FESTIVAL DI ROMA 2009-"L'Italia del nostro scontento" di Elisa Fuksas, Francesca Muci, Lucrezia Le Moli ( L' ALTRO CINEMA-EXTRA In concorso )
Prodotto piacevole, ben confezionato e accattivante, L’ Italia del nostro scontento è un documentario astuto che, proprio per questo, ha buone possibilità di trovare una collocazione e di piacere al pubblico. Prodotto da Rai Cinema e in concorso nella sezione “L’Altro Cinema Extra”.
L’ Italia del nostro scontento, tripartita nei colori della bandiera. Verde, Bianco, Rosso. Da Kieslowsky a Carlo Verdone, la segmentazione simbolizzata da un colore. Il primo colore, il verde, riflette sullo scempio ambientale, sui disastri urbanistici e territoriali che dal Secondo Dopoguerra corrodono la Penisola. E’ una riflessione sulla bellezza, sulla perdita di un concetto forse dato per scontato sin dalla definizione di “Bel Paese”. Il bianco è il colore del futuro, una tela su cui è ancora possibile scrivere e disegnare tutto. E’ dedicata ai giovani questa seconda parte, al loro universo variegato, difficile da catalogare. Il rosso dovrebbe essere il colore della passione politica, e ritrae lo sconcerto di un Paese in cui la percezione della politica è labile e stordita come i personaggi che la popolano. Elisa Fuksas, Francesca Muci e Lucrezia Le Moli sono le giovani registe che firmano i tre segmenti di questo documentario in concorso nella sezione “L’Altro Cinema Extra”. Prodotto interessante per il soggetto/ i soggetti trattati, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto del territorio e le forme delle città di pasoliniana memoria che troppo poco spazio hanno avuto nel dibattito politico e culturale degli ultimi decenni.Detto questo le cose che non convincono sono tante. L’ idea di interrogare esponenti del mondo della cultura sulla scomparsa della Bellezza in Italia è buona, e gli interventi di Salvatore Settis e Edoardo Winspeare sono davvero coerenti e appassionati. Ma non si può evitare di provare una sensazione di disagio davanti al libertario Oliviero Toscani che, benché dica cose giuste com’è giusto il buon senso universale, è il fotografo-griffe etico-patinato delle campagne Benetton, e cioè di quel “capitalismo dal volto umano” che da decenni usurpa e deteriora le terre degli indios Mapuche in Patagonia. Lo stesso disagio è inevitabile davanti al volto del figlio Rocco Toscani, intervistato nello stesso segmento, insieme ad altri giovani. Davvero non si poteva evitare questo tocco di nepotismo radical-chic? Davvero le cose dette da Rocco sono così uniche e irrinunciabili? Per quanto riguarda gli altri due colori, il problema principale sembra essere proprio la coerenza, l’assemblaggio delle immagini. E’ tutto molto, troppo “figo”, dagli accostamenti delle sequenze al montaggio alla MTV. Funziona, ma è troppo facile, troppo furbo. Così il ragazzo di Corviale, con la sua cadenza romana e la sua aria stonata non può non strappare una risata compiaciuta, così come i due ragazzotti del Nord cresciuti a Play-Station e Centri Commerciali non possono non suscitare sdegno paternalista. Ma proprio in questo scaltrissimo tentativo di apparente diversificazione, il risultato sembra più vicino ad una strisciante omologazione televisiva. Così le inquadrature dei ragazzi con alle spalle pezzi del loro “territorio”, sembrano cose già viste e già sapute. In Italia si producono pochi documentari e se ne distribuiscono ancora meno. L’Italia del nostro scontento è piacevole, astutamente accattivante e adattissimo al format televisivo. Piacerà sicuramente al grande pubblico. E’ una produzione Rai Cinema, motivo per cui ha buone possibilità di trovare una collocazione nel palinsesto. Resta lo scontento per la mancanza di coraggio.
Cerca nel sito

- nanni moretti
- robert de niro
- brad pitt
- cinema spagnolo
- 3D
- jessica chastain
- steven spielberg
- cinema orientale
- cinema francese
- james franco
- trailer
- Kate Winslet
- cannes 2011
- cannes 64
- woody allen
- Jafar Panahi
- venezia 68
- joaquin phoenix
- cinema italiano
- serie tv
- cinema UK
- torino film festival 28
- animazione
- clint eastwood
- torino 29
- george clooney
- david fincher
- horror
- film tratti da libri
- venezia 67
- Johnny Depp
- cinema giapponese
- Corso Salani
- documentario
- oscar
- Cannes 65
- cinema americano
- DVD
- Martin Scorsese
- leonardo di caprio
- cinema indipendente
- Sean Penn
- marion cotillard
- Isabelle Huppert
- ben affleck
- david cronenberg
- hbo
- matt damon
- Festival di Roma
- michael fassbender
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






