CANNES 63 - "The Tree", di Julie Bertuccelli (Film di chiusura)
Tratto dal romanzo di Judy Poscoe, la regista di Da quando Otar è partito...realizza un dramma sull'elaborazione del lutto con derive fantastiche e un diario di formazione a tratti anche troppo metaforico (l'albero come oggetto di reincarnazione) ma che risulta comunque particolarmente riuscito nel mostrare una famiglia incapace di vivere il presente e nella contaminazione del luogo con la natura. La prova della Gainsbourg è maiuscola
A 6 anni dal suo primo lungometraggio, Da quando Otar è partito...con cui nel 2003 vinse il Gran Premio della Settimana della Critica, la francese Julie Bertuccelli torna dietro la macchina da presa portando sullo schermo il romanzo Our Father Who Art in the Tree di Judy Poscoe. Ed è abbastanza strano che un film di questo tipo, magari con qualche compiacimento autoriale ma comunque sostanzialmente riuscito, sia stato scelto come film di chiusura. Visto infatti il livello delle pellicole in gara, The Tree poteva stare tranquillamente in concorso. Ambientata in Australia, la pellicola vede protagonisti Dawn e Peter, una coppia che vive felicemente con i loro quattro figli. Quando però l'uomo muore all'improvviso, ognuno reagisce in maniera diversa. Dawn è disperata, fa fatica ad alzarsi dal letto e riesce a stare dietro a malapena alla casa. Simone però, la bambina di 8 anni, crede che il padre stia continuando a vivere attraverso un grosso albero che si trova in giardino che col tempo cresce sempre di più e ad un certo punto si pone il problema di farlo abbattere. La Bertuccelli realizza al tempo stesso un dramma familiare sull'elaborazione del lutto che sfocia verso derive fantastiche e, contemporaneamente, un diario di formazione dove il mondo è visto attraverso gli occhi di una bambina di 8 anni. Disperso nella vastità del paesaggio australiano, dove anche la casa con l'albero appare come l'ingrandimento di un dettaglio isolato rispetto la vastità (quasi) infinita dello spazio che si sente nel fuori-campo, e potenziato dalle immagini di case che camminano e dei treni che passano da cui si sentono i rumori sotto le rotaie,The Tree è anche sballato ma ambizioso in modo istintivo e non calcolato. Magari può apparire esagerato il modo con cui viene mostrato l'albero come metafora della reincarnazione, evidente soprattutto nei momenti in cui cade sulla casa dopo che la moglie ha conosciuto un altro uomo e lei continua a stare sul letto con i rami addosso o nel liquido che emana, come se si trattasse di un corpo che lacrima. Però la Bertuccelli sa sedurre senza pretendere di farlo e ciò si vede nello sguardo su una famiglia che cerca di uscire di riprendersi ma non riesce ad affrontare il presente. C'è un dialogo molto intenso tra Dawn e Simone in cui la madre (una bravissima Charlotte Gainsbourg) le dice che il padre non verrà mai dimenticato ma in qualche modo bisogna cercare di essere felici ma la bambina si alza e se ne va. Potente poi la presenza della natura che convive con la famiglia, tra pipistrelli nell'appartamento a ranocchie che escono dal bagno. Qui, dentro il luogo, prima dello spostamento, ci sono tracce di quella verginità incontaminata del cinema di Weir, arricchita poi da una tempesta decastante di cui si sentono quasi gli effetti addosso. Un elemento aquasi divino per spazzare la casa, quindi la memoria. Ma è ancora troppo presto per ricominciare a vivere.
Cerca nel sito

Articoli correlati
- cinema francese
- Isabelle Huppert
- james franco
- cinema giapponese
- Kate Winslet
- animazione
- cinema americano
- Sean Penn
- jessica chastain
- film tratti da libri
- Cannes 65
- nanni moretti
- documentario
- serie tv
- trailer
- cinema spagnolo
- torino 29
- brad pitt
- torino film festival 28
- venezia 67
- cannes 64
- cinema UK
- david fincher
- cinema orientale
- cannes 2011
- woody allen
- Martin Scorsese
- michael fassbender
- cinema indipendente
- cinema italiano
- venezia 68
- joaquin phoenix
- Festival di Roma
- marion cotillard
- ben affleck
- george clooney
- Johnny Depp
- oscar
- leonardo di caprio
- robert de niro
- clint eastwood
- hbo
- steven spielberg
- david cronenberg
- 3D
- matt damon
- horror
- Corso Salani
- Jafar Panahi
- DVD
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






