“I baci mai dati”, di Roberta Torre


Ancor più che nei suoi lavori precedenti, la Torre ci propone un racconto corale tutto al femminile, ed in questo, certo, il lavoro può dirsi riuscito, grazie soprattutto ad un ottima galleria di personaggi/interpreti capaci di caratterizzare perfettamente alcuni prototipi femminili contemporanei, per le quali è necessario addirittura un miracolo (vero) per riscoprire la normalità affettiva

I baci mai datiManuela è una tredicenne di Librino: quartiere periferico e degradato di Catania. Non riesce a guadagnarsi la considerazione di nessuno: né della parrucchiera/fattucchiera presso la quale lavora, né della madre troppo impegnata a stare al passo con i suoi modelli televisivi di riferimento (la bravissima Donatella Finocchiaro si è ispirata a Simona Ventura per il suo personaggio).

Naturale, dunque, che decida di attirare l’attenzione su di se rivelando che riesce a parlare con la Madonna, altrettanto naturale che in un quartiere come il suo i “miracoli” della Madonna siano molto più credibili di quelli dello Stato e, quindi, la sua casa si trasformi in ufficio di collocamento, studio medico e perfino ricevitoria del superenalotto, con somma gioia della madre che naturalmente intravede subito il profitto.

Manuela, a questo punto, vorrebbe smettere e tornare alla vita di prima, magari anche confessando di aver mentito, ma non e più così facile, visto che un miracolo accade davvero.

Ancor più che nei suoi lavori precedenti, la Torre ci propone un racconto corale tutto al femminile: non è un caso che il motore degli eventi sia proprio la Madonna, come neppure è casuale che l’unico uomo della storia (il padre di Manuela) sia cacciato di casa (e dal film) dopo neanche mezz’ora dall’inizio. Ed in questo, certo, il lavoro può dirsi riuscito, grazie soprattutto a un'ottima galleria di personaggi/interpreti capaci di caratterizzare perfettamente alcuni prototipi femminili conteporanei: della Finocchiaro si è già detto, ma anche la maitresse (Piera Degli Esposti) contribuisce non poco a dare quella carica surreale che da sempre è una caratteristica del cinema di questa regista. Proprio la caratterizzazione surreale, forse, in questo più che in altri sembra particolarmente debitrice al lavoro di Corsicato. Ed anche dal punto di vista narrativo, la storia sembra non del tutto risolta, anzi alla fine si ha la netta sensazione che non sia altro che un pretesto per mostrare una carrellata di donne mostruose (così come i pochi uomini presenti), per le quali è necessario addirittura un miracolo (vero) per riscoprire la normalità affettiva.

Regia: Roberta Torre
Intepreti: Carla Marchese, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Valentina Giordanella, Piera Degli Esposti

Distribuzione: Nuvola Film, Rosetta Film

Durata: 80'
Origine: Italia, 2010

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa