VENEZIA 67 - "The Forgotten Space", di Noel Burch e Allan Sekula (Orizzonti)

Il mare diventa uno spazio dimenticato colonizzato dai bisogni dell’uomo occidentale, che navigano stipati in quello che è il simbolo della civiltà odierna: il container. È questo il punto di partenza dello straordinario documentario di Burch e Sekula, seguire le enormi navi merci che solcano gli oceani e diventano i pilastri della nuova catena di distribuzione globale

The Forgotten Space

Lo spazio dimenticato è la realtà che noi tutti viviamo: l’azzeramento totale di ogni distanza partorito dalla nostra epoca dei contatti istantanei, del ciberspazio e dei “new media”. Una rete globalizzata di contatto continuo che rilancia con forza il problema dello spostamento delle merci, dei prodotti, delle cose che ci stanno sommergendo. E allora il mare diventa uno spazio (per lo più dimenticato appunto) colonizzato dai bisogni dell’uomo occidentale che navigano stipati in quello che è il simbolo della civiltà odierna: il container. È questo il punto di partenza dello straordinario documentario di Burch e Sekula, seguire le enormi navi merci che solcano gli oceani e diventano i pilastri della nuova catena di distribuzione globale. In questo vero e proprio viaggio intorno al mondo il film ci fa incontrare e conoscere storie di moderni lavoratori che gravitano intorno al sistema dei trasporti, tracciando le coordinate di un nuovo sfruttamento capitalista. Sfruttamento associato simbolicamente alla “ruggine” che corrode la nave del nostro sistema.

L’impeto idealista che sorregge l’operazione, associato all’innegabile sottotesto “didattico” (il film è inserito nel più ampio progetto di Sekula chiamato Fish Story), non inaridisce una messa in scena inventiva e studiatissima, puntellata da immagini splendide figurativamente e tragiche nella loro sostanza (come l’accecante mosaico di colori composto dalle migliaia di container che popolano una nave merci). Persino la storia del cinema fa capolino in questo contesto: la forte ideologizzazione di fondo viene spesso veicolata figurativamente col ricorso ad immagini di vecchi film, prima fra tutte la mitica valigetta radioattiva de Un bacio e una pistola di Robert Aldrich che ritorna a più riprese, richiamando tutta la tensione perturbante che quell’immortale capolavoro sprigionava. È questo il doppio binario sul quale il film procede: una convintissima denuncia dello “stato delle cose”, bilanciata però da una ferrea fiducia nel mezzo cinema come propugnatore di cambiamento. Ma, del resto, come potrebbe essere altrimenti trattandosi di  Noël Burch?

 

TAG:
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova