"5 appuntamenti per farla innamorare" di Nia Vardalos

Ritorna la coppia di protagonisti de Il mio grosso grasso matrimonio greco, ma la mancanza di un ricco contesto secondario e di situazioni comiche esilaranti fa sì che, nonostante la bravura dei due attori, chi guarda attenda solo lo scontato e lieto finale.

nia vardalos 5 appuntamenti per farla innamorareOtto anni dopo Il mio grosso grasso matrimonio greco, Nia Vardalos, l’attrice greco-canadese sceneggiatrice e interprete per il film di Joel Zwick, torna anche come regista in 5 appuntamenti per farla innamorare. Questa volta è Genevieve, una romantica fioraia che adora le storie d’amore ma per se stessa si è imposta una regola: uscire soltanto cinque volte con ogni uomo e poi lasciarlo per evitare ogni dolore da abbandono. La sua teoria è seguita da una serie di persone sole che ogni giorno si ritrovano ad ascoltarla e a chiederle consigli sul modo migliore per corteggiare qualcuno. Mentre il giorno di San Valentino è alle porte, nel quartiere dove Genevieve lavora, arriva Greg (John Corbett), un affascinante avvocato che, stanco del mondo legislativo, vuole aprire lì vicino un Tapas Bar.
I due usciranno insieme seguendo il sistema dei cinque appuntamenti, ma alla fine qualcosa minerà la bizzarra teoria sull’amore delle giovane fioraia.
Attori di successo, buoni sentimenti e situazioni comiche lievi ed ingenue non bastano questa volta alla Vardalos per ripetere il successone del 2002. Non mancano alcune sequenze molto interessanti, come gli sguardi in macchina durante l’inaugurazione di una mostra di arte contemporanea su sfondo bianco, quasi un momento di non-realtà senza tempo che colpisce per l’enorme differenza rispetto alle statiche immagini precedenti, o le pause lunghissime sul viso sorridente e stralunato della protagonista, elemento di rottura se rapportato ormai all’eccessiva rapidità di montaggio che caratterizza molto cinema “commerciale”.
Manca però in tutto il film un ricco contorno di situazioni secondarie che permettano al prevedibile lieto fine di non apparire come eccessivamente scontato. Ne Il mio grosso grasso matrimonio greco le simpatiche descrizioni etniche della famiglia condivano il semplice canovaccio della trama e permettevano al film di viaggiare tranquillamente verso la sua conclusione. In 5 appuntamenti per farla innamorare il contesto sembra sparire di fronte ai due protagonisti, ottimi per la recitazione ma incapaci di poter mantenere sul proprio volto e corpo attoriale l’intera attenzione per quasi 100 minuti. Ci si trova così ad aspettare con impazienza la dichiarazione d’amore che permetta a tutti, finalmente, di “vivere felici e contenti”.
Non si comprende infine la scelta dei distributori italiani di far uscire a giugno un film che già nel titolo originale (I Hate Valentine’s Day) ha chiari riferimenti alla “festa degli innamorati” e che si apre e si chiude proprio il 14 febbraio.
 
Titolo originale: I Hate Valentine's Day
Regia: Nia Vardalos
Interpreti: Nia Vardalos, John Corbett, Judah Friedlander, Stephen Guarino, Amir Arison
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 98’
Origine: Usa 2009
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
A Simple Life in sala l'8 marzo
Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
Nel nuovo thriller Captain Phillips
Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep