DOCUMENTARIO

DOCUMENTARIO - Paesaggi documentari (di Daniele Dottorini, del 28/05/2013)

Come lavora il paesaggio nel cinema del reale, nelle forme documentarie che riprendono e rielaborano le istanze più vitali della modernità? Il paesaggio è un agente trasformatore, dell’immagine e del cinema, esso instaura un “movimento di mondo”, come direbbe Deleuze. Un percorso a partire dalle immagini-mondo di Frammartino, Cattini, Cioni, Fasulo.

DOCUMENTARIO - Marc Scialom. L’esilio come forma (di Daniele Dottorini, del 19/03/2013)

Parlare di cinema del reale significa spesso parlare di forme che sorprendono. È il caso di Marc Scialom, che ha raccontato l’esperienza dello spaesamento e ha proposto con forza un cinema dell’esilio nella sua forma più pura. Trailer

Parchi, mostri, visioni. Di alcuni tendenze nel documentario USA (di Daniele Dottorini, del 21/01/2013)

Che cos’è il cinema del reale? Domanda da porre subito per poi lasciarla lì. Perché senza risposta?... Riflessioni sulle forme estreme del cinema del reale a partire da Leviathan (2012) di Lucien Castaing-Taylor & Véréna Paravel. Torna la rubrica DOCUMENTARIO, con Daniele Dottorini

(doc) - "Melkam Zena - Buone Notizie", di Valentina Carnelutti (di Laura Sinceri, del 20/01/2013)


Intenso e sincero lo spaccato che Valentina Carnelutti fornisce dell'Etiopia nel suo Melkam Zena - Buone Notizie, documentario sulle condizioni di vita della popolazione della regione di Ankober e sul ruolo dell'associazione non governativa ActionAid che ha finanziato il progetto. Il film racconta, senza alcuna retorica, un popolo tenace, quello etiope, che cerca di migliorare le proprie condizioni, che spera e si impegna per farcela con una dignità a cui non siamo davvero più abituati

(doc) “Les Eclats (Ma gueule, ma révolte, mon nom)”, di Sylvain George (di Leonardo Lardieri, del 09/12/2012)


Premio Miglior Documentario Internazionale al Torino Film Festival del 2011, l'opera racconta dei migranti di Calais in attesa di saltare su una nave con il sogno di raggiungere l’Inghilterra. La paradossale forza di quest'opera sta proprio nell'insita capacità di creare un'atmosfera livida e poetica allo stesso tempo

(doc) "Tanti futuri possibili", di Gianfranco Rosi (di Aldo Spiniello, del 23/11/2012)


Percorrere con Renato Nicolini i 68 chilometri del Grande Raccordo Anulare, vuol dire ritracciarne la traiettoria. A partire dal punto di vista urbanistico, ovviamente, ma ancor più da quello dell'immaginario. Da quel limite, Nicolini intravede mille uscite, che spezzano l'incantesimo del cerchio magico.

(doc) “Terramatta”, di Costanza Quatriglio (di Andrea Caramanna, del 05/11/2012)


Terramatta ha il coraggio del “ritorno” sui luoghi, della memoria di fatti storici, per svelarne il significato perspicuo, recupera la tradizione orale, attraverso la voce narrante di Roberto Nobile. Lo spazio tempo filmato da Quatriglio è composito, non più strutturato tra passato e presente, ma una sorta di coalescenza degli spazi-tempi. Immagini del passato e del presente infine si fondono in un’unica percezione della terra, del paesaggio geografico, umano, in perpetua modificazione

(doc) - "Generale. Rivivendo Carlo Alberto Dalla Chiesa", di Lorenzo Rossi Espagnet (di Andrea Caramanna, del 19/09/2012)

Generale è un racconto di oggi, della testimonianza diretta dei sopravvissuti, di Dora, nipote più giovane della famiglia ed emozionata voce fuori campo, intervistatrice acuta dei suoi cari, ragazza appena trentenne che non ha mai conosciuto il nonno. Dalla sua memoria, dall’elaborazione del ricordo, dalle voci di testimoni vicini e lontani, dalla ricomposizione cronologica dei filmati d’archivio e soprattutto dal coraggio di fare un’opera di sistemazione dell’immagine del Generale, è nato questo importante film documentario

(doc) – “La voce del corpo”, di Luca Vullo (di Sergio Sozzo, del 20/08/2012)


Allegramente confuso e apertamente dispersivo come una delle conversazioni a larghi gesti tra conterranei che racconta, il film rinuncia ad una forma chiusa per dare alla cornice estetica la stessa natura eterogenea e “esplosa”, insitamente teatrale e travolgentemente invasiva, del racconto gesticolato siciliano

(doc) Corman’s World: Exploits of a Hollywood Rebel, di Alex Stapleton (di Margherita Palazzo, del 19/04/2012)


La migliore definizione dell'uomo emerge da Peter Bogdanovich: "Corman è quel tipo d'uomo che ti chiede se sai nuotare, e se rispondi di no, ti butta in acqua". Un documentario pervaso dalla stessa gioia di fare cinema (di vivere) che ha animato e continua ad animare la vicenda di Roger Corman. Esplosioni, sangue slasher e azione rocambolesca sono il testo, e il sottotesto i mutamenti, le paure e le speranze inconsce di più generazioni americane

(doc) "Quasi niente è cambiato", di Elena Russo (di Eleonora Sammartino, del 11/04/2012)

Elena Russo coglie il cambiamento attraverso due linee che s'intrecciano. Da una parte, c'è il racconto nostalgico, il tornare indietro nel tempo per capire cosa sia San Berillo al giorno d'oggi. Alle voci nostalgiche si legano, poi, quelle più sommesse o più amareggiate di coloro che il quartiere lo abitano ancora oggi. È da questo legame e da questo confronto obbligato tra passato e presente che scaturisce l'altra linea, quella della denuncia sociale

DOCUMENTARIO – Punto Doc (gennaio/febbraio/marzo) (di Francesco Maggio, del 07/04/2012)


Oscar e premi nazionali, dal Cesar francese al Guldbagge svedese. I principali festival italiani ed internazionali. I premi, i link ai siti ufficiali dei documentari, i trailer.

(doc) "Adisa o la storia dei mille anni", di Massimo D'orzi (di Valentina Gentile, del 27/02/2012)


Un lavoro quasi naturalistico sull'immagine e sul tempo, dilatato e afferrato oltre le azioni. Girato nel 2004 è di nuovo in alcune sale italiane, e contemporaneamente esce in libreria in DVD con libro allegato, grazie a Il Gigante e Infinito Edizioni

DOCUMENTARIO – Punto Doc (novembre/dicembre) (di Francesco Maggio, del 08/01/2012)


Una panoramica sul mondo del documentario, visto attraverso i premi dei maggiori festival nazionali ed internazionali: Viennale, festival di Roma, Los Angeles, Copenaghen documentary film festival , festival dei Popoli di Firenze, Torino film festival. Tutte le notizie in anteprima le trovi sul profilo facebook Punto Doc

(doc) “Italy Love it or Leave it”, di Gustav Hofer e Luca Ragazzi (di Tonino De Pace, del 27/12/2011)


Operando su un registro leggero, ma non scanzonato, con la serietà dell’ironia, Gustav Hofer e Luca Ragazzi partono da Roma e dal loro appartamento dal quale devono, simbolicamente, traslocare, alla ricerca di risposte che possano sciogliere l’annoso nodo di questi anni l’Italia va lasciata o va amata? Le motivazioni che con ostinazione i due autori cercano in giro per il nostro Paese diventano durature ragioni dell’esistenza.

(doc) “Inside Job”, di Charles Ferguson (di Sara Orazi, del 19/12/2011)


Quello di Ferguson è cinema politico nel senso più alto del termine, un reportage sul campo dissestato e nebbioso delle nostre democrazie. Il regista americano sceglie di non mostrarsi mantenendo uno sguardo distaccato e clinico che fa emergere i più perversi meccanismi finanziari alla base del crollo rendendoli comprensibili all’opinione pubblica. Oscar nel 2010 come miglior documentario, esce direttamente in dvd per Feltrinelli Real Cinema in un’edizione con libro allegato

(doc) "Foschia pesci africa sonno nausea fantasia", di Andrea De Sica, Daniele Vicari (del 23/11/2011)


Sei storie per raccontare la nuova realtà lavorativa in Liguria, tra chi si barcamena nelle pieghe molli del precariato e chi arriva da lontano per imparare un “mestiere”. Sei storie (e sei parole), diverse e tutte a loro modo esemplari, che camminano in punta di piedi sul tema del lavoro inteso nel senso più universale del termine: soprattutto come sinonimo di ricerca del proprio posto in un mondo che cambia

(doc) ROAD TO RUINS 2011 - “Back and Forth”, di James Moll (di Sergio Sozzo, del 18/11/2011)


Il documentarista premio Oscar per Gli ultimi giorni racconta ascesa e consacrazione dei Foo Fighters, la band di Dave Grohl. La sezione più riuscita del film è sicuramente quella tutta dedicata al racconto quasi quotidiano delle fasi di registrazione dell'ultimo album della formazione, Wasting Light. Testimonianza di felicità creativa, e di un'atmosfera collaborativa d'altri tempi, il rock ancora una volta come atto artistico artigianale, da tavolo degli attrezzi dentro a un garage. Dal festival ROAD TO RUINS di Roma

DOCUMENTARIO – Punto Doc (ottobre) (di Francesco Maggio, del 10/11/2011)


Un mese di documentari. Tutti i premi dei maggiori festival nazionali ed internazionali. Tutte le notizie in anteprima le trovi sul profilo facebook Punto Doc

(doc) "Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen", di Laura Halilovic (di Valentina Gentile, del 19/10/2011)

 Scene di vita quotidiana di una diciannovenne rom  e della lettera che spedisce al suo idolo, Woody Allen. Ironico, fresco, inusuale sguardo interno ad un mondo difficile da capire e da raccontare. Peccato che l’autocommiserazione prenda, qua e là, il posto dell’ironia, precipitando il discorso nello stereotipo. Prodotto dal Fondo regionale per il documentario della Regione Piemonte, in collaborazione con Rai Tre, Doc 3 e con il Programma Media della Comunità europea

Punto Doc (luglio/agosto/settembre) (di Francesco Maggio, del 06/10/2011)


Una panoramica sul cinema documentario, visto attraverso le premiazioni e le programmazioni dei maggiori festival nazionali ed internazionali. Tutte le notizie in anteprima le trovi sul profilo facebook Punto Doc.

(doc) “Pearl Jam Twenty”, di Cameron Crowe (di Sergio Sozzo, del 27/09/2011)


Crowe sembra non perdere mai di vista la tensione costante di un mood riflessivo, buio, introverso, sincero, senza compromessi. Una storia di fantasmi, il pantagruelico home movie di tutta la generazione di Seattle degli anni '90, che aveva a ben vedere ben poco a che fare con la rabbia urlata quanto con la frustrazione repressa del sentirsi impotenti rinchiusi nelle camerette di una città di boscaioli

(doc) "Girls On The Air", di Valentina Monti (di Pietro Masciullo, del 21/09/2011)


Il documentario di Valentina Monti si incunea nella complessa realtà dell’odierno Afghanistan, scende “sul campo” per indagare fenomeni totalmente invisibili all’opinione pubblica internazionale: la nascita del sentire comune di un popolo

(doc) “Qui-pro-quo”, di Elisabetta Sgarbi (di Grazia Paganelli, del 15/09/2011)


Un documentario prezioso, per la forma lucida ma non esaustiva, per la capacità di tracciare una strada ancora tutta da inventare, per la  possibilità di parlare del nostro paese ben lontani dagli stereotipi culturali che lo stanno soffocando

(doc) "Fate la Storia senza di me", di Mirko Capozzoli (di Pietro Masciullo, del 14/08/2011)

Il breve percorso di vita di Albertino Bonvicini Berlanda incarna il paradigma e la sintesi di un'Italia dimenticata, sepolta, ingenua, terribilmente instabile eppure di una devastante carica simbolica per capire il nostro strettissimo presente. Dal punto di vista meramente cinematografico il documentario di Mirko Capozzoli procede su due binari asimmetrici: da una parte la messa in scena abbastanza classica del documentario biografico e dall’altra gli improvvisi deragliamenti dell’immagine che disegnano al meglio il sentimento di Albertino

(doc) “Nosotras – Noi che siamo ancora vive”, di Daniele Cini e Osvaldo Alzari (di Aldo Spiniello, del 15/07/2011)

Scegliendo, anche giustamente, di aderire appieno alla prospettiva delle vittime, Daniele Cini abbraccia l’idea di ‘documentario testimonianza’, che fa muovere la Storia lungo l’asse centrale di un racconto canonico, con tanto di inizio e fine. Ricostruite attraverso le parole dei sopravvissuti, delle madri di Plaza de Mayo, dei figli persi e ritrovati, la dittatura e la tragedia dei desaparecidos diventano una specie di parentesi, aperta e chiusa all’interno dello svolgimento del processo, un flashback che s’inserisce nel giudizio, perfettamente adattato e inglobato nel rito. La Storia è sempre in campo, riagitata o rievocata, ma comunque un segmento (ormai) concluso

DOCUMENTARIO - Punto Doc (maggio/giugno) (di Francesco Maggio, del 08/07/2011)

I maggiori festival italiani ed internazionali setacciati alla ricerca dei documentari più premiati. Nastri d’argento e Globi d’oro, Tribeca Film Festival, Torino Glbt, San Francisco, Festival della montagna di Trento, Hot Docs Toronto, Dok.fest di Monaco, Miff, IndieLisboa, Doc Aviv, Doxa di Vancouver, Cannes, Hai visto mai?, London Documentary, CinemAmbiente, Bellaria, Alba, Seattle, Sheffield, Biografilm, Arcipelago. Altre notizie le trovi nel profilo Punto Doc su facebook.

(doc) "A Slum Symphony", di Cristiano Barbarossa (del 28/06/2011)

Un documentario di grande onestà e impegno (oltre cinque anni di lavorazione) racconta le sfide del Sistema Nacional de Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela attraverso la storia di alcuni bambini e adolescenti che cercano nella musica la via di uscita dal crimine e dalla miseria

(doc) – “La Verifica Instabile”, di G. Morandini (di Sergio Sozzo, del 07/06/2011)


I momenti più emozionanti di Verifica Instabile sono quelli che raccontano della sfida di un uomo a perdersi tra le acque di una perfetta, silenziosa solitudine, e per forza di cose sono raccontati dalla videocamera che Morandini si è attaccato addosso

(doc) 'Un metro sotto i pesci', di Michele Mellara e Alessandro Rossi (di Francesco Maggi, del 25/05/2011)

Un metro sotto i pesci è una riflessione cinematografica sul tempo, sulla condizione umana e su quell' incredibile rapporto tra uomo e paesaggio, che solo alcuni luoghi regalano. Osmosi imperfetta e struggente tra l'acqua e la terra. Lì dove il Po arriva alla fine del suo viaggio.

(doc) “In Film Nist” (Ceci n’est pas un film), di Jafar Panahi (di Leonardo Lardieri, del 20/05/2011)

 “Clandestinamente”, con l’aiuto di Mojtaba Mirtahmasb, Panahi realizza il film che aveva minacciato di fare, anzi un non film, sulla sua drammatica condizione. Si stacca dalla rappresentazione per volgersi verso la presenza. La presenza non è solo affare di una visione: essa si dà ad un incontro e ad un'inquietudine costante. Racconta possibili film, si muove freneticamente nella stanza, ansioso di girare, come un podista del "movimento/cinema" e del tempo, baluardo dell'Iran moderno: duro e caotico tra ulivi e frumento, cemento e metropoli

DOCUMENTARIO - Punto Doc (marzo/aprile) (di Francesco Maggio, del 05/05/2011)


I premi nazionali (Lola, Czech Lion, Quartz e David). Tutti i documentari premiati nei festival più importanti: Documentary Edge Film Festival, Piemonte Movie gLocal, Dox Box – Documentary film festival in Syria, Sguardi altrove, Miami, Rome Independent, Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina, gli Africa Movie Academy Awards, Cinema du reel, Films de Femmes de Créteil

(doc) " Warology", di Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa (di Francesco Maggi, del 24/04/2011)


'Warology' è un documentario controcorrente, che grazie ad uno stile asciutto e un montaggio penetrante, ci inchioda alla nostra responsabilità di cittadini/consumatori/elettori. Uscito in un'ottima edizione in DVD (con libretto allegato, un cortometraggio a sorpresa, una raccolta di scritti sul  tema della guerra) per la MacroticonZero

(doc) "Ombre di luce", di Massimo D'orzi (di Francesco Maggi, del 04/04/2011)


Lo sguardo del regista Massimo D'orzi ci fa assaporare l'atmosfera indeterminata di un luogo speciale all'interno della 'balena' universitaria. Un giardino dei pensieri nel labirinto crepuscolare della polverosa istituzione. Un documentario libero di  percorrere corridoi e aule, di uscire sulla piazza pronta all'agitazione.  Sotto, nelle fondamenta, un esperimento libero e arcaico riporta gli stessi giovani al contatto diretto con le primordiali sensazioni del sogno e della creatività. Una generazione pronta a non arrendersi agli eventi di un tempo presente maleodorante e sfinito

(doc) “Cento italiani matti a Pechino”, di Giovanni Piperno (di Tonino De Pace, del 21/03/2011)


Giovanni Piperno con Cento italiani matti a Pechino accetta la sfida di lavorare su una reale parificazione tra “sano” e “malato”, all’interno della più ampia riflessione sulla marginalizzazione del disagio mentale, con un'operazione che corrisponde al senso dell’esperimento condotto dalla struttura sanitaria mentale di Trento

DOCUMENTARIO - Punto Doc (gennaio-febbraio) (di Francesco Maggio, del 09/03/2011)


Oscar e premi nazionali, dal Cesar francese al Jussi finlandese. I principali festival italiani ed internazionali: Palm Springs, Trieste Film festival, Sundance, Bari International Film&Tv Festival, F.i.p.a., Goteborg, Docs Barcelona, Festival del cortometraggio Clemont-ferrand, Berlinale, Visioni Italiane. I premi, i link ai siti ufficiali dei documentari, i trailer e tante altre novità.

(doc) "Left by the Ship", di Emma Rossi Landi e Alberto Vendemmiati (di Pietro Masciullo, del 01/03/2011)


Fuori dagli schemi del classico documentario a sfondo didattico in questo Left by the Ship si avverte una forte tensione verso il narrativo, verso la costruzione filmica, verso il film. E i due giovani registi Emma Rossi Landi e Alberto Vendemmiati trapiantano la loro non comune sensibilità registica in terra filippina

DOCUMENTARI DA OSCAR (del 23/02/2011)


Voglia di ribellione e di arte agli Oscar 2011. Questa volta insieme ai temi ambientali ed economici, tipici del mainstream da Oscar, soprende la presenza dell’arte, come strumento di lotta alla disuguaglianza ed all’omologazione di massa. É inoltre importante sottolineare che quattro dei documentari nominati nella categoria lungometraggi agli Oscar 2011, hanno partecipato al Sundance Film Festival nel 2010. Questo la dice lunga sulla direzione che l'Academy sta prendendo

(doc) “La casa del padre”, di Sebastiano D’Ayala Valva (di Aldo Spiniello, del 01/02/2011)

Sull’incompiutezza e sui nodi irrisolti della figura paterna si concentra lo sguardo del regista, alla ricerca di risposte oltre l’assenza, nel tentativo di ricucire la fragilità dei rapporti attraverso la concretezza delle cose e delle opere. E, alla fine, in questo continuo girare, sembra che a dominare l’intero film sia un altro fantasma

Tutti i documentari al Sundance 2011 (del 25/01/2011)


Voci di un'America che cambia. Ancora una volta, almeno nell’ambito del documentario, il Sundance si conferma come uno dei pochi territori mediatici dallo spirito davvero libero e democratico. Un cinema che riflette, analizza e denuncia. E' l’America del dissenso, delle minoranze, della voglia di cambiamento. Un continuo incoraggiamento alla partecipazione attiva, alla lotta individuale e collettiva, che fa emergere voci inascoltate e sotterranee.

DOCUMENTARIO – Punto Doc (novembre/dicembre) (di Francesco Maggio, del 07/01/2011)


Due mesi densi. Più di 100 documentari citati, con schede, trailer e le recensioni della nostra redazione. Le uscite in Sala e in Dvd. I siti ufficiali dei 15 documentari candidati all'Oscar. I premi dai festival: Il Festival di Roma, Sheffield Doc/Fest, Festival dei diritti umani di Napoli, Medfilmfestival, Festival del Cinema Africano di Verona, Asiatica, Festival dei Popoli, Filmaker, International Documentary Film Festival di Amsterdam, Torino Film Festival, Sulmona film festival, Premio Libero Bizzarri, Mediterraneo film festival, Courmayeur noir in festival. E tante altre novità dal mondo del documentario.

(doc) “In Purgatorio”, di Giovanni Cioni (di Tonino De Pace, del 28/12/2010)

Una fitta rete di miti, tradizioni e leggende che dalla Napoli antica a quella odierna tiene uniti i due regni dell’esistenza umana coltivando un singolare e diffuso culto dei morti. Giovanni Cioni con "In Purgatorio" ci porta nel cuore della città popolare dove il culto è più radicato e i suoi abitanti sono coscienti di essere il frutto di una cultura antica connaturata al tessuto cittadino. Cioni sfrutta con sapienza la forza evocativa dell’argomento e trasla nelle immagini l’immanenza dell’oscuro

(doc) "Le vie dei farmaci", di Michele Mellara e Alessandro Rossi (di Francesco Maggi, del 21/12/2010)


Lontana dalla zona di influenza del Sicko di Michael Moore e più vicina ad un via italiana al racconto documentario, Le vie dei farmaci del duo Mellara/Rossi svela gli interessi e i traffici dei colossi farmaceutici ai danni dei paesi del terzo mondo e non solo

“Una scuola italiana”, di Giulio Cederna e Angelo Loy (di Tonino De Pace, del 16/12/2010)


La scuola elementare Carlo Pisacane nel quartiere Torpignattara di Roma è stata sotto l’attenzione mediatica per il sovraffollamento di bambini “stranieri” in un quartiere che è stato uno dei primi ad accogliere le comunità straniere a Roma. Giulio Cederna e Angelo Loy raccontano le conseguenze di quest’attenzione con partecipazione e spontanea vivacità

(doc) “Valentina Postika in attesa di partire“ di Caterina Carone (di Valentina Gentile, del 14/12/2010)

Scene di vita quotidiana tra malinconia e vecchi filmini; la badante Valentina e Carlo, l’ultraottantenne pesarese di cui si occupa mentre attende di poter tornare dai figli. Un racconto a  due in un tempo di sospensione, in uno spazio di attesa. Delicato e reale.

