“Fast & Furious 5”, di Justin Lin
La messinscena compatta e fieramente old school improntata dal regista per questo quinto episodio replica in monoliticità e granitica solidità al massiccio e tesissimo scontro di muscoli e testosterone che anima la vicenda. A farne le spese sono per forza di cose le ben poche sequenze incentrate sui virtuosismi dei motori rombanti, tra cui un memorabile inseguimento finale posto a conferma che quello che conta stavolta è la “pesantezza” dei fattori chiamati in causa, nelle sequenze a quattro ruote come nelle sfide tra i personaggi
Dominic Toretto/Vin Diesel ha raggiunto finalmente una sua riconoscibilità stabile, una sua – decisamente epica – identità precisa: basta il suono di un clacson e l’amico Vince sa già che dentro quell’auto c’è lui, il leggendario Toretto – allo stesso modo, quando Dom e la sua storica spalla O’Conner (Paul Walker) si fanno un giro nel sottobosco delle corse d’auto clandestine di Rio, nell’arco di pochi minuti tutti i presenti s’accorgono dell’arrivo del Mito: diventata in quello stesso istante il suo popolo, la gente delle favelas sarà più tardi subito pronta a difendere con le armi spianate Toretto e la sua squadra dalle grinfie degli sbirri.
E allora Justin Lin può addirittura permettersi l’ellissi di non mostrarci la gara in cui Dom si guadagna il bolide di cui aveva bisogno per il suo piano, dandoci per scontata la sua vittoria: la grandezza del personaggio non ha più ragione d’essere dimostrata. E’ il momento di metterla alla prova contrapponendolo a qualcuno della medesima statura, in tutti i sensi: proprio alla vigilia del suo ritorno nel business del wrestling, Lin regala a The Rock il suo ruolo più memorabile tra quelli interpretati al cinema, l’infallibile poliziotto superaddestrato che rivolta Rio alla ricerca di Toretto e dei suoi.
La messinscena improntata dal regista per questo quinto episodio del brand (che in realtà, al di là del chiamarne in causa alcuni personaggi, scavalca le parentesi di 2 Fast 2 Furious e Tokyo Drift disegnando un’unica vasta saga col capostipite e il Solo parti originali di due anni fa, lanciando dopo i titoli di coda un gancio con l’imminente sortita n.6…) replica dunque in monoliticità e granitica solidità al massiccio e tesissimo scontro di muscoli e testosterone che anima la vicenda, e che sfocerà poi in una delle scene di lotta corpo a corpo più potenti e meglio realizzate che si son viste nel ‘genere’ da molto tempo a questa parte.
A fare le spese di questo baricentro ricalcolato sono per forza di cose le ben poche sequenze incentrate sui virtuosismi dei motori rombanti, sostanzialmente ridotte a un fantastico frammento balistico iniziale di assalto al treno con salto nel vuoto conclusivo, e uno strepitoso inseguimento finale in cui le auto di Toretto e O’Conner vanno trascinando una pesantissima enorme cassaforte legata con due cavi alle loro auto che viaggiano in parallelo attraverso una Rio destinata a finire semidistrutta dal loro passaggio, mentre letteralmente tutte le auto della Polizia della città cercano di fermarli.
Sequenza memorabile che sigla al meglio l’approdo di Justin Lin ad uno stile compatto e fieramente old school, che ha rinunciato sia ai trucchetti al neon di Tokyo Drift che a quella specie di intermundia in cui non valevano le leggi di gravità e relatività proprie del nostro Pianeta che erano i budelli e i cunicoli nascosti sottoterra tra Messico e USA del quarto episodio.
Anzi, la geniale trovata di far usare a Toretto la cassaforte che trascina come arma da lanciare e “sparare” contro le auto degli sbirri nel corso dell’inseguimento finale conferma che quello che conta stavolta è la “pesantezza” dei fattori chiamati in causa, nelle sequenze a quattro ruote come nelle sfide tra i personaggi.
Titolo originale: Fast Five
Regia: Justin Lin
Interpreti: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne 'The Rock' Johnson, Tyrese Gibson, Ludacris, Elsa Pataky, Joaquim de Almeida, Matt Schulze
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 130'
Origine: USA, 2011
Cerca nel sito

- 3D
- cinema spagnolo
- david fincher
- venezia 67
- cinema americano
- cannes 64
- oscar
- james franco
- woody allen
- cinema UK
- marion cotillard
- matt damon
- george clooney
- serie tv
- cinema italiano
- clint eastwood
- Festival di Roma
- cinema francese
- torino 29
- michael fassbender
- trailer
- nanni moretti
- cinema giapponese
- cannes 2011
- cinema orientale
- jessica chastain
- Sean Penn
- animazione
- Kate Winslet
- cinema indipendente
- hbo
- Corso Salani
- Martin Scorsese
- steven spielberg
- horror
- leonardo di caprio
- brad pitt
- documentario
- torino film festival 28
- DVD
- Johnny Depp
- robert de niro
- Isabelle Huppert
- joaquin phoenix
- venezia 68
- ben affleck
- Jafar Panahi
- Cannes 65
- film tratti da libri
- david cronenberg
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






