SUDAFRICA 2010 - Maradona, Capello e il fattore K.
Maradona che continua a girare insieme a Kusturica e Capello che fa gli schemi utilizzando il labirinto dello Shining kubrickiano. Ennesime interferenze cinematografiche nel Mondiale di Calcio sudafricano.
Costretto ad un completo grigio per via di oscure pressioni pseudo-familiari (pare che in realtà sia stata la stessa federazione argentina, pungolata dalla FIFA, a obbligare il pibe de oro a smettere le amate tute Adidas…), Diego Armando Maradona ha fatto il suo esordio sulla panchina albiceleste in una fase finale di un Mondiale di calcio. Mondiale che ha acciuffato all’ultimo minuto utile delle qualificazioni, quando sembrava ormai spacciato, grazie ad un gol di quell’attaccante che tutti davano già per morto (Martin Palermo, riconvocato nell’albiceleste dopo 9 anni dalla sua ultima apparizione). Ma nonostante quel vestito che sembrava quasi dovesse costringerlo ad un’interpretazione più castigata e controllata, il Maradona show è andato in scena per tutti i novanta minuti (più recupero) come fosse ancora lì con Kusturica a girare una docu-fiction sulla propria vita. Totalmente (fuori)personaggio, privo di sceneggiatura, zingaro per definizione prima ancora che per credo (nonostante le capezze d’oro e i due orologi indossati: uno forse era dell’arbitro?), il Maradona di Kusturica è stata un’operazione (meta)cinematografica senza precedenti che ancora non può dirsi conclusa, neanche fosse un happening dada. Fotografato nei giorni scorsi mentre dirigeva l’allenamento con il suo amato sigaro cubano in bocca, oggi l’attore Maradona ha recitato a bordocampo – ma forse era più in campo di tanti giocatori (su tutti il talentuoso Di Maria, nuovo pallino del
Mou neomadridista…) – per una regia che spesso indugiava più su di lui che sul gioco (con Sky che aveva addirittura una telecamera piazzata interamente su Maradona, magari guidata proprio da Kusturica?). In effetti, Maradona con quel vestito sembrava una nuova versione di El Mariachi di Rodriguez, pronto al provino per recitare la sua solita parte sopra le righe. In un western d’altri tempi, magari in un Mariachi balcanico, Diego Armando Maradona era pronto al ciak con la propria squadra, come fosse un compagno e non un allenatore serio e bacchettone pronto a dispensare disciplina, e ognuno avesse bene in mente la propria parte. Del resto la Seleccion argentina sembra davvero uscita da un western, basta dare un’occhiata ai soprannomi dei propri giocatori: troviamo i gringos (Heinze e Bolatti), El bandito (Burdisso), El loco (Palermo), e persino l’apache (Tevez). Ecco spiegato perché Maradona non veda di buon occhio El principe (Diego Milito), lasciato spesso in panchina. E poco importa che l’Argentina in fin dei conti non abbia entusiasmato. A noi ci è sembrato di essere nel buio della sala con gli occhi fissi sullo schermo…
Se nel cinema di Maradona/Kusturica dunque è l’immaginazione ad essere al potere, in quello di Capello/Kubrick è la razionalità a farla da padrona. Le rigide geometrie del tecnico italiano, anche lui all’esordio sulla panchina dei leoni inglesi in una fase finale del Mondiale, sembrano il corrispettivo calcistico delle carrellate implacabili di un Full Metal Jacket. La cura maniacale di Capello nel curare ogni mimino aspetto tattico delle partite era la cura con cui Stanley Kubrick portava Shelley Duvall a ripetere anche 100 volte lo stesso ciak in Shining. C’è stato un momento quasi “luccicante” in Inghilterra-Usa ieri sera in cui si è davvero avvertita la mano severa e rigida dell’allenatore goriziano su una squadra invece celebre per le proprie smanie anarcoidi: mentre il portiere Green si accingeva a rinviare il pallone da fondo campo, si notava nella trequarti americana la boa Heskey spostata quasi sulla linea del fallo laterale a destra.
Era chiaramente una tattica provata e riprovata in allenamento, una rigida geometria nel labirinto di Rustenburg: il portiere, essendo destro, avrebbe calciato con l’effetto del pallone rientrante verso sinistra, proprio lì dove aspetteva Heskey, con Lampard e Rooney alle spalle pronti per la spizzata. Una rigida tattica che (beffa delle beffe) ha segnato nei due uomini chiave il destino della gara: Heskey ha sbagliato un gol già fatto sparacchiando addosso al portire in uscita, ma peggio di lui ha fatto il signor Green (con quel nome può essere chiunque, anche avere la faccia di Martin Balsam nel grande thriller Il colpo della metropolitana di Joseph Sargent: da qui Tarantino deve i nomi dei soliti ignoti de Le iene…) regalando letteralmente un gol agli increduli americani. Una sorta di Frankenstein che si è rivoltato al proprio creatore. Questo però Kubrick non l’avrebbe mai permesso…
-
Una meravigliosa lezione di tattica cinematografica...
Inviato da Cris il 13/06/2010 -
F E N O M E N A L E !!!!<br />
Inviato da Carlo il 13/06/2010
Cerca nel sito

- james franco
- cinema americano
- Martin Scorsese
- cannes 2011
- david cronenberg
- matt damon
- brad pitt
- steven spielberg
- venezia 67
- clint eastwood
- film tratti da libri
- cinema italiano
- cinema giapponese
- torino film festival 28
- horror
- cinema orientale
- trailer
- documentario
- animazione
- Johnny Depp
- joaquin phoenix
- cannes 64
- jessica chastain
- leonardo di caprio
- marco bellocchio
- festival di roma 2011
- cinema francese
- michael fassbender
- Corso Salani
- olivier assayas
- ben affleck
- oscar
- Sean Penn
- Jafar Panahi
- ryan gosling
- george clooney
- Kate Winslet
- 3D
- casey affleck
- david fincher
- nanni moretti
- cinema indipendente
- hbo
- terrence malick
- woody allen
- venezia 68
- robert de niro
- natalie portman
- torino 29
- serie tv
News
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
- Dujardin fa scandalo
- Per la locandine de Les infideles
- La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
- Biennale College – Cinema e Light Market
- La nuova Mostra di Venezia 69
- Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
- Il metodo David Fincher
- Il regista si racconta a Daily Wired
- Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
- La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
- I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
- Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
- Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
- Al via il 6 febbraio le riprese del film
- Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
- Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
- Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
- Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
- Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
- In TV il documentario di Massimo Latini
- Kristen Wiig diretta da Sean Penn
- In The Comedian, accanto a Robert De Niro
- Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
- Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles
- Muore Ishioka
- Oscar per Dracula di Bram Stoker





