"Garfield Il supergatto", di Mark A.Z. Dippè
Nonostante il plot molto scarno, Garfield – Il supergatto sembra offrire uno spunto interessante: l'incontro-scontro tra mondo dei fumetti e quello dei cartoni animati. Tuttavia, lo spunto rimane tale. Dippè preferisce privilegiare la semplicità, puntando tutto su un 3D pompato come i muscoli di Garzooka, ignorando del tutto la possibilità offerta, a differenza di altri film d'animazione contemporanei
Mangiare, dormire e poi di nuovo mangiare: questa l'essenza della vita di Garfield, il simