BERLINALE 60 - "You yi tian (One Day)", di Hou Chi-Jan (Forum)
Sotto l’ala protettiva di Hou Hsiao Hsien, produttore esecutivo di One Day, Hou Chi-Jan riesce a spingersi in un regno nascosto, segreto e dolente, dove il cuore, intrappolato senza respiro in una giostra di emozioni, rabbia, rimpianti e di parole che non sono mai state dette, si nutre disperatamente di ogni ricordo per non lasciare andare il passato e continua ad attraversare mondi lontani, alla ricerca di un contatto con ciò che è ormai perduto
Oltre la vita, forse, c’è un sogno. Un sogno dove, tra le pieghe del tempo, è possibile incontrarsi di nuovo, per una volta ancora. E’ nella bolla misteriosa dove le linee del tempo si liberano della loro crudele inesorabilità e dove, risalendo lungo i sentieri della memoria, l’anima desidera nutrirsi solo di un eterno presente, che Hou Chi-Jan racconta l’amore e la perdita, firmando il suo primo lungometraggio sotto l’ala protettiva di Hou Hsiao Hsien, produttore esecutivo di One Day. Dalla sua casa protesa sul mare, così immobile e sicura, e con una bussola in mano per riuscire a non perdersi, un dono lasciatole dal padre prima della sua scomparsa, Singing (Nikki Hsin-Ying Hsieh) giunge alla vigilia della sua partenza per la città, verso il fascino ignoto della vita, e chiede alla madre se non sia meglio rinunciare ad assaporare ogni attimo del presente per sfuggire, in tal modo, al dolore già promesso dal futuro. E’ la stessa domanda che tormenta la veglia di Tsung (Bryan Shu-Hao Chang), mentre si ostina a cercare per telefono una voce che non può più rispondere. E allora il tempo si sfascia, si riavvolge su se stesso e Tsung apre un varco al di là della vita per fermare la sua Singing, su un battello deserto che viaggia alla deriva, nella notte. Un battello sul quale Singing era già stata in passato, nei suoi sogni. Si consuma tra i sonnolenti banchi di un centro per studenti di Taipei l’incontro di Singing e Tsung, una sveglia alle quattro e mezzo di pomeriggio, una mano timidamente appoggiata sulla spalla e una fotografia insieme, per sapere di non essere più soli. Quella di Singing e Tsung è una storia d’amore raccontata nella luce lattiginosa e densa del presente, dove l’orizzonte è un luogo indistinto che non ha alcuna consistenza. Tutto quello che conta è qui e ora. Pur inciampando nello stridente accumulo di segni superflui, come l’insistenza sulla bussola e sulla perdita del padre e, soprattutto, le figure del chiassoso naufrago indiano e del cavallo, che accompagnano la coppia nel loro viaggio sul battello, Hou Chi-Jan riesce a spingersi in un regno nascosto, segreto e dolente. One Day discende là dove il cuore, intrappolato senza respiro in una giostra di emozioni, rabbia, rimpianti e di parole che non sono mai state dette, si nutre disperatamente di ogni ricordo per non lasciare andare il passato e continua ad attraversare mondi lontani, plasmati sul desiderio e sul dolore, alla ricerca di un contatto con ciò che è ormai perduto.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- horror
- michael fassbender
- 3D
- Jafar Panahi
- jessica chastain
- venezia 67
- cinema spagnolo
- marion cotillard
- Corso Salani
- cannes 64
- george clooney
- cinema italiano
- oscar
- Festival di Roma
- steven spielberg
- brad pitt
- cinema orientale
- cinema indipendente
- Johnny Depp
- cinema giapponese
- trailer
- documentario
- matt damon
- cannes 2011
- joaquin phoenix
- animazione
- cinema UK
- james franco
- woody allen
- torino film festival 28
- clint eastwood
- Sean Penn
- david cronenberg
- Kate Winslet
- nanni moretti
- DVD
- film tratti da libri
- Cannes 65
- Isabelle Huppert
- david fincher
- Martin Scorsese
- cinema francese
- ben affleck
- serie tv
- robert de niro
- leonardo di caprio
- cinema americano
- torino 29
- venezia 68
- hbo
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






