"Il dilemma", di Ron Howard


La personalità di Ron Howard è troppo ingombrante per la commedia americana. Il regista cerca di costringere Vince Vaughn e Kevin James dentro ad un tema e finisce per sprecare quasi del tutto il magnetismo del loro legame virile. I due si liberano a fatica e si concedono solo nelle battute finali, quando l'attenzione del cineasta per il meccanismo della confessione è ormai stata appagata. Il dilemma purtroppo non riesce mai a lasciarsi andare fino in fondo

Vince Vaughn e Kevin James ne Il dilemma di Ron HowardThe Dilemma non funziona mai fino in fondo. E' una caratteristica tipica di molti altri film di Vince Vaughn, che cerca ormai da anni di ritagliarsi un ruolo nella commedia romantica: dai tempi di The Break-Up, ha iniziato a confinare il suo talento comico nella parte del quarantenne che riflette sul suo futuro e sulla vita di coppia. Il film di Peyton Reed funzionava soprattutto grazie ad una performance magistrale di Jennifer Aniston, che sapeva bilanciare le mancanze di un attore che ha colpevolmente scelto di trattenersi. Il successivo Four Christmases si giovava della fresca scrittura di Jon Lucas e di Scott Moore, ma il tentativo dell'attore è andato a scemare fino al pessimo capolinea di Couples Retreat. La situazione in cui Vince Vaughn a deciso di nuovo di ritrovarsi è sempre la stessa: l'uomo che deve decidere se sposarsi o meno. Il tocco di Ron Howard si concentra sul dietro le quinte della convivenza: come in Frost/Nixon, l'interesse del regista non è focalizzato sulla confessione, ma sul meccanismo che la precede. Nel momento in cui il protagonista pensa seriamente di fare la sua proposta, scopre che la moglie del suo migliore amico lo tradisce con un maldestro rocker. L'esitazione della sincerità scopre gradualmente delle altre ambiguità, che sono il vero contenuto del film e rivelano la realtà che si nasconde dietro la facciata dell'apparenza: di riflesso, anche la sua relazione viene messa in crisi. Il problema è che Ron Howard è un regista dalla personalità troppo ingombrante per una commedia. Il suo lodevole tentativo di dare profondità ad un intreccio scontato non è sufficiente a renderlo veramente avvincente. Il genere ha bisogno di registi che sappiano eclissarsi davanti alla capacità apparentemente naturale degli attori di dare delle sfumature spontanee ai loro ruoli. The Dilemma non offre nemmeno i consueti ed affidabili nodi della commedia degli equivoci: tenta di allontanarsi dai clichè e non è in grado di costruirne di nuovi. L'ansia del programma tarpa le ali a quello che è il vero motore di tutta la commedia americana degli ultimi anni: il saldo legame virile tra i personaggi maschili. Il contributo di Kevin James lascia solo un'impronta di quello che sarebbe potuto essere e il film spreca quasi del tutto il contributo di una delle migliori spalle comiche partorite dall'inesauribile serbatoio del genere. Allo stesso modo, i tipici lampi di Vince Vaughn vengono disinnescati e la sua interpretazione è troppo controllata dalle esigenze della verosimiglianza. Il film di Ron Howard non riesce mai a raggiungere le vette di film analoghi come I Love You, Man di John Hamburg o il fantastico I Now Pronunce You Chuck & Larry di Dennis Dugan. I due si lasciano andare solo alla fine, quando la loro amicizia raggiunge una specie di fisicità fino a quel momento repressa. Del resto, le controparti femminili restano solo dei contorni: come spesso accade nella commedia americana, è la relazione maschile a essere al centro dell'attenzione. Per quanto Ron Howard si sforzi di rimetterle sotto i riflettori, Jennifer Connelly e Wynona Ryder restano dei corpi estranei e non riescono a dimostrare la personalità necessaria ad intaccare il magnetismo scatenato da Vince Vaughn e da Kevin James. Il torto maggiore di The Dilemma è stato quello di non averci puntato fino in fondo: l'unica ad averlo capito è solo Queen Latifah...

 

Titolo Originale: The Dilemma
Regia: Ron Howard
Interpreti: Vince Vaughn, Winona Ryder, Kevin James, Jennifer Connelly, Queen Latifah
Distribuzione: UIP
Durata: 118'
Origine: USA, 2010

 

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Sono presenti 3 commenti
 
  1. e il cinema è, da sempre, fatto di luci (e ombre)

    Inviato da jean-luc il 24/05/2011
  2. gli abbagli sono pieni di luce.

    Inviato da prof langdon il 24/05/2011
  3. non funziona più il vostro presunto castello teorico eh cari selvaggi, ora ache voi vi accorgete che bell'abbaglio avete preso con Ron Howard

    Inviato da angelo85 il 24/05/2011
 

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