TORINO 27 - "Diario 1989. Dancing in the Dark", di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Onde)

Gianikian e Lucchi perseguono, imperterriti, quel loro cinema che scopre il segreto della dinamica a partire dalla stasi. Un cinema originario e meccanico, che costruisce il discorso non dal racconto, ma dall’immediatezza dello sguardo che prima registra e poi (ri)pensa il reale. Ma in Diario 1989, ancor più che altrove, questa purezza del meccanismo sembra tradursi in un’ambiguità che manda fuori giri qualsiasi pre-concetto

diario 1989Estate 1989. Nell’aria calda di agosto si avverte il vento del cambiamento. L’appuntamento con la Storia è ormai prossimo. Tra poco più di sessanta giorni, si volterà definitivamente pagina e si dirà addio a un sogno fatto di sangue e speranza. Ma nell’attesa della svolta, nulla sembra cambiare. E si continuano a celebrare i riti di sempre, quelli che hanno scandito la crescita delle comunità in nome di un ideale, che troppo presto si è trasformato in un dio astratto e distante. Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, due anni dopo Ghiro Ghiro Tondo, mettono insieme altri frammenti (elettrici) del loro personalissimo e straordinario catalogo dell’esistente. Stavolta, però, rinunciano a lavorare su materiale d’archivio, per recuperare le immagini che avevano girato vent’anni fa, rubate nelle varie feste dell’Unità, tra l’Emilia e la Romagna, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. Le luci incerte delle piazze e dei palcoscenici, luci notturne che si confondono tra i fumi delle braci e delle cucine e si disperdono nella grana incerta e impazzita delle immagini. Luci-frammenti elettrici che sembrano non squarciare mai il nero delle notti di periferia e l’oscurità di un futuro incerto. Anche se cambiano i presupposti, Gianikian e Lucchi perseguono, imperterriti, quel loro cinema che scopre il segreto della dinamica a partire dalla stasi. Un cinema originario e meccanico, che costruisce il discorso non dal racconto, ma dall’immediatezza dello sguardo che prima registra e poi (ri)pensa il reale. Ma in Diario 1989, ancor più che altrove, questa purezza del meccanismo sembra tradursi in un’ambiguità che manda fuori giri qualsiasi pre-concetto. Perché le immagini, in un modo o nell’altro, oppongono sempre un’inerzia alla teoria. E’ la resistenza delle superfici. Così, in queste Nashville di provincia, seguiamo le scie dei corpi che si muovono al tempo del liscio più tradizionale, per poi abbandonarsi ai ritmi forsennati di una samba. E’ l’invasione dell’immaginario, che presagisce la fine imminente, il ‘taglio’, il ‘deragliamento’ della Storia. Ma è anche il segno di un’ansia di cambiamento, di una tensione liberatoria e vitale. Nonostante ogni retorica possibile.
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti
Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
Addio a Ben Gazzara
 aveva 81 anni
Rooney Mara protagonista per Soderbergh
Al posto di Lively in Side Effects
Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
Dujardin fa scandalo
Per la locandine de Les infideles
La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
 Biennale College – Cinema e Light Market