"Parole sante", di Ascanio Celestini
L’esordio al cinema di Ascanio Celestini, amatissimo autore teatrale, è una volta ancora stratificata ricerca etnografica che si trasforma in “macchina parlante”. Percorre il cinema di narrazione come il suo teatro affabulante e, senza alcuna esigenza artistica, si aggrappa ai precari dell’Atesia, la più grande società di operatori telefonici della capitale. Presentato alla 2° Festa del Cinema di Roma nella sezione “Extra”
Ascanio Celestini, che ha trovato la notorietà soprattutto per essere ospite fisso nel programma di Serena Dandini, è sicuramente uno dei più interessanti e talentuosi autori teatrali. Stupende sono le sue opere come Radio Clandestina, Fosse Ardeatine, Fabbrica, Scemo di guerra (c’è anche un suo bellissimo libro omonimo sui ricordi di guerra), La pecora nera. Presenta alla Festa il suo esordio al cinema, è un documentario ancora una volta stratificata ricerca etnografica che si trasforma in “macchina parlante”. Il documentario non nasce da un’esigenza artistica, ma nasce per far emergere la storia, senza retorici retroscena politici e ideologici. Celestini attraverso indagini e interviste percorre il cinema di narrazione come il suo teatro affabulante, e si lega ai precari dell’Atesia, una delle più grandi società di operatori telefonici della capitale. Alcuni operatori sono i protagonisti del film: sono stati licenziati perché capaci di costituire all’interno della società un’Assemblea Coordinata e Continuativa contro la precarietà. "Non mondo" in un non-luogo a rapporto verticale, paternalista, senza rappresentanza, in cui chi ci lavora resta un bambino mai diventato adulto, riceve la sua paghetta alla fine del mese. È la cosiddetta infantilizzazione dell’istituzione totalizzante. Come al manicomio (vedi Pecora Nera) che ci trovi come minimo i mattarelli ma mai persone proprio uguali a te. I precari nel frattempo pare abbiano ottenuto un minimo di ascolto: i nuovi assunti non possono avere più un contratto a progetto, perché il progetto non esiste, ma possono ottenere per adesso un contratto a tempo indeterminato, pur sempre restando nettamente al di sotto degli standard europei per busta paga. Bisogna però stare sempre all’erta perché in un mondo in cui il mercato è diventato l’arbitro e i limiti dell’illegalità si allargano senza sosta, in un mondo in cui si legittima la precarietà a lavoro perchè la vita è precaria come pioggia che scende inesorabile (parafrasando un noto ministro dell’economia francese), tutto può cambiare sempre a discapito naturalmente dei più deboli.
Regia: Ascanio Celestini
Distribuzione: Fandango
Durata: 75’
Origine: Italia, 2007
Cerca nel sito

- venezia 68
- film tratti da libri
- serie tv
- matt damon
- james franco
- steven spielberg
- cannes 2011
- Corso Salani
- horror
- animazione
- hbo
- trailer
- cinema orientale
- david cronenberg
- clint eastwood
- Festival di Roma
- 3D
- oscar
- DVD
- joaquin phoenix
- Johnny Depp
- david fincher
- michael fassbender
- Jafar Panahi
- leonardo di caprio
- cinema spagnolo
- Sean Penn
- torino 29
- Cannes 65
- cinema giapponese
- ben affleck
- Isabelle Huppert
- Martin Scorsese
- documentario
- cinema UK
- marion cotillard
- cinema indipendente
- jessica chastain
- nanni moretti
- venezia 67
- cinema italiano
- brad pitt
- torino film festival 28
- woody allen
- Kate Winslet
- cinema francese
- cannes 64
- robert de niro
- cinema americano
- george clooney
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






