TORINO 27 - "La bocca del lupo", di Pietro Marcello (Concorso)

Pietro Marcello sembra sempre più impressionare, dopo il successo de Il Passaggio della linea, nel suo personale e intimo viaggio nella realtà, ma qui si sente un certo sbilanciamento nel procedere, quasi un passo faticoso nel registrare e documentare

La bocca del lupo di Pietro Marcello

 Eppur parenti siamo in po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi selvatica
ma che paura che ci fa quel mare scuro
e non sta fermo mai.  

(Genova per noi, P.Conte)

 

 

C'era un tempo in cui le città sapevano accogliere e trasformare le persone che vi arrivavano. Fantasmi di un paese in cambiamento, severo censore degli utlimi, violento con gli sconfitti, e per gente poco disposta al compromesso. Allora i vicoli e le piazze, i porti e le taverne diventavano le nuove famiglie di pazzi e folli, anarchici e socialisti, menestrelli e donne con le labbra di rosso. C'era un tempo, ma ormai è lontano. Lo sguardo di Pietro Marcello si veste della stanca solitudine di quelle anime e vaga in una delle città simbolo di quell'Italia, Genova. Porta sul mediterraneo, un tempo madre comprensiva e generosa con le sue sponde aperte ad ogni esistenza e natura. Che fosse uno straniero o una vecchia dama. Ma tutto è diverso, il grifone è scappato. La Genova notturna e languida raccontata dal regista non è più quella di Remigio Zena, dal cui romanzo ottocentesco il film prende spunto per il titolo, e le immagini di repertorio rimandano ad un mondo lontano ad una storia dimenticata fatta di rivoluzioni industriali spezzate, di sviluppo economico tradito, di sudore e lacrime versate da chi quella città l'ha amata e combattuta, portata in alto e abbattuta come gli alti piloni delle vecchie banchine. Gente come Enzo, venuto dal sud, presente passato tra il carcere e la sua Genova. Un volto scavato e baffuto che ricorda Paolo Conte. Un passato che sembra dar vita ai pugili solitari del cantautore piemontese. Quella durezza iraconda sottopelle del migliore Volontè, è lui lo sguardo-caronte delle notti genovesi di Marcello. La sua storia di ex detenuto alla prese con una vita da rattoppare e un amore passionale e infinito per la sua Mary. É lei la voce-caronte che traccia il racconto del regista, accompagna la macchina da presa lungo gli stanchi rivoli di Genova, solcati da voci africane e trans sudamericani,  è sempre lei a ricordarci quanto l'amore possa essere più forte della distanza e dei calci in pancia della vita. Marcello sembra trovare per caso quest'umanità generosa e ne rimane paralizzato. Ed è così potente e naturale la sua fisicità e la delicata figura di Mary che sembrano due bassorilivi emersi dal dal fondale di una città testimone del loro incontro in carcere, il distacco tenuto insieme dalle lettere, e l'atteso ritrovarsi. Tanto che lo stesso Marcello inizia a perdersi in questo racconto di vita, la sua bussola impazzisce di fronte all'energia impossibile di questo legame tra due anime salve. Così Enzo e Mary oscurano lo scenario, prendono il sopravvento sull'affresco documentaristico della città, ne comprimono la storia passata e presente. Loro sono riusciti a conquistarsi quel piccolo pezzo di futuro, una casetta sulle colline di Genova, che ad altri come loro sommersi e invisibili è, da sempre, precluso. Pietro Marcello sembra sempre più impressionare, dopo il successo del suo precedente lavoro Il Passaggio della linea uscito nel 2007, nel suo personale e intimo viaggio nella realtà, ma qui si sente un certo sbilanciamento nel procedere, quasi un passo faticoso nel registrare e documentarre. Come se quella bussola così precisa avesse improvvisamente perso la direzione. La scelta di portare La bocca del Lupo in concorso è stata fortemente voluta dal direttore Gianni Amelio. Rimane il dubbio che sia più una sfida.  

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 2 commenti
 
  1. Io ho visto il film:<br />è veramente molto bello, una storia d'amore unica e raccontata in una forma cinematografica innovativa. <br />Ha Torino ho visto anche il regista.<br />Lui è un tipo strano, vediamo cosa ci proporrà in futuro

    Inviato da francesca il 06/01/2010
  2. Mi pare che Amelio abbia avuto ragione! Il passaggio della linea era davvero bello. Qui mi pare ci siamo tutti gli elementi per un altro bel film

    Inviato da mikka il 27/11/2009
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti
Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
Addio a Ben Gazzara
 aveva 81 anni
Rooney Mara protagonista per Soderbergh
Al posto di Lively in Side Effects
Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
Dujardin fa scandalo
Per la locandine de Les infideles
La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
 Biennale College – Cinema e Light Market