(doc) “¿Requiem for Detroit?”, di Julien Temple (di Aldo Spiniello, del 10/12/2010)

Temple, come già in Oil City Confidential, mostra il mondo alla fine dell’industria. Ed è come sopravvivere dopo l’apocalisse. Ma c’è qualcosa che resta, che lega ancora il passato al futuro. Una scia residuale di musiche e immagini che si riflettono sulle macerie, restituendo loro un senso, al pari dei dipinti patchwork di Tyree Guyton, capaci di far rivivere un’intera strada a partire dalla fine, dalla morte delle cose

(doc) “Il pezzo mancante”, di Giovanni Piperno (di Tonino De Pace, del 08/12/2010)

Sono più di uno i pezzi mancanti in questa ricostruzione, complessa e stratificata che Giovanni Piperno ha realizzato sulla famiglia Agnelli. Il suo film, nella selezione della sezione Festa mobile, utilizza materiali di varia natura per recuperare la memoria dei fatti e delle persone. Il pezzo mancante è un film la cui organicità risiede nella capacità di dare forma compiuta alla complessità

(doc) “Napoli 24”, di AA. VV. (di Aldo Spiniello, del 07/12/2010)

La complessità sembra fermarsi solo al primo livello, quello dei contenuti, senza incidere sostanzialmente nelle forme, restringendosi nella monotonia di sguardi uniformi. C’è un sostanziale appiattimento a qualcosa di già dato e detto (e proprio per questo, probabilmente già vecchio), agli schemi, ormai consolidati di certo cinema mainstream partenopeo. E alla fine resta l’impressione che Napoli si offra al cinema da sola, nuda e piena, oltre o nonostante gli occhi che la raccontano

(doc) “VedoZero”, di Andrea Caccia (di Sergio Sozzo, del 23/11/2010)


VedoZero
si caratterizza progressivamente come la dimostrazione quasi scientifica della mutazione genetica avvenuta all’interno dei moduli del linguaggio delle ultime generazioni, abituate a quanto pare a comunicare inconsapevolmente ed istintivamente ad un livello di elaborazione visiva che rimugina senza soluzione di continuità sedimentazioni di stimoli lasciate ad attecchire sottotraccia subito dietro il primo strato degli occhi. La versione amatoriale e ignara di 15 di Royston Tan

(doc) "I giorni buoni", di Andrea Barzini (di Elio Ugenti, del 20/11/2010)


Il regista Andrea Barzini entra alll'interno della comunità "Jonhatan" di Scisciano, un paese dell'entroterra vesuviano in provincia di Napoli. Un luogo di accoglienza per giovani che provano a giocarsi una possibilità importante per cambiare vita e costruire un'identità fondata su regole condivise e su valori da spendere anche al di fuori della comunità. Un'idenità persa troppo presto dietro al desiderio di sentirsi come gli altri, più forti degli altri, per ritrovarsi poi accolti da persone che credono nel cambiamento e provano ad infondere ancora una speranza.

(doc) “Il sangue verde”, di Andrea Segre (di Aldo Spiniello, del 16/11/2010)

L’ultimo documentario di Segre è la conclusione, poco ideale e molto reale, di un viaggio sulle orme dell’immigrazione clandestina, iniziato con A Sud di Lampedusa e proseguito in Come un uomo sulla terra. Tre tappe di un percorso umano drammatico e lacerante, di un’odissea imperfetta, perché senza più nóstos. Ma anche tre momenti di una dinamica contraddittoria e irreversibile che segna la contemporaneità, il nostro modo di vivere e di vedere

DOCUMENTARIO - Punto Doc (settembre/ottobre) (di Francesco Maggio, del 16/11/2010)


Uno sguardo ai principali festival italiani: AsoloArtFilmFestival, Milano film festival, Salinadocfest, Prix Italia, Terra di Tutti Film Festival, ViaEmili@DocFest, I’ve seen films, Festival del Cinema Latino Americano a Trieste. Le uscite in sala ed in dvd. E tante altre novità.

(doc) "Cattedrali di sabbia" di Paolo Carboni (di Valentina Gentile, del 15/11/2010)


Sessanta minuti di immagini e parole per cercare di capire quel che è successo in Sardegna negli ultimi quarant’anni. L’industrializzazione massiccia che a partire dagli anni ’60 ha invaso il territorio dell’isola, cambiandone per sempre il profilo. Migliaia di contadini, pastori e pescatori hanno ceduto alla promessa di una piccola ricchezza sicura. Hanno venduto tutto e sono entrati in fabbrica. La crisi che ha trasformato le industrie in cattedrali nel deserto. E il ritorno degli operai alle loro vecchie identità.

(doc) "Cargo", di Vincenzo Mineo (di Francesco Maggi, del 11/11/2010)


Nel suo documentario Vincenzo Mineo segue il viaggio del cargo Indigo Point da Rotterdam a San Pietroburgo registrando con rara sensibilità, a volte quasi nascondendosi, i gangli umani del 'sistema nervoso' della nave. Scava nelle membra di questa immensa balena aprendo lo sguardo 'high-definition' sui silenzi e le voci di una piccola isola in movimento. Ogni entità, lingua o religione  dell'equipaggio è il piccolo ingranaggio di un complesso sociale che si autodetermina e disciplina.

