"Beastly", di Daniel Barnz
Ennesima rivisitazione della favola settecentesca di La bella e la bestia, Beastly tenta di attualizzare la storia portandola nella New York dei giorni nostri. Ma Barnz è in grado di creare una favola solo per la generazione Gossip Girl, tra estetica da videoclip e superficialità dei personaggi. Neanche Vanessa Hudgens-Belle lo salva
Un giovane aitante che si allena in stile American Gigolo, Lady Gaga di sottofondo che canta un inno alla vanità, una New York dove giorno e notte si susseguono talmente velocemente da confondersi e grandi cartelloni pubblicitari, che invitano a essere semplicemente belli fuori, ci catapultano in maniera non troppo sottile in Beastly, ennesima rivisitazione della tradizionale favola settecentesca di La bella e la bestia, stavolta tratta dall'omonimo libro del 2007 di Alex Finn. Kyle Kingston (Alex Pettyfer) è un giovane e ricco teenager americano che frequenta una lussuosa scuola nel centro di New York. Madre fuggita di casa quando era ancora bambino, padre sempre assente, Kyle crede di avere tutto il mondo ai suoi piedi e vincere le elezioni scolastiche per lui è solo una questione di bellezza: che importa avere un piano da offrire agli altri studenti se tanto si è belli? Ma il giovane ha fatto male i suoi conti e, dopo aver irritato una volta di troppo la dark Kendra (Mary-Kate Olsen, sempre più irriconoscibile dalla bimbetta che era in Matrimonio a 4 mani), viene punito per la sua tracotanza e trasformato in un vero e proprio mostro. Come nella classica favola, se in un anno, al nuovo fiorire delle rose in primavera, non avrà trovato il vero amore e qualcuno che spezzi la maledizione con un “Ti amo”, Kyle rimarrà mostro per sempre. Confinato dal padre in una casa isolata, insieme alla governante e a un tutore cieco, Kyle prende il nome di Hunter e ospita nel suo “regno” Lindy (Vanessa Hudgens), bella e intelligente compagna di scuola nei guai per via del padre tossicomane, senza però rivelarle la sua identità. Inutile dilungarsi sul resto, basta aver visto il cartone della Disney per sapere come va a finire.
Prodotto dalla CBS Films, il film di Daniel Barnz tenta, così come accadeva nel libro, di riattualizzare la tradizionale favola, portandola ai giorni nostri e radicandola in una realtà contemporanea e cosmopolita. Ma Barnz, autore anche della sceneggiatura, si discosta dal libro e va a creare una favola per la generazione Gossip Girl (guarda caso in onda proprio su un canale di proprietà CBS). A partire dalla scuola, di un lusso talmente sfrenato da essere inverosimile. I giovani sono gli stessi che si potrebbero trovare nel teen drama, troppo impegnati a comprare vestiti firmati, che probabilmente costano quanto lo stipendio di un italiano medio, da ignorare tutto il resto. Tranne la “strana” di turno. E Lindy ovviamente, prototipo della ragazza dal cuore d'oro che si prodiga in lavoretti dopo la scuola e volontariato. Il target del film è ovviamente lo stesso della serie TV e Barnz lo tiene bene a mente nel creare intere sequenze girate come fossero un videoclip, con tanto di dissolvenze e sovrimpressioni, unico guizzo veramente originale di una regia altrimenti piatta. Ma riesce veramente difficile empatizzare con i personaggi di questo mondo, a partire dalle premesse. Neanche quando l'azione si sposta nella casa-regno, con tanto di romantica serra sul tetto, i personaggi vengono dotati di maggiore spessore, lasciando la riattualizzazione a un semplice cambio di setting, in maniera molto superficiale. Né il volto di Vanessa Hudgens, così ancora estremamente disneyano con i suoi occhi grandi da cerbiatta e le labbra laccate di rosa, vera incarnazione umana di Belle, riesce a convincerci della validità di tale esperimento, portandoci a rimpiangere il cartone della Disney e, soprattutto, un'attualizzazione veramente riuscita, la serie TV del 1987 che aveva per protagonisti Linda Hamilton e Ron Perlman. In quel caso, il cambio di ambientazione era veramente funzionale e fonte primaria di situazioni che riflettevano sul sociale, in una New York di fine anni '80 che stava velocemente cambiando il suo volto. Non accade, invece, in Beastly. Che i protagonisti si trovino a New York nel 2011 o in uno sperduto paesino delle Alpi francesi nel 1785 non fa alcuna differenza.
Titolo originale: id.
Regia: Daniel Barnz
Interpreti: Vanessa Hudgens, Alex Pettyfer, Mary-Kate Olsen, Peter Krause, Lisa Gay Hamilton, Neil Patrick Harris
Distribuzione: VIDEA - CDE
Durata: 86'
Origine: USA, 2010
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