CANNES 63 - "Un Robin Hood contro Wall Street". Incontro con Russell Crowe e Cate Blanchett
Finalmente il Festival di Cannes ha preso il via. Film d’apertura, l’attesissimo Robin Hood di Ridley Scott, che da stasera sarà proiettato anche nelle sale italiane. Assente il regista, costretto a casa da una delicata operazione al ginocchio, tutta l’attenzione è stata monopolizzata dai due protagonisti, straordinari come sempre
E così ci siamo. Finalmente questa 63ª edizione del Festival di Cannes ha preso il via. Film d’apertura, l’attesissimo Robin Hood di Ridley Scott, che da stasera sarà proiettato anche nelle sale italiane. Purtroppo pesa l’assenza del regista, che è stato costretto a rimanere a Los Angeles, in quanto reduce da una delicata operazione al ginocchio. Tutta l’attenzione, dunque, è stata monopolizzata dai due protagonisti, Russell Crowe/Robin Hood e Cate Blanchett/Lady Marion, straordinari come sempre, ancor più di sempre. I due attori hanno incontrato i giornalisti dopo la proiezione per la stampa, insieme al produttore del film, Brian Glazer. Russell Crowe, in particolare; si è presentato in forma smagliante e con la verve del grande mattatore ha parlato del film, dell’attualità, di calcio.Mr. Crowe, secondo lei, la storia di Robin Hood che valore ha per l’attualità?
Mi hanno chiesto spesso quale ruolo politico potrebbe avere Robin Hood oggi. Credo che se vivesse nei nostri giorni, probabilmente lotterebbe contro Wall Street, regolerebbe i suoi conti con tutti gli speculatori e con chi si arricchisce illegalmente, cavalcando la crisi economica. Si occuperebbe anche di chi tenta di monopolizzare i media. La nostra vera ricchezza risiede nella libertà e nella varietà d’offerta dell’informazione. Chi cerca di accentrare e dominare le fonti di informazione è il nostro vero nemico.
Dunque è stato questo che vi ha spinto a girare il film?
Credo di sì, ma non solo. L’obiettivo di questo film non è solo quello di raccontare l’uomo dietro la leggenda, ma anche di suscitare nel pubblico un interesse per quegli avvenimenti storici, per quell’epoca. Certo, senza l’assillo della verità storica. Certo è divertente pensare che siamo in Francia e in questo film i francesi rappresentano i nemici. Riccardo Cuor di Leone non è mai tornato in Inghilterra perché è stato ucciso da un anonimo cuoco francese. Forse è per questo che Robin Hood è stato scelto come film d’apertura qui a Cannes.
Sappiamo che lei è un grande appassionato di calcio. Seguirà i mondiali in Sudafrica?
I giocatori di calcio sono quello che erano i gladiatori al tempo dell’antica Roma. Per questo sono così amati dalla gente. Naturalmente io seguirò i mondiali di calcio in Sudafrica e tiferò per l’Australia. Non so chi potrebbe vincere, ma credo, ad esempio, che il Portogallo abbia tutte le carte in regola per portarsi a casa il mondiale, grazie al formidabile talento di Cristiano Ronaldo.
Signora Blanchett, com’è stato lavorare per Ridley Scott e calarsi nei panni di Lady Marion?
Volete sapere che cosa mi ha dato questo ruolo? Del fango, molto fango. A parte gli scherzi, devo dire che avrei preferito interpretare il ruolo di Robin Hood, ma mi hanno subito rimesso a posto.
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