BERLINALE 59 - "Welcome", di Philippe Lioret (Panorama)
L’opera del cineasta francese è disperata, senza speranza, ma di un’intensità tale che non lascia indifferenti. Lioret mette innanzitutto in maniera straordinaria le forme differenti di razzismo che serpeggiano a Calais ma costruisce anche una struggente storia di amori impossibili con al centro un intenso Vincent Lindon
Arriva alla Berlinale il primo colpo di fulmine del festival. Non è in concorso, ma nella sezione “Panorama”, sezione che è tradizionalmente molto attenta non solo alla scoperta di nuovi autori e cinematografia ma capace di mettere in evidenza la bravura anche di cineasti più conosciuti nel proprio paese che all’estero.
I limiti invalicabili della frontiera prendono forma in Welcome, diretto dal francese Philippe Lioret che in Italia si era fatto conoscere per Mademoiselle (2001) ma che a France Cinéma, nel 2006, ha presentato uno dei suoi film più belli, Je vais bien, ne t’en fais pas. Il canale della Manica, che divide la Francia dall’Inghilterra, rappresenta infatti un ostacolo insormontabile per numerosi immigrati clandestini. Bilal è un ragazzo di 17 anni originario dell’Irak che ha lasciato il suo paese per raggiungere la ragazza che ama, Mina. Lei vive a Londra con la sua famiglia e suo padre non vuole che frequenti il ragazzo. Con alcune persone, ha tentato di nascondersi dentro un camion che stava per imbarcarsi da Calais, ma è stato scoperto dalle autorità. A questo punto il ragazzo pensa all’impresa disperata: cercare di attraversare la Manica a nuoto. Inizia così a prendere lezioni nella piscina locale e il suo insegnante Simon (Vincent Lindon) inizia a prendersi cura di lui ospitandolo di nascosto a casa sua e aiutandolo a mettersi in contato con Nina.
Welcome è un film disperato, senza speranza, ma di un’intensità tale che non lascia indifferenti. Lioret mette innanzitutto in maniera straordinaria le forme differenti di razzismo che serpeggiano a Calais: il vicino di casa di Simon che avverte la polizia dopo che ha visto il maestro di nuoto entrare nella sua abitazione con Bilal; lo sgombero degli immigrati nei pressi del porto; un addetto di un supermercato che impedisce a due uomini di entrare. La macchina da presa attraversa il porto di notte, luogo di provvisorie speranze ma anche impermeabile verso l’esterno, avvolto da un blu sospeso tra il malinconico e lo spettrale. Al tempo stesso però Welcome è anche una struggente storia di amori impossibili. Ciò è evidente nei continui tentativi di Bilal di mettersi in contatto con la ragazza ma anche nella sofferta separazione tra Simon e l’ex-moglie, ancora emotivamente coinvolti e attratti ma ormai distanti. Per certi aspetti, le forme di un nomadismo, anche sentimentale, congelate dentro lo spazio provvisorio del porto, ricordano Lontano di André Téchiné. Rispetto a quel bel film, però Welcome va oltre e raggiunge continuamente momenti emotivamente mai esibiti ma che catturano e lasciano i suoi segni. Basta vedere lo sguardo di Vincent Lindon su un ragazzo che nuota in piscina. Non è più Bilal ma un’altra persona. Lui lo osserva come stordito, rivedendo in quel corpo l’altra immagine. Forse di un desiderio di paternità negato, forse un’inconscio tentativo di desiderio, dove nella ricerca della felicità del ragazzo c’è dentro anche la sua.
Cerca nel sito

Articoli correlati
- michael fassbender
- jessica chastain
- horror
- cinema UK
- Isabelle Huppert
- cinema orientale
- cannes 64
- venezia 67
- david cronenberg
- Cannes 65
- cinema francese
- cinema italiano
- cinema giapponese
- Kate Winslet
- documentario
- george clooney
- robert de niro
- Festival di Roma
- trailer
- cinema spagnolo
- nanni moretti
- woody allen
- venezia 68
- torino film festival 28
- film tratti da libri
- cinema indipendente
- 3D
- Jafar Panahi
- hbo
- james franco
- clint eastwood
- Sean Penn
- serie tv
- david fincher
- Corso Salani
- brad pitt
- ben affleck
- Martin Scorsese
- cannes 2011
- steven spielberg
- oscar
- DVD
- cinema americano
- matt damon
- torino 29
- Johnny Depp
- joaquin phoenix
- marion cotillard
- animazione
- leonardo di caprio
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






