CANNES 63 - "Vorrei delle riforme più serie". Incontro con Oliver Stone
Alla conferenza stampa di Wall Street: Money never sleep, oltre al regista, erano presenti gli attori Michael Douglas, Josh Brolin, Shia LaBeouf, Carey Mulligan, Franck Langella, che si sono divisi le risposte dei giornalisti. E' il ritorno sul personaggio machiavellico Gordon Gekko
Alla conferenza stampa di Wall Street: Money never sleep, oltre al regista erano presenti gli attori Michael Douglas, Josh Brolin, Shia Labeouf, Carey Mulligan, Franck Langella, che si sono divisi le risposte dei giornalisti accorsi numerosi subito dopo la proiezione stampa gremita in ordine di posti. Il film è praticamente il ritorno sul personaggio machiavellico Gordon Gekko (interpretato da Michael Douglas), che nel 1987 nacque con il precedente Wall Street, realizzato sempre da Oliver Stone. Dopo anni di prigione Gekko è pronto a ridiventare il mentore della finanza statunitense, lanciando l’allarme su un’imminente tracollo economico con pochi precedenti, verificatasi nel 2008. Ad affiancarlo il giovane rampante Jacob Moore (interpretato da Shia Labeouf), promettente broker che vive con la figlia dello stesso Gekko. Questa pellicola Fuori Concorso rappresenta la quarta partecipazione di Stone al festival di Cannes.Cosa pensa del capitalismo?
O.S. – Non sono sicuro che il capitalismo funzioni ma quello che vorrei sicuramente sono riforme molto più serie. Nel 1987 quando uscì il mio primo film sull’argomento, ero sicuro che qualcosa potesse cambiare in 20 anni, ma i risultati hanno provato il contrario. Questo sistema ha favorito solo quelli che erano già ricchi.
La figura di suo padre ha influenzato la costruzione del personaggio di Gordon Gekko?
O.S. – Mio era una persona diversa dal mio personaggio, scriveva articoli, non aveva ovviamente tutta questa dimestichezza con l’informatica ed era soprattutto una persona onesta, voleva sempre servire il cliente.
Josh Brolin, lei interpreta un personaggio assai ambizioso e senza scrupoli…
Come tutti gli uomini, anche il mio personaggio è molto ambizioso, e non riconosce più i limiti della morale e dell’etica anche perché non è certamente aiutato dal sistema. La parola d’ordine è “more”. Anche io ho investito un po’ un borsa, si rischia ti perdere la propria identità.
Michael Douglas lei trova difficoltà ultimamente ad accettare ruoli per il cinema?
Devo dire sinceramente che sono molto più propenso ad accettare ruoli provenienti dal cinema indipendente.
Shia Labeouf lei ha mai investito in borsa?
Ho fatto in passato un piccolo investimento ma mi è andata male. È soprattutto questione di fortuna, per quanto mi riguarda.
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