"Notizie degli scavi", di Emidio Greco
Le ambizioni del regista si smarriscono lungo la strada, risucchiate da un andamento zoppicante, incerto. Tutto avviene e non lascia traccia, ma il pubblico non risulta mai davvero coinvolto, perchè non vi è accenno ai moventi interiori che possano aver generato il contatto tra i due personaggi del film. Da Venezia 67
Un quarantenne ingenuo come un bambino (Giuseppe Battiston, detto “il professore”) vive e lavora in una casa chiusa a Roma, trattato come un servo da una maitresse indurita, viene incaricato di recare un messaggio ad una ex prostituta (Ambra Angiolini, detta “la marchesa”) che ha tentato il suicidio in seguito ad una delusione d'amore. La donna disillusa sembra ricercare nella spontaneità di quell'uomo l'affetto che non trova altrove, tentando di incrinare il guscio di solitudine che, in maniera opposta, entrambi si sono edificati attorno.
Secondo un commento del regista, questo film “è tante cose: un oggetto delicato, un esercizio di stile, l'invenzione di un personaggio straordinario...”, ma le ambizioni si smarriscono lungo la strada, risucchiate da un andamento zoppicante, incerto, a causa di una totale assenza di sviluppo dei personaggi/attori, certo vittime di sceneggiatura e montaggio elementari e statici, ma anche artefici di una recitazione macchinosa, forzata, straniata al punto da far ipotizzare che si tratti di una scelta stilistica voluta.
Tutto avviene e non lascia traccia, “il professore” fa il suo dovere facendo visita alla “marchesa” come gli è stato richiesto, perchè il suo ruolo è fare commissioni. Piangono insieme, un giorno, volendo suggerire un incontro nel quale il pubblico non risulta mai davvero coinvolto, perchè non vi è accenno ai moventi interiori che possano aver generato tale contatto. Con ciò non si intende dire, attenzione, che un personaggio possa risultare cominicativo soltanto quando ne venga esplicitato a chiare lettere il background, ma piuttosto che quel background deve saper trasparire dai gesti e dalle azioni che un autore sceglie come strutturare, e che un attore interiorizza per poter rappresentare. E di questa tipologia di lavoro non restano tracce evidenti neanche nelle due sequenze in cui il protagonista vaga per le rovine romane di Villa Adriana, inserti pittorici gratuiti rispetto allo sviluppo narrativo ed emozionale.
Regia: Emidio Greco
Interpreti: Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Giorgia Salari, Iaia Forte, Francesca Fava
Distribuzione: Movimento Film
Durata: 89'
Origine: Italia, 2010
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