"Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare", di Rob Marshall
Stavolta l’avventura è senza sorprese, il ‘nuovo Bounty’ ha smarrito Depp quasi reincarnazione di Clark Gable, canaglia romantica che qui gioca di sottrazione solo con i residui dei precedenti episodi e anche il regno oscuro è poco buio. La messinscena macchinosa del regista di Chicago incrocia l'armatura pesante di Bruckheimer. Nella sua rigidità, restano soprattutto gli assordanti rumori
Squadra che vince non si tocca. Invece Bruckheimer con questo quarto episodio della serie ha voluto e/o dovuto cambiare le carte in tavola. Rispetto ai tre precedenti episodi, inaugurati da La maledizione della prima luna del 2003, non ci sono più Keira Knightley, Orlando Bloom e il regista Gore Verbinski sostituito da Rob Marshall che ha diretto i due musical Chicago e Nine. New entry invece per Penélope Cruz nei panni di Angelica, ‘donna del passato’ del capitano Jack Sparrow. Lei lo costringe a salire a bordo del Queen Anne’s Revenge, la nave del terribile pirata Barbanera (interpretato da Ian McShane). Sparrow si trova così coinvolto in un’avventura piena di imprevisti e non sa se la donna lo ama davvero o lo sta usando per trovare la leggendaria Fontana dell’Eterna Giovinezza. Lo sguardo di Marshall mostra il suo disagio con le forme dell’avventura-fantasy. Non si tratta di dare autonomia a una saga che potrebbe alimentarsi anche autonomamente; Indiana Jones è certamente inarrivabile ma Fast & Furious mostra come ogni volta si possa mettere nuova energia in sequel che potrebbero essere anche autonomi. Il cineasta invece si affida a giochetti coreografici (il furto dell’orecchino, la danza delle spade) che sembrano scopiazzare le traiettorie del wuxia senza però possederne la leggerezza. Depp gioca di sottrazione e lascia sullo schermo quasi i residui di Sparrow, nelle espressioni, nelle incarnazioni da commedia anni ’40 dove la Cruz dovrebbe essere la complice. Marshall non sa però gestire l’affiatamento tra i due protagonisti che hanno già lavorato insieme in Blow di Ted Demme, e disperde anche quell’ambiguità tutta giocata sul punto limite tra recitare un ruolo ed essere sinceri che a tratti sembra provenire dalla saga 007. Stavolta l’avventura è senza sorprese, il ‘nuovo Bounty’ ha smarrito Depp quasi reincarnazione di Clark Gable, canaglia romantica, presente davvero solo in un paio di momenti in cui vola come Douglas Fairbanks in una tavola imbandita o prepara la fuga da Londra. E anche il regno oscuro è poco buio, gli alberi della foresta nascondono solo prevedibili insidie, il fuori-campo entra in gioco appena con l’apparizione delle sirene assassine. Il 3D di Pirates of the Caribbean: on Stranger Tides (che esce in Italia il 18 maggio col titolo Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare) resta in profondità o ci oltrepassa appena, senza però mai raggiungere uno sguardo che si trova sempre in posizione decentrata. Del resto il cinema di Marshall esibisce sempre la sua messinscena macchinosa e stavolta i personaggi non oltrepassano ambienti e colori come in Memorie di una geisha. In più c’è l’armatura pesante di Bruckheimer, con i segni di un cinema fine anni ’80 inizio ’90 ormai superato dall’agilità produttiva di un Michael Bay. In questo resta solo il rumore che sottolinea una rigidità dei movimenti presenti in (quasi) tutto il viaggio in mare.
Titolo originale: Pirates of the Caribbean: On stranger tides
Regia: Rob Marshall
Interpreti: Johnny Depp, Penelope Cruz, Geoffrey Rush, Ian McShane, Stephen Graham, Richard Griffiths, Kevin McNally, Keith Richards
Distribuzione: Disney
Durata: 141'
Origine: USA, 2011
Cerca nel sito

Articoli correlati
CANNES 64 - I pirati alla conquista di Cannes
Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare
"Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo", di Gore Verbinski
"Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma", di Gore Verbinski
"La maledizione della prima luna" di Gore Verbinski
- serie tv
- david fincher
- Festival di Roma
- trailer
- torino film festival 28
- clint eastwood
- joaquin phoenix
- cinema italiano
- brad pitt
- robert de niro
- documentario
- woody allen
- leonardo di caprio
- DVD
- cannes 2011
- michael fassbender
- cinema spagnolo
- steven spielberg
- jessica chastain
- Kate Winslet
- venezia 68
- james franco
- film tratti da libri
- george clooney
- cinema americano
- cinema orientale
- cannes 64
- marion cotillard
- hbo
- horror
- oscar
- Cannes 65
- cinema giapponese
- Johnny Depp
- animazione
- cinema francese
- Corso Salani
- venezia 67
- cinema UK
- Martin Scorsese
- torino 29
- david cronenberg
- Jafar Panahi
- ben affleck
- Isabelle Huppert
- Sean Penn
- cinema indipendente
- matt damon
- 3D
- nanni moretti
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






