FESTIVAL DI ROMA 2009 - "Oggi Sposi", di Luca Lucini (Fuori Concorso)

Sbracatissima farsa in maschera dal ritmo indiavolato, rivela definitivamente la vera faccia del cinema di Luca Lucini - l'elemento schiacciante sono le firme di Fausto Brizzi e Marco Martani nel comparto sceneggiatura (a dare man forte allo screenwriter principale, Fabio Bonifacci). Ne viene fuori una pellicola grottescamente ultradeformata che costringe Filippo Nigro ad una performance quasi fantozziana e Luca Argentero a sfoggiare un improbabile accento pugliese, ma che ci regala l'irresistibile inedita coppia comica Michele Placido - Francesco Pannofino

placido e pannofino - sabino e peppino

Luca Lucini ha fatto la sua scelta. Non è più tempo di film più “intimisti” come L’uomo Perfetto e Solo un padre, inframmezzati da commedie più “sbracate” come Amore Bugie e Calcetto: questa specie di farsa in maschera (con tanto di ballo in piazza finale) dal ritmo indiavolato, che costringe nuovamente Filippo Nigro ad una performance quasi fantozziana e Luca Argentero a sfoggiare un improbabile accento pugliese, ne certifica probabilmente in maniera inequivocabile la definitiva posizione – l’elemento rivelatorio sono le firme di Fausto Brizzi e Marco Martani nel comparto sceneggiatura (a dare man forte allo screenwriter principale, Fabio Bonifacci): e il film mantiene a conti fatti la scintillante vacuità di una confezione dalle traiettorie e dai compartimenti che scorrono gli uni sugli altri con oliata facilità, che rappresenta oramai il marchio di fabbrica degli infallibili script del duo.
Nell'episodio maggiormente riuscito e trascinante, siamo dalle parti dello scontro di civiltà che alla coppia di penne d'oro era venuto abbastanza male in Questa notte è ancora nostra: come in una commedia da cinema popolare anni '50 (a cui questa ultima 'stagione' conferma di guardare come ispirazione), l'inedita coppia comica di contadini pugliesi formata dagli irresistibili Michele Placido e Francesco Pannofino (Sabino e Peppino – che ci sia l'intenzione di tirarne fuori una serie tv?) rischia di mandare a monte per colpa della propria sboccatissima "rusticità" le nozze del figlio poliziotto (Argentero, figlio dunque nella finzione del regista che lo ha diretto ne Il grande sogno) con la figlia (Moran Atias, bellissima) dell'aristocratico e sprezzante ambasciatore dell'India in Italia.
Per via dell'elementare sentimento di moralità che Brizzi e Martani innervano finanche nei film di Natale, i contadini vengono chiaramente di gran lunga superati in volgarità dalla mostruosa coppia di sposi divetti miliardari del piccolo schermo Francesco Montanari (che ChristianDeSicheggia spudoratamente) e Gabriella Pession, espediente per Lucini per inanellare una serie di sequenze da incubo di plastica in cui deformare all'eccesso il kitsch della videocracy (la vetta è la diretta tv della cerimonia in chiesa, quasi bellocchiana) con relativo rassicurante contrappasso: il pantagruelico ricevimento di nozze alla fine dei giochi verrà consumato dalla coppia di precari Dario Bandiera e Isabella Ragonese (la più solare e simpatica del quartetto di personaggi femminili) che era riuscita ad imbucare ben 72 familiari per un pranzo di nozze a scrocco, dato che non possono permettersi le spese dei festeggiamenti per il loro matrimonio (al solito, l'arte di arrangiarsi porta alla felicità...).
Lucini tenta di ritrovare un po' del suo tocco più sommesso nella vicenda di Filippo Nigro, goffo e timidissimo PM che si innamora segretamente della ventenne (Carolina Crescentini) con cui il padre Renato Pozzetto sta per salire sull'altare, ma anche in questo caso finisce tutto grottescamente, con Nigro costretto a urlare la propria dichiarazione d'amore per la ragazza con addosso un ridicolo costume da diavolo sul palco di una serata di strip tease in un locale per sole donne.
Il cinema di Lucini ha dunque finalmente rivelato la sua vera faccia: se resta ancora qualche scampolo della sua 'altra' tendenza “autoriale”, parli ora o taccia per sempre...

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 1 commenti
 
  1. E' dura per uno spettatore capire dove stia andando il cinema italiano. Il festival di Roma (festa?) e quello di Venezia ci portano al naufragio imminente. Non c'è quindi meraviglia a vedere come CattleyaUniversal tenti di salvar la barca in perenne affondamento di titoli degni con un film parodia natalizio trascinando nel naufragio il pubblico, il regista Lucini, quel duo "dorato" di sceneggiatori segati dal pubblico spagnolo in EX, e gli attori, Nigro su tutti.<br />Gli autori in via di estinzione (cento o mille non fa differenza) ci propongono invece un mortifero documentario (Che ne sai di me?) che dopo una carrellata di zombie si concentrano, udite, sulla mancata realizzazione di un film del "patetico" Felice Farina, nel ruolo di regista autocommiserante. E in questo naufragio ben peggiore, melmoso e ormai senza speranza ecco il buon Angelini che scimmiotta Moretti e/o Rossi Stuart parodiando Il povero Pasolini.<br />Che tristezza perchèé non ripartire dalla sceneggiatura?<br />Un mistero ...

    Inviato da michele il 22/10/2009
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa