(doc) "La Faccia della terra"


Un film-racconto in cui gli strumenti musicali prendono vita, guadagnano la ribalta. Sono oggetti in carne e ossa, che dell’uomo condividono le città di origine, le lotte e i destini, la misteriosa peculiarità, il timore dell’oblio. Anch’essi si dedicano al ritiro, al lamento. O all’impresa del titano

la faccia della terra

Si apre il sipario su un film che è tante cose insieme: narrazione illustrata di un viaggio interiore; backstage del disco “Da Solo” del cantautore Vinicio Capossela; e soprattutto occhio indiscreto dentro il cilindro creativo dell’artista, che all’opera ha prestato il volto, la figura fiabesca, i testi. E naturalmente i pensieri.

Voce, musica e immagine scivolano lungo il vetro di una finestra affacciata sull’inverno lombardo, mentre l’enterprise del racconto scalda i motori. Ci si tiene forti lungo il profilo scosceso di Capossela, ci si aggrappa alle sue spalle sicuri di non cadere, e lo si accompagna volentieri lungo un percorso che potrebbe durare un’ora o una vita. La macchina da presa inclina gli orizzonti, si appanna, guarda dritta negli occhi dei tram, ma non si lascia investire mai. Insiste sugli angoli di un cornicione o su uno spicchio di viso con la stessa strabica intensità, come a raccomandare il comune denominatore di ogni frazione di mondo. Gli strumenti musicali prendono vita, guadagnano la ribalta. Sono oggetti in carne e ossa, che dell’uomo condividono le città di origine, le lotte e i destini, la misteriosa peculiarità, il timore dell’oblio. Anch’essi si dedicano al ritiro, al lamento, o all’impresa del titano. A volte solidali, come in un coro presbiteriano. Altre volte solitari ed eroici, come vascelli kamikaze fra i moti ondosi dell’anima. E proprio mentre si consuma, da qualche parte fra occhio e orecchio, l’abbraccio clandestino fra cose e persone,  l’immagine va fuori fuoco, ed è già altrove. Settecento anime e un gatto, le sette del mattino. E’ l’America, capolinea provvisorio di un binario che “non porta mai abbastanza lontano”. Che si tratti di cavalca ferrovia in contorsione post-moderna sulle case, o dei Road House a portata di ventri oversize, l’impero ti rapisce con il suo a me gli occhi, e la ruota del luna park ricomincia a girare. 

la faccia della terraCapossela tesse un contrappunto rauco, mentre solleva il fermacarte dai racconti di Sherwood Anderson, e della sua Spoon River dei vivi: “E che cos’è poi l’America se non lo spazio, il vuoto che lascia dietro al cartone. Nella grande distanza si avverte il silenzio d’America: un grande teatro vuoto in cui tutto scivola e tutto rimane uguale”. Si allestisce così la grande messa in scena della vita, le ginnastiche dei visi per invitare il prossimo ad entrare, o a rimanere fuori. Ci si affida al gioco di prestigio di innumerevoli immagini giustapposte, per convincersi di quanto siamo grandi noi, in questa stanza o in un circo d’oltreoceano, roteando le pupille fra numeri di farfalle e barattoli di cuccioli sotto formalina. Ci si riflette nello sguardo da fiammingo di un mago di nome Wonder, brindando col bicchiere senza fondo della Meraviglia.  

Resta la sete di tutti i film obliqui come questo, accettando di buon grado il vederlo sgusciare dispettoso dalla cornice degli occhiali, e dalle maglie strette delle recensioni. Ci si abbottona il cappotto stupiti che dal risvolto cadano parole, cocci di vita, immagini, e il mago ce lo ritroviamo accanto che ride beffardo, dicendo “Ta-da!”. Dopotutto “è solo spettacolo”, dice Vinicio. Solo Show.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova