(doc) ROAD TO RUINS 2011 - “Back and Forth”, di James Moll
Il documentarista premio Oscar per Gli ultimi giorni racconta ascesa e consacrazione dei Foo Fighters, la band di Dave Grohl. La sezione più riuscita del film è sicuramente quella tutta dedicata al racconto quasi quotidiano delle fasi di registrazione dell'ultimo album della formazione, Wasting Light. Testimonianza di felicità creativa, e di un'atmosfera collaborativa d'altri tempi, il rock ancora una volta come atto artistico artigianale, da tavolo degli attrezzi dentro a un garage. Dal festival ROAD TO RUINS di Roma
Inusuale progetto di James Moll, premio Oscar nel 1999 per il serissimo Gli ultimi giorni realizzato montando interviste e ricordi di sopravvissuti ai lager nazisti, e co-fondatore della Shoah Foundation con Steven Spielberg, Back and Forth vede il documentarista (che da allora ha firmato tre altre opere di altrettanto valore civile: due ancora sul Secondo Conflitto Mondiale e una volta a sensibilizzare sull'emergenza acqua in Africa) confrontarsi per la prima volta con una tematica più “frivola”, ovvero ascesa e consacrazione dei Foo Fighters, la band dell'infaticabile Dave Grohl, che ha da poco pubblicato il suo settimo album (l'esordio in studio è del 1995), lanciandosi poi in un tour che ha toccato anche l'Italia quest'estate con un'esibizione al festival “Rock in Idrho” di Milano davanti a un'audience di 30000 persone.
E Moll, che è cineasta rigorosissimo e scarno, essenziale, dimostra così suo malgrado quanto invece nel rockumentary ci sia bisogno di altre peculiarità, un po' di leggerezza e di stupidità – soprattutto quando ci si ritrova a narrare la vicenda artistica e (in realtà ben poco) quella umana di un personaggio come Grohl, cantautore di scarsa originalità ma al contempo icona di straordinario fascino rock, batterista seminale con i Nirvana che ha avuto poi l'audacia di reinventarsi come cantore di inni radio friendly senza perdere la coerenza d'una immagine tutta decibel distorti, amplificatori urlanti e sudore.
Invece Moll non sa proprio bene cosa farsene, della spaventosa energia sprigionata da Grohl: non lavora sul repertorio alla stregua del superbo lavoro sull'archivio realizzato al contrario da Cameron Crowe per il suo nettamente più riuscito Pearl Jam Twenty, né sulle inesplorate ambiguità del protagonista, capace di sostituire con una certa assiduità componenti della sua band in preda a quella che sembra una dittatoriale smania di attenzione e controllo. E' probabile anzi che questo lato di Grohl sia stato raccontato paradossalmente meglio da Liam Lynch e dai Tenacious D, che fecero interpretare al rocker il ruolo del Diavolo Batterista nel loro mirabolante Pick of Destiny, o che sia possibile ravvisarne una certa vena “(auto)distruttiva” nelle grottesche macchiette messe su per gli irresistibili videoclip dei Foo Fighters, spesso intrisi di una crudele comicità nonsense e demenziale.
Allora l'unico momento di reale empatia con Grohl si rivela essere quello (che era possibile già rivivere nel dvd dedicato
interamente alla ripresa di quel concerto) di sincera e tremante commozione del leader davanti alla folla oceanica riversatasi sugli spalti di Wembley per uno storico live della band. Ma è altrettanto vero che la sezione conclusiva del documentario di Moll, tutta dedicata al racconto quasi quotidiano delle fasi di registrazione dell'ultimo album dei Foo Fighters, Wasting Light, il loro lavoro più sincero e sentito da molti anni a questa parte, non a caso registrato nello studio tirato su da Grohl a casa sua, tra una visita e l'altra durante le sessions e della piccola figlia di Dave, e di amici musicisti come Bob Mould o Krist Novoselic, assume una partecipazione e un afflato totalmente differenti, più appassionati e sentiti.
Era forse il caso di concentrare l'attenzione del film maggiormente, se non unicamente, sulla testimonianza di questa felicità creativa, e di quest'atmosfera collaborativa d'altri tempi nata per realizzare Wasting Light, il rock ancora una volta (e qui recuperiamo invece appieno la poetica del documentario di Crowe sui Pearl Jam) come atto artistico artigianale, da tavolo degli attrezzi dentro a un garage, con i versi delle canzoni cesellati al volo prima di buttarsi in piscina a fare un bagno con la propria bambina.
Cerca nel sito

- leonardo di caprio
- marion cotillard
- jessica chastain
- matt damon
- oscar
- Johnny Depp
- torino film festival 28
- cinema francese
- steven spielberg
- Kate Winslet
- cinema americano
- clint eastwood
- Jafar Panahi
- animazione
- horror
- cinema italiano
- david fincher
- Martin Scorsese
- trailer
- joaquin phoenix
- michael fassbender
- james franco
- Sean Penn
- george clooney
- Festival di Roma
- cannes 64
- nanni moretti
- cinema indipendente
- venezia 67
- ben affleck
- cinema spagnolo
- film tratti da libri
- DVD
- cinema UK
- brad pitt
- cinema orientale
- venezia 68
- cinema giapponese
- Isabelle Huppert
- david cronenberg
- robert de niro
- Corso Salani
- serie tv
- 3D
- hbo
- documentario
- Cannes 65
- torino 29
- cannes 2011
- woody allen
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






