VENEZIA 67 - "Dharma Guns", di F.J. Ossang (Orizzonti)

I primi minuti di La Succession Starkov (Dharma Guns) virano bruscamente dal colore californiano a un bianco e nero abbagliante: un'eroina futuribile con qualcosa di antico, metà Musidora, metà Trinity, corre verso un incidente di sci nautico in un intro clamoroso che ricorda vagamente lo sperimentalismo visivo di Irma Vep di Olivier Assayas e le citazioni del cinema del passato di Guy Maddin.

Dharma Guns, di F.J. Ossang (Venezia 67, Orizzonti)Quest'anno la selezione di Orizzonti è stata perfetta negli abbinamenti: abbiamo visto Dharma Guns programmaticamente preceduto dal corto uzbeko Brilianty (Diamonds) di Rustam Khamdamov, favola anni '20 in bianco e nero che racconta il furto per amore di una ballerina e passa dal futurismo russo a una modernità glaciale da installazione contemporanea con l'aiuto di una radio dalle proprietà miracolose.

 

Più freddo e calcolato dei citati Assayas e Maddin, F.J. Ossang, adoratore di Debord, musicista noise, poeta e scrittore, ambienta il suo lungometraggio (realizzato con la formula della produzione collettiva dal basso, il quarto dopo L'Affaire des Divisions Morituri (1984), Le Trésor des Iles Chiennes (1991) e il bellissimo Docteur Chance (1998) in una sorta di interzona: nel 2006 ha pubblicato un libro dedicato a William Burroughs, suo collaboratore per il corto del 1982 La Dernière Enigme, e Dharma Guns è proprio un tentativo di cut-up, un flusso liberato in uno spazio sognante e meditativo, una Zeroville esoterica popolata da figure enfatiche che si esprimono per formule; un viaggio dall'altra parte come quello di Artaud nel paese dei Tarahumara.



Il protagonista Stan van der Decken, che non a caso porta il nome del capitano dell'Olandese Volante, torna dal coma, una morte temporanea, e mentre assiste da lontano  al deperimento ineluttabile della sua Euridice, la fidanzata Délie (anagramma di L'idée, musa emblematica di tutti i desideri, come nell'opera poetica di Maurice Scève, e anche autentica musa del regista), indaga sulle manovre del mad scientist, il professor Starkov., nella terra di Las Estrellas. La sua ricerca lo porterà a capire la vera natura di un complotto basato su un esperimento che utilizza il misterioso "doppio genetico" – un tema spesso affrontato da Ossang in chiave di denuncia, lasciando filtrare temi attuali - antipsichiatria, capitalismo, sfruttamento delle scoperte scientifiche - attraverso il chiaroscuro del mito: Orfeo, ma non solo: il film si chiude con una frase dal “Libro dei Morti” egizio, l'intero film è punteggiato di proclami godardiani, F.J. cita continuamente le opere che lo influenzano, anche letterarie, in parole, immagini e precetti, in un'estetica punk e industriale attigua alla sua musica (MKB Fraction Provisoire, come sempre soundtrack dei suoi lavori).

 


Invece che un vascello fantasma, Stan guida la sua identità frammentata, di risvegliato che è stato a lungo assente, in un mondo di sonnambuli psichici che sembrano tossici accumulatori di crediti karmici come in un romanzo di Jonathan Lethem, soprabiti nazisti, ambulanze dalla foggia antica, lucidi mantelli dostoevskjani, richiami alla fantascienza degli anni '70, un carnevale noir brillante che dichiara Tourner come ispiratore ma fa pensare anche ad alcuni dei primi film di Lars Von Trier per la capacità di rielaborazione in chiave moderna di universi passati (soprattutto L'elemento del Crimine e Epidemic). Per apprezzare Dharma Guns, che difetta in ritmo e qualche volta pecca in orgoglio d'avanguardia, è necessario sottrarsi alla ricerca di una narrazione: Ossang sa quello che fa perchè mette sarcasticamente al centro della sua storia proprio la misteriosa compravendita di una sceneggiatura perduta e declama: NO SCRIPT! - e accettare questo collage di immagini sotterranee e fascinose, di grande magia (l'addio hitchockiano sulla scogliera) assumendole come subliminali, parte di un meraviglioso e oscuro ritratto simbolista.

 

 


 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova