“C’è chi dice no”, di Giambattista Avellino
Si scopre alla fine poi trattasi di una storia vera, ambientata a Firenze, presto insabbiata, in cui si fanno i nomi dei corrotti e dei corruttori, attraverso intercettazioni video lanciate su internet. Il film però si dimette dal prendere posizione: vorrebbe annuire alla commedia graffiante e sgraziata, ma poi si ritrova costretta a giustificare ogni tentativo di deriva sociale e visiva che trasbordi dal sistema. La rabbia e l’indignazione non tracimano, anzi resta un vago ricordo di quelli che dicono no… sì ma a chi e per cosa?
Tre ex compagni di classe, che si ritrovano dopo venti anni, scoprono di condividere un medesimo grande problema: l’impossibilità di realizzarsi nel proprio campo a causa dei raccomandati. Max è un talentuoso giornalista che scrive per un quotidiano locale e che, ad un passo dalla promozione, si vede rimpiazzato dalla figlia di un famoso scrittore; Irma si impegna anima e corpo nella suo lavoro di medico, ma nonostante ciò vede sfumare la possibilità di un dignitoso contratto a causa della concorrenza sleale del primario che assume la sua bella fidanzata australiana; Samuele è assistente di un docente universitario di diritto penale, ma nonostante le sue note qualità non riesce a vincere il concorso per un posto da ricercatore che viene invece assegnato al genero di un “barone” potentissimo. I tre amici decidono così di unire le forze al fine di rendere la vita quanto più difficile possibile ai tre illegittimi usurpatori, scambiandosi tra di loro le vittime. Nasce così il movimento dei “Pirati del merito”…Il regista del duo comico Ficarra e Picone (suoi sono La matassa e Il 7 e l’8) ancora una volta dimostra di avere alcune belle trovate narrative che però si esauriscono al primo impatto emotivo. Divertente e indolore, nonostante il tema resti inderogabilmente inattaccabile. Si scopre alla fine poi trattasi di una storia vera, ambientata a Firenze, presto insabbiata, in cui si fanno i nomi dei corrotti e dei corruttori, attraverso intercettazioni video lanciate su internet. Resta questo probabilmente il risvolto più interessante del film, a parte il desiderio di denuncia appena accennato e velocemente affievolito. Come in ogni piccola commedia nostrana che si rispetti, vanno segnalate le felici prove attoriali dei protagonisti. Si confermano all’altezza Luca Argentero e Paolo Ruffini e Paola Cortellesi riesce a lavorare finalmente in sottrazione, grazie anche ad una parte assegnatale non propriamente da protagonista, così da poter smussare alcune spigolosità di natura cabarettistica. C’è chi dice no si dimette dal prendere posizione: vorrebbe annuire alla commedia graffiante e sgraziata, ma poi si ritrova costretta a giustificare ogni tentativo di deriva sociale e visiva che trasbordi dal sistema. La rabbia e l’indignazione non tracimano, anzi resta un vago ricordo di quelli che dicono no… sì ma a chi e per cosa?
Regia: Giambattista Avellino
Interpreti: Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Giorgio Albertazzi
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 95’
Origine: Italia, 2011
Interpreti: Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Giorgio Albertazzi
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 95’
Origine: Italia, 2011
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