(doc) FESTIVAL DI ROMA 2010- "The Promise: the making of "Darkness on the edge of town" di Thom Zimny (Extra) (di Valentina Gentile, del 02/11/2010)

Promessa mantenuta; il Boss è arrivato ieri sera all’Auditorium per presentare “The Promise; the making of Darkness on the edge of town”, documentario di Thom Zimny sulla genesi dell’album del 1978. Novanta emozionanti minuti inediti tra materiale dell’epoca e nuove interviste. Un tuffo nel cuore del rock, nell’anima profonda di uno dei suoi più grandi interpreti e in quella di un disco straordinario

 

(doc) " L’isola dei sordobimbi" (di Roberto Rosa, del 19/10/2010)


Il lavoro di Cattini a prima vista potrebbe sembrare un classico esempio di “arte impegnata nel sociale” con il fine di “sensibilizzare le coscienze”. Esso guarda, invece, ben oltre facendoci scoprire un’infanzia conquistata con la forza delle braccia e per la quale la comunicazione ha bisogno di tutti i sensi, e, in trasparenza, un’altra dove (spesso) la paura frena la principale conoscenza del mondo che è quella, appunto, multisensoriale

(doc) VENEZIA 67 – Speciale documentari (di Francesco Maggio, del 06/10/2010)


Tutti i documentari presentati all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Le schede di presentazione, le recensioni degli inviati di Sentieri Selvaggi, i trailer. Le interviste (biennale channel)

(doc) "Ad occhi chiusi", di Simonetta Rossi (di Aura Tiralongo, del 27/09/2010)


Il documentario propone innanzi tutto una sfida: parlare del tango fuori dagli stereotipi che ne travisano il vero spirito. Ad Occhi chiusi alterna le immagini delle milonghe italiane alla viva voce di chi, nel ballo, ha trovato una metafora della propria vita.

(doc) "Magari le cose cambiano", di A. Segre (di Orietta Mizzoni, del 27/09/2010)

Una coraggiosa indagine che racconta il degrado delle nuove periferie romane entrando con sensibilità nelle vite di chi in tali desolati luoghi è costretto a vivere, combattendo ogni giorno per affermare la propria dignità e i propri diritti

(doc) VENEZIA 67 – "La Svolta. Donne contro l'Ilva", di Valentina D'Amico (Giornate degli Autori) (di Sergio Sozzo, del 08/09/2010)



La regista basa il suo documentario su un'idea forte di contrapposizione che si trasferisce subito al livello dell'immagine: da un lato, le fredde ciminiere, le sagome nere e minacciose delle fornaci che occludono l'orizzonte, l'angosciante profilo notturno della zona industriale tarantina illuminata dai fari rossi delle luci di sicurezza; dall'altro, l'umanità assoluta delle donne che combattono contro il mostro di lamiera, che hanno invece occhi pieni di lacrime, volti stanchi, mani che spesso si chiudono in pugni di rabbia

DOCUMENTARIO – Punto Doc (luglio/agosto) (di Francesco Maggio, del 06/09/2010)

  Due mesi ricchi di festival: Genova, Senza Frontiere, Ischia, Roma Fiction Fest, Locarno, Cervinio CineMountain. Tutti i premi e le anteprime. Tanti nuovi documentari e i trailer. Le ultime recensioni di Sentieri Selvaggi: Afghanistan, sur le piste des dollars; Stones on exile; Che fine ha fatto Osama Bin Laden?; Io sono Tony Scott; Prodigal Sons; North Face; Urlo. E tante altre novità e curiosità dal mondo del documentario

(doc) "Nìguri" di Antonio Martino (di Roberto Rosa, del 26/08/2010)


Nìguri racconta la difficile, a tratti difficilissima, convivenza (ma sarebbe più giusto definirla condivisione dello spazio) fra gli abitanti (circa 500) del piccolo paese di S. Anna e gli “ospiti” del vicino CPT (oltre 2.000). Martino è bravo a trasmettere una sensazione di (immutabile) attesa: dei tempi (kafkiani) della burocrazia o di quelli (aleatori) della politica. Tutto è pericolosamente fermo sull’orlo di un baratro che si chiama, di volta in volta: Castelvolturno, Rosarno …

(doc) "Il Progetto, storia di un'Italia incosciente" di Domenico Iannacone (di Valentina Gentile, del 16/08/2010)

Vincitore lo scorso 19 giugno del Premio Ilaria Alpi per il migliore reportage lungo, Domenico Iannacone fornisce un ottimo esempio di giornalismo d’inchiesta, privo della smania di scoop e dell’aggressività tanto in voga nella tv italiana. Guarda il reportage

(doc) "+ o - il sesso confuso" di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli (di Aura Tiralongo, del 31/07/2010)

Novanta minuti di testimonianze in sequenza di attivisti del mondo LGBT, medici, addetti ai lavori. Nuovi e vecchi protagonisti dell’era dell’Aids parlano alle macchine da presa di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli, per un lavoro documentario dall’indiscusso valore sociale

(doc) "Via Volonté numero 9" di Lorenzo Scurati (di Francesco Maggi, del 22/07/2010)


Quello diretto da Scurati è un documentario-inchiesta su un pezzo di realtà sociale  italiana. 50 minuti di '"racconti di vita" per capire e conoscere le storie delle nuove occupazioni. DVD Fandango

(doc) "Sandokan", di Sergio Spina (di Sergio Sozzo, del 14/07/2010)

Le tracce della storia di Francesco Schiavone sono già il repertorio da Teche RAI di un passato che queste immagini, con le sgranature di un betacam impolverato, la scritta RAI a caratteri cubici in un angolo, le acconciature e le mode ingiallite, raccontano rimpallandoselo tra di loro, un lungo discorso intrecciato e inascoltato, che si dipana tra gli scarti di un'informazione che da decenni insegue la notizia mentre invece inquadra instancabilmente le code dell'occhio della Storia. Da Nanni Balestrini, presentato in anteprima ai Cantieri Visivi di Paestum

 

(doc) "Ho fatto il mio coraggio", di Giovanni Princigalli (di Elio Ugenti, del 09/07/2010)

Storie d’amore felici e altre decisamente meno. Matrimoni a distanza, avvenuti per procura, tra donne dell’Italia meridionale e uomini emigrati in Canada alla ricerca di un futuro più dignitoso tra gli anni ’50 e ’60. Giovanni Princigalli realizza un documentario che, scavando nell’intimità dei protagonisti, racconta un pezzo di storia del nostro Paese.

DOCUMENTARIO - Punto Doc. (maggio/giugno) (di Francesco Maggio, del 02/07/2010)


Una rapida panoramica
su tutto ciò che di interessante è accaduto nel mondo del documentario in questi due mesi. I film proiettati nelle sale, festival e premi, anteprime, curiosità. Le recensioni dei documentari: Draquila, Le quattro volte, Sotto il celio azzurro, Fratelli d’Italia, Nostalgia de la luz, Di Mestiere faccio il Paesologo, Campania Burning, Space Tourists, Guest of Cindy Sherman. E tanto altro ancora.

(doc) "A Nord Est", di Adami e Scivoletto (di Valentina Gentile, del 27/06/2010)


Senza retorica né pretese modaiole di reportage televisivo “A Nord-Est” è un documentario esemplare, toccante nella sua poetica della perdita. Miglior documentario nella sezione "Sperimentario" al Festival d'Abruzzo

(doc) "American Radical: the trials of Norman Finkelstein", di David Ridgen e Nicolas Rossier (di Antonella Mìlicia, del 24/06/2010)

Norman Finkelstein è uno degli intellettuali più controversi al mondo, autore del libro "L'industria dell'Olocausto". Figlio di ebrei, Finkelstein ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla questione relativa ai conflitti arabo-israeliani ed ai diritti dei palestinesi.

(doc) "La strada di Levi", di Davide Ferrario e Marco Belpoliti (DVD + Libro) (di Tonino De Pace, del 15/06/2010)

"La strada di Levi" racconta il drammatico presente dentro la nuova tregua, tra la caduta del Muro e la tragedia dell’11 settembre, tra le guerre di difesa preventive e i disastri ecologici condizione esistenziale di una profonda precarietà che accompagnò la vita dello scrittore torinese. Chiarelettere pubblica un'interessante edizione home video del documentario di Ferrario arricchita da una importante pubblicazione cartacea

(doc) "Inside Buffalo", di Fred Kudjo Kuwornu (di Francesco Maggio, del 07/06/2010)

La storia della 92esima Divisione di fanteria americana soprannominata “Buffalo”, composta interamente da soldati afroamericani, che insieme ai partigiani toscani, contribuì alla liberazione d’Italia, combattendo, durante la Seconda Guerra Mondiale, lungo la Linea Gotica. La storia di eroi sconosciuti, che lottarono contemporaneamente contro due nemici: i nazisti e gli ufficiali razzisti americani

(doc) "The Cambodian Room" (di Valentina Gentile, del 01/06/2010)


Viaggio nel cuore di tenebra di uno dei fotografi più importanti degli ultimi anni, “The Cambodian Room” segue Antoine D’Agata nei suoi abissi personali, nel suo inferno e nella sua arte. Diario apocalittico mai invadente, presentato al Torino Film Festival del 2009.

(doc) "Il mondo secondo Monsanto" (di Francesco Maggi, del 31/05/2010)


Un documentario d'inchiesta chiaro e lineare che mette in fila prove e testimoni contro la dittatura Ogm del colosso Monsanto. Un lavoro di grande impatto giornalistico, necessario oggi per capire e conoscere il futuro del nostro cibo. Edita (DVD-libro) Macrovideo

(doc) CANNES 63 - "Autobiografia lui Nicolae Ceausescu", di Andrei Ujica (Fuori concorso) (di Marco Grosoli, del 24/05/2010)

In questa autobiografia letteralmente scompare dietro lo spettacolo, perché letteralmente è spettacolo. Ujica sceglie di attenersi alla superficie spettacolare delle immagini di repertorio. Pochi film come questo negli ultimi anni sono stati capaci di suggerire tutta l’evanescenza del Potere, e insieme la devastazione di cui questa evanescenza è capace

 

(doc) "Ma la Spagna non era cattolica?" (di Valentina Gentile, del 09/05/2010)


Coraggioso esempio di docu-fiction, il film di Marcias usa la struttura narrativa per evitare un facile effetto da tv-denuncia. Il risultato è uno sguardo acuto e sensibile, mai giudicante, su un Paese che è cambiato ma si ostina a negarlo. In home video per Casini Editore

(doc) "La Faccia della terra" (di Aura Tiralongo, del 28/04/2010)


Un film-racconto in cui gli strumenti musicali prendono vita, guadagnano la ribalta. Sono oggetti in carne e ossa, che dell’uomo condividono le città di origine, le lotte e i destini, la misteriosa peculiarità, il timore dell’oblio. Anch’essi si dedicano al ritiro, al lamento. O all’impresa del titano

(doc) "Giallo a Milano, di Sergio Basso (di Giorgia Aniballi, del 16/04/2010)


In concorso all’ultima edizione del TFF, sold out a Roma,  fresco di distribuzione nelle sale francesi: Giallo a Milano è un’incursione silenziosa  nella chinatown più grande d’Italia, a metà strada tra cinema e reportistica, i cui confini straripano anche nel web. Uno sguardo altro, lontano dagli stereotipi, con cui guardare i cinesi  da un nuovo punto di vista: il loro.

(doc) "Cheyenne, trent'anni", di Michele Trentini (di Francesco Maggio, del 07/04/2010)


La vicenda “particolare” della pastora trentenne Maria Cheyenne D'Aprà diventa il pretesto, nell'opera diretta da Michele Trentini, per una riflessione “universale” sul lavoro e il precariato

(doc) - Intervista a Stefano Missio (di Francesco Maggi, del 28/03/2010)


Regista e curatore del portale ildocumentario.it. Stefano Missio è una voce fuori dal coro del mondo dei 'doc',  lo abbiamo raggiunto in Francia per capire quale futuro ha il documentario

(doc) Il Documentario corre sul Web (di Francesco Maggio, del 23/03/2010)

I documentari trovano nella “Rete” nuove forme di produzione e distribuzione: “The Iron Curtain Diaries”, “Giallo a Milano”, “I ragazzi del sabato sera” su CorriereTv, “Il mondo secondo Monsanto”, il progetto “From Zero”, “Bonsai Tv” e “Arcoiris Tv”.

Documentari recensiti da Sentieri Selvaggi (di Francesco Maggio, del 16/03/2010)

Anche se da poco è stata inaugurata una specifica rubrica, Sentieri Selvaggi ha da sempre dedicato attenzione al documentario. Riproponiamo alcune recensioni di film del 2009

(doc) "Il mio cuore umano", di C. Quatriglio (di Fabiana Proietti, del 08/03/2010)


La parabola esistenziale e artistica di Nada Malanima, raccontata in questo documentario presentato nell'agosto 2009 al Festival di Locarno, si sviluppa in un ritratto intimo ascrivibile alla poetica del documentario femminile italiano: una costante ricerca d'identità

(doc) BERLINALE 60 - "Exit through the gift shop", di Banksy (Fuori Concorso) (di Sergio Sozzo, del 20/02/2010)


Lo street artist Banksy esordisce nel documentario con una sfida a distanza con l'amico/nemico Thierry Guetta, videoamatore prima e artista pop anch'egli poi, con lo pseudonimo di Mr Brainwash. Come in Dig! di Ondi Timoner su Anton Newcombie dei Brian Jonestown Massacre, da questi 90 minuti ultra-amatoriali in forma anonima quello che viene fuori è soprattutto lo scontro disastroso e devastante tra due gigantesche megalomanie

(doc) Intervista al videomaker Giovanni Bruno (di Francesco Maggio, del 20/02/2010)


In occasione dell’uscita, con La Repubblica e L’Espresso, del cofanetto (libro, cd, dvd) “Le parole Altre. Il lungo viaggio di Tiziano Terzani”, abbiamo intervistato l’autore dei video originali dello spettacolo.

(doc) "Le parole Altre", di Giovanni Bruno (di Francesco Maggio, del 16/02/2010)

Tutto nasce dallo spettacolo multimediale Le parole Altre. Il lungo viaggio di Tiziano Terzani, portato sulla scena in un concerto/evento in cui le composizioni del noto chitarrista Francesco Bruno, si uniscono ai racconti di Angela Terzani Staude ed ai video curati da Giovanni Bruno

 

(doc) "Corde", di Marcello Sannino (di Francesco Maggio, del 11/02/2010)

Sentieri Selvaggi inaugura una nuova rubrica, con la visionaria ambizione di raccontare il multiforme mondo del Documentario. Proverà a cogliere tendenze, opere, autori di un sistema frastagliato, di sovvertire l'irritante gerarchia all’interno di un’entità che sfugge ad ogni definizione e classificazione rigida ma che sempre più si pone come interessante laboratorio di idee.

 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

"L'uomo d'acciaio' Henry Cavill in copertina su "Film Tv"
E anche Stoker, Pippo Del Bono e Marco Risi
E’ record di incassi USA per "L’Uomo d’acciaio"
Con 113,1 mln dollari miglior esordio primo week end di giugno
Gerard Depardieu, cittadino del mondo
Chiederà il passaporto anche in Algeria
Tom Hiddleston non sarà in "The Avengers 2"
Lo ha annunciato Joss Whedon a Empire
Gli zombie stanno arrivando
World War Z dal 27 giugno al cinema
La Paramount si aggiudica i diritti internazionali di "La dolce vita"
Tranne che in Italia e in Francia
Bagno di folla per Russell Crowe al Taormina Film Festival
L'attore premiato con il Taormina Arte
"Dream Team" in anteprima al Taormina Film Festival
In sala dal 20 giugno con 230 copie
Sentieriselvaggi.it negli ultimi mesi…vola!
Dati in crescita per il sito da ottobre a maggio
Storm Surfers 3D al cinema
ispirato alla serie TV di Discovery Channel
La Ford Mustang in Need for Speed
La leggendaria macchina protagonista del film tratto dal videogioco 
Tom Hanks interepreterà A Hologram for the King
tratto da un romanzo di Dave Eggers
Milano sarà ancora la città dei cinema?
L’incontro si terrà il 17 giugno al Carroponte, Sesto San Giovanni
Killing Kennedy in onda su National Geographic Channel
prodotto da Ridley Scott
Michael Mann torna finalmente sul set
Iniziate le riprese del nuovo film
"La migliore offerta" miglior film e regia ai David di Donatello
Doppio premio per Valerio Mastrandrea
Monsters & Co. in sala fino al 26 giugno
 I Classici Disney ritornano al cinema in versione restaurata
Tulpa di Federico Zampaglione chiude il Fantafestival a Roma
Domenica 26 al Cinema Barberini
Marina Comandini e Ari Folman in memoria di Andrea Pazienza
a venticinque anni della morte del celebre fumettista
La Nouvelle Vague per Prada
Tra i testimonial della nota firma Christoph Waltz, Ezra Miller e Ben Wishaw
Springsteen & I: un documentario racconta la rockstar
il 22 luglio in esclusiva The Space Extra
U.S.A. vs JOHN LENNON al cinema
di David Leaf e John Scheinfeld
"This is the End" sbanca il box office Usa
La commedia firmata Rogen/Golberg parte con 8 milioni in un giorno
Jim Carrey e Owen Wilson insieme sul set
Nell'ultimo film di Jared Hess
The Killing Season in anteprima mondiale al Taorminafilmfest
con John Travolta e Robert De Niro