"A proposito di Steve" di Phil Traill
Un titolo minore per Sandra Bullock - dopo la straordinaria stagione condita con la vittoria di un Oscar - , poco importante per la trama, ma molto interessante, invece, come metafora della carriera dell'attrice americana, che tutta sola, sorregge l'intero film
Dopo Ricatto d’amore e Blind Side – che le è valso un Oscar come miglior attrice - la stagione di Sandra Bullock prosegue con il film A proposito di Steve, storia di Mary Horowitz, un’appassionata di cruciverba logorroica e intelligentissima, ma con grosse difficoltà ad intrattenere rapporti sentimentali. L’appuntamento al buio con il cameraman Steve (Bradley Cooper) sarà per lei l’inizio di un lungo viaggio attraverso l’America, ma in fin dei conti dentro se stessa.Prodotto dall’attrice americana, questa commedia sentimentale ha buoni spunti, che restano però soffocati da una trama sfilacciata e altamente dispersiva. Molti, troppi i temi che a mano a mano emergono, tra cui una critica ai media – rappresentato dal personaggio di Hartman Hughes (lo straordinario Thomas Haden Church) – eccessiva e fuori luogo e una morale smaccatamente scontata che rovina la parte finale del film. Su tutto spicca comunque il corpo e il volto di Sandra Bullock, vera calamita (o calamità) che riempie ogni scena e sequenza con mossette, smorfie, cadute e monologhi, e che alla fine è l’unico reale motivo per andare a vedere questo titolo minore, forse fuoriuscita di svago per l’interprete, valvola di sfogo dopo gli impegni cinematografici precedenti.
Il viaggio di Mary è in fondo il viaggio nell’industria-cinema dell’attrice americana, metafora della sua carriera che negli ultimi anni aveva visto molti bassi per poi risollevarsi soprattutto con il successo del film di Anne Fletcher. Interprete fuori dal coro che ha ancora il coraggio di proseguire con un certo genere “leggero”, con un tipo di ruolo, quello della perfetta ragazza della porta accanto, che l’ha accompagnata per buona parte della sua vita di attrice, la Bullock gioca e insiste sulla propria “collocazione” per crearsi spazi e permettersi anche piccoli divertissment singolari e personali come questo A proposito di Steve: film “privato”, per pochi, che inoltre una scarsa distribuzione italiana ha ancor più emarginato creando una paradossale condizione di “film d’élite”.
Non verrà di certo ricordato tra i titoli più interessanti di quest’anno, ma il film di Traill si è creato comunque, nel bene o nel male, un posto unico e a parte: distribuito da una major come la Fox, ma borderline per la destinazione di pubblico.
Titolo originale: All About Steve
Regia: Phil Traill
Interpreti: Sandra Bullock, Thomas Haden Church, Bradley Cooper, Ken Jeong, D.J. Qualls
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 99’
Origine: Usa 2009
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