BERLINALE 60 - "Revolución" (Berlinale Special)


Da Rodrigo Pla' a Gerardo Naranjo, da Diego Luna a Gael Garcia Bernal: dieci registi offrono al Messico e al pubblico internazionale sguardi strazianti, comici, saturi sui cento anni della rivoluzione

revolucionDieci registi offrono al Messico e al pubblico internazionale il proprio sguardo sul centenario della rivoluzione. Su un continuum che va dal narrativo al concettuale troviamo epifanie e ritratti, amori mancati e violenze, perdite e aperture incerte sul futuro. Sul polo narrativo c'e' Diego Luna con Pacifico, in cui l'abbacinante bellezza di Puerto Escondido diventa lo sfondo doloroso di un padre perso nella separazione dalla moglie e dal figlio piccolo. Sul polo concettuale si colloca senz'altro lo splendido (nonostante sia interamente basato sul ralenti) corto che chiude il film, 7th and Alvarado di Rodrido Garcia, in cui i fantasmi dei rivoluzionari messicani invadono una strada di Los Angeles. La luce inconfondibile della citta' si riflette nei loro occhi e in quelli dei loro cavalli, sullo sfondo di ignari passanti distratti da cellulari e insegne. In mezzo si muovono gli altri episodi: il tragicomico Lindo y querido (leit motiv di una canzone popolare messicana) di Patricia Riggen, in cui Elisa - che vive con la famiglia negli Stati Uniti - deve confrontarsi con l'ultima richiesta di suo padre: essere seppellito in Messico. Gli espedienti narrativi sono esilaranti - la donna finisce per fare imbalsamare il padre, facendogli attraversare illegalmente il confine sul sedile posteriore dell'auto - ma sullo sfondo ci sono la terra e il sangue, un fucile regalato da Zapata al nonno di Elisa e lo spirito combattente di un intero popolo capace di rialzarsi. Ancora su un piano narrativo c'e' Gael Garcia Bernal, che con il suo Lucio affronta il tema di un futuro rappresentato con i cieli aperti e le nuvole cariche del Messico e attraverso la scarsa presa che la religione cattolica e il concetto di patria hanno oggi sui bambini messicani. Il bianco e nero della Bienvenida  di Fernando Eimbcke indugia su paesaggi di volti e altopiani, quasi un volo pindarico dallo stereotipo del suonatore a un'attesa infinita di un Godot che, ovviamente, non arrivera' mai. revolucion
Ma i lavori migliori, quelli politici, sono firmati da Mariana Chenillo, Amat Escalante, Carlos Reygadas, Gerardo Naranjo e soprattutto Rodrigo Pla'. Il primo (The estate store) filma la rivoluzione personale di una donna impiegata in un supermercato. Esattamente come avveniva prima della rivoluzione (quando i lavoratori venivano pagati con buoni da spendere nei negozi statali), oggi alcune aziende commerciali pagano una parte dello stipendio con buoni da spendere nei loro stessi negozi. Non ci si puo' fare nulla. Almeno, cosi' sostiene l'ufficio del personale. Ma lo spirito della protagonista, che la guidera' nell'azione, e' ben metaforizzato dalla strada in salita che percorre nei sobborghi di Citta' del Messico per tornare a casa. Nel corto di Escalante (The hanging priest) lo sguardo e' invece costretto a confrontarsi con l'orrore del deserto, degli attacchi ai villaggi e dei matrimoni tra bambini. La tunica di un prete si imbriglia nel filo spinato di un confine. L'approdo finale e' la sintesi delle contraddizioni contemporanee di questo e di molti altri Paesi. Con This is my kingdom, Reygadas ci catapulta in una festa di campagna, un rito sconosciuto e familiare di caos, fuoco, sguardi bambini ben al di la' di quanto possa catturare la macchina da presa. Ma i veri colori del Messico, infinitamente saturi e densi di sangue e scritte sui muri si rivelano solo con Naranjo e il suo R-100, fulminante ripresa di un malvivente che sembra assumere i tratti di un trickster. Infine, l'episodio migliore e' 30-30, diretto da Pla', che aveva gia' mostrato il suo talento con La zona. Con immagini sgranate a ritmo di musica, il nipote di Pancho Villa e' consegnato a un orribile oblio mediatico fatto di miss rivoluzionarie e politici rampanti. Straziante, e debordante di coscienza.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa