"Looney Tunes Back In Action", di Joe Dante
Bugs Bunny e Daffy Duck salvano la Terra in questo nuovo, geniale film di Joe Dante, che ridà vigore all'animazione "mista". Il cartooning Warner e la cinefilia dell'autore di "Gremlins" al potere!
Voleva fare un biopic romanzato dedicato ai geni dell'animazione Warner, Joe Dante, ma quando i producer dello Studio gli hanno detto di no, proponendogli piuttosto Looney Tunes Back In Action, non s'è certo tirato indietro. La sua pellaccia cormaniana è resistente, del resto, e il suo spirito forte, non c'era dunque da temere nel vederlo all'opera sul sequel d'un film mancato come Space Jam (1996, di Joe Pytka): perfettamente a suo agio nello scavalcamento di mondi e dimensioni, sempre geniale nell'individuare con precisione il punto di fuga su cui sviluppare le sue prospettive alternative, ridisegnando la realtà come uno scenario in cui l'umano è messo a confronto con la superfetazione del fantastico per ritrovare il perimetro esatto di un'umanità a rischio d'estinzione.
La miscela è quella giusta, dosando nelle dovute proporzioni un cast in carne ed ossa dalle potenzialità cartoonesche e il parco cartoon della Warner, notoriamente sregolato e fuori di testa nelle sue gradazioni di furbizia, irriverenza, surrealismo, cinismo e stupidità. La sceneggiatura di Larry Doyle (i Simpson in curriculum) compatta in 90 minuti un intreccio che mette a frutto tutte le sue potenzialità, spingendo gli eroi in un "road to" iperattivo, oltre i confini dell'avventura esotica e dello spionistico bondiano, sin dentro gli stilemi del blockbuster d'azione, lasciando che ha dettare le regole del gioco siano i princìpi sanamente folli del cartooning.
Molto più che in precedenti esperienze di "animazione mista", infatti, Looney Tunes Back in Action sceglie come punto di vista quello dei cartoon e lascia che siano gli umani ad interagire con i toons, invece del contrario. Badando per giunta a sottrarre carne ai corpi già sufficientemente cartooneschi di Brendan Fraser e Steve Martin: il primo rimasto inscritto nel regno del fantasy sin dai tempi del notevolissimo Demoni e dei di Bill Condon; il secondo incredibile e geniale nella demenziale performance del Signor Presidente, grande capo della fatidica ACME, determinato a trasformare l'intera umanità in scimmie da utilizzare come forza lavoro e poi di nuovo come capitale, una volta riportate allo stadio di bipede pensante e... acquirente. Un terribile piano di integrazione del mercato, cui si oppongono i campioni di Warner Cartoonia, Daffy Duck (appena licenziato dallo Studio per volere della nuova producer) e Bugs Bunny (intenzionato a farlo riassumere, più per perfidia che per amicizia...), in compagnia del figlio di 007, guardia di sicurezza hollywoodiana dalle velleità di stuntman...
Ce n'è a sufficienza per lasciar esplodere gli scenari in cartoonesche performance parigine (l'inseguimento surreal-impressionista al Louvre è da antologia...), escursioni nello spazio profondo e superlativi incontri con le principali star del fantasy/horror hollywoodiano più classico, senza che Dante incorra minimamente nel pericolo di svilire l'ormai rara pratica della citazione cinefila. Looney Tunes Back In Action è un modello di virtù cinematografiche tanto classiche da essere moderne, opera di un autore che del resto - fateci caso - non ha mai sbagliato un colpo.
Titolo originale: id.
Regia: Joe Dante
Soggetto e Sceneggiatura: Larry Doyle
Fotografia: Dean Cudney
Montaggio: Marshall Harvey, Rick W. Finney
Musica: Jerry Goldsmith
Scenografia: Bill Brzeski
Interpreti: Daffy Duck, Bugs Bunny, Brendan Fraser, Steve Martin, Jenna Elfman, Timothy Dalton, Joan Cusack, Heather Locklear
Produzione: Paula Weinstein, Bernie Goldman per Baltimore / Spring Creek / Goldman Pictures
Distribuzione: Warner Italia
Durata: 91'
Origine: Usa, 2003
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