(doc) "Inside Buffalo", di Fred Kudjo Kuwornu

La storia della 92esima Divisione di fanteria americana soprannominata “Buffalo”, composta interamente da soldati afroamericani, che insieme ai partigiani toscani, contribuì alla liberazione d’Italia, combattendo, durante la Seconda Guerra Mondiale, lungo la Linea Gotica. La storia di eroi sconosciuti, che lottarono contemporaneamente contro due nemici: i nazisti e gli ufficiali razzisti americani

Tutto ha inizio sul set toscano di Miracolo a Sant’Anna. In quei giorni, mentre il pluridecorato regista americano Spike Lee sta girando forse il suo peggiore film, il giovane e sconosciuto italo-ghanese Fred Kuwornu, tra una posa e l’altra come controfigura dell’attore Michael Ealy, sta maturando l’idea di girare un documentario sui Buffalo Soldiers.
Ma il destino beffardo è in agguato!
Alla sua uscita in sala, Miracolo a Sant’Anna sarà colpito da una raffica di stroncature, proveniente dai critici più illustri fino all’ultimo dei bloggers, ed in più, come se non bastasse, farà incazzare i partigiani toscani per le inesattezze storiche.
Inside Buffalo, invece, riceverà apprezzamenti da parte di Bill Clinton e Giorgio Napolitano, tanto per fare due nomi, e sarà proiettato presso importanti sedi istituzionali sia americane che italiane, alla Library of Congress e al Senato, tanto per fare altri due nomi.
Con buona pace del grandissimo Spike Lee, che di documentari ne ha fatti di bellissimi, questa volta a splendere è stato il lavoro minuzioso di Fred Kuwornu, di padre ghanese e madre tosco-emiliana, che ha ricostruito perfettamente la vicenda dei Buffalo, legandola da un lato alla storia complessiva della lotta per i diritti civili americani e dall’altro agli avvenimenti partigiani in Italia.
 
Inside Buffalo narra le vicende storiche della 92esima Divisione di fanteria americana soprannominata “Buffalo”, composta interamente da soldati afroamericani, perché all’epoca ai “neri” americani non era permesso lottare a fianco dei “bianchi”.
I “Buffalo”, insieme ai partigiani toscani, contribuirono alla liberazione dell’Italia dai nazisti, combattendo, durante la Seconda Guerra Mondiale, lungo la Linea Gotica: una  linea difensiva costruita dai tedeschi per arrestare l’avanzata alleata, fatta di bunker per le mitragliatrici, cunicoli, campi minati e reticolati, che tagliava l’Italia in due e si estendeva per 320 km, dalla costa tirrenica della Versilia fino alla costa adriatica verso Rimini.
Purtroppo, per i soldati della “Buffalo”, quella contro i tedeschi non fu la sola guerra a vederli impegnati. C’era in gioco una questione che veniva da lontano e che durava da tanti più anni: era la lotta contro la segregazione razziale. Così quando, nel documentario, scorrono le tantissime immagini provenienti dall’archivio della NARA, i volti dei comandanti bianchi americani finiscono per somigliare a quelli degli spietati ufficiali tedeschi.
 
Nel suo documentario, Kuwornu sposta così, di almeno 15 anni prima, la storia delle lotte per i diritti civili in America, facendo luce su un periodo spesso oscurato dalle più determinanti tensioni degli anni 60. John Fox, Vernon Baker sono alcuni dei nomi che vanno aggiunti alla lista dei più celebrati Marthin Luther King e Malcom X perché tutti furono indistintamente eroi, lottando affinché i loro nipoti un giorno potessero assistere all’irrealizzabile: Barak Obama, un nero, Presidente degli Stati Uniti D’America.
Oltre ad intervistare i veterani afromericani, Kuwornu ha raccolto anche le testimonianze dei partigiani e dei civili toscani, raccontando della fratellanza nata durante la guerra.  L’incontro tra le due culture si rivelò più facile del previsto, nonostante le differenze linguistiche. Sia gli italiani che i soldati americani, erano entrambi di origine contadina, persone semplici che conoscevano la miseria.
Emblematico il racconto di un reduce del suo recente viaggio a Pietrasanta “Sono tornato nei luoghi dove avevamo combattuto, ma era difficile riconoscerli, era tutto completamente cambiato. Ho bussato alla porta di un’abitazione, mi ha aperto una donna che mi ha detto: tenente!. Mi aveva riconosciuto dopo tutti questi anni”.
Così profondo fu quel senso di solidarietà che negli anni a seguire, diversi comuni italiani, tra cui Barga e Sommocolonia, organizzarono cerimonie per commemorare la 92esima divisione: commuovente e tenero l’abbraccio tra il tenente Vernon Baker e Gino Dinelli, uno dei giovani partigiani toscani.
Negli U.S.A, invece, solo più di cinquant’anni dopo la fine della guerra, i soldati afroamericani, vennero onorati per i loro atti eroici: proprio il tenente Vernon Baker fu l’unico a ricevere la Medal of Honor da vivo, quando nel 1997, il Presidente Clinton decorò sei soldati afroamericani. Fino ad allora, nessuna delle 432 medaglie assegnate ai veterani della Seconda Guerra Mondiale era stata consegnata ad un nero.

“Non è facile combattere per un paese che non ti ama”, dice uno dei veterani, “ho trascorso tre anni in guerra e quando sono tornato in America ero ancora in fondo agli autobus"

[Inside Buffalo è disponibile in DVD a 9.90 euro inviando una email a info@insidebuffalo.org, cliccando direttamente QUI oppure visitando il sito www.insidebuffalo.org]

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova