"Le refuge", di François Ozon


L’elaborazione del lutto e la gravidanza, un battito che, crescendo nel grembo, diventa una silenziosa promessa di vita e, al tempo stesso, rimane un’invisibile presenza così estranea, così violenta nel suo parassitismo che consuma e trasfigura il corpo. Ancora una volta François Ozon si confronta con l’instabilità pericolante della forma umana, con la sua identità precaria e incompleta, sempre in attesa di un gesto, di un contatto, che possa salvarla dall’esclusione e dalla solitudine. Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di San Sebastián

Isabel Carré LE REFUGE Francois OzonL’elaborazione del lutto e la gravidanza, un battito che, crescendo nel grembo, diventa una silenziosa promessa di vita, di futuro e, al tempo stesso, rimane un’invisibile presenza così estranea, così violenta nel suo parassitismo che consuma e trasfigura il corpo. Le refuge racconta la maternità non come desiderio di procreazione, ma come uno stato di transizione, di sospensione attraverso il quale si cerca di dare un senso al dolore della perdita della persona amata e di trovare un posto nel mondo. Ancora una volta François Ozon, con la sua galleria di spazi chiusi dove ci si barrica, prigionieri della propria vulnerabilità, si confronta con l’instabilità pericolante della forma umana, con la sua identità precaria e incompleta, sempre in attesa di un gesto, di un contatto, di un’emozione che possa salvarla dall’esclusione, dal rifiuto e dalla distanza che la rende prigioniera di una soffocante solitudine. Mousse (Isabelle Carré) diventa portatrice di vita quando la morte, quella di Louis (Melvil Poupaud), l’uomo con il quale ha deciso di fuggire, di allontanarsi dalla realtà rinchiudendosi in uno stato alienato, irrompe improvvisa e terribile, cancellando implacabilmente ogni traccia di desiderio, di speranza, di futuro. Davanti alla morte Mousse sceglie di fermarsi, di sottarsi allo sguardo ormai insostenibile degli “altri” nascondendosi in una casa lontana da tutto, affacciata sull’oceano, intima e accogliente proprio come il suo grembo, e si rifugia nella sua gravidanza per imparare a sopravvivere alla mancanza, per ritrovare la strada perduta. Da tempio dissacrato e offeso - nella parte iniziale di Le refuge il vampirismo autoinfilitto alla propria carne è il martirio necessario per riuscire a far tacere i propri fantasmi interiori - il corpo di Mousse diventa uno spazio da preservare, un “sito di trasmissione”, come lo definisce lo stesso Ozon, capace ancora di generare vita. E mentre Mousse e la sua immagine scissa restituita dagli specchi che continuano a tornare nel film, cerca un nuova strada tra il disordine del suo dolore, tra l’incapacità di accettare la trasformazione del suo corpo e di entrare in contatto con la piccola vita che lo abita, Paul, il fratello di Louis vissuto all’ombra della sua famiglia, chiede asilo in quello stesso rifiugio dove Mousse si è barricata, chiede di nascondersi insieme lei e, con la sua ingenuità innocente ma sofferta, si apre un piccolo varco nel cuore grondante sangue di Mousse. Ozon spia silenziosamente la danza inscenata da due presenze opposte, eppure così simili, entrambe ferite ed incomplete, due strade che non potranno mai incontrarsi, se non per il breve e magico istante di una notte, due anime alla deriva che s’inseguono tentando di entrare di soppiatto l’uno nella vita dell’altra, per infine trovare una vicinanza inaspettata. E allora Mousse, nella coscienza di non esser ancora pronta a divenire madre, può finalmente proseguire per la sua strada, può lasciare dietro lei quello spazio d’attesa che è stato necessario per risvegliarsi alla vita e proiettarsi di nuovo in avanti.

Titolo originale: id.
Regia: Francois Ozon
Interpreti: Isabelle Carré, Louis-Ronan Choisy, Melvil Poupaud, Claire Vernet, Jean-Pierre Andréani, Marie Rivière.
Distribuzione: Teodora Film
Durata: 90'
Origine: Francia/Italia 2009

 
 
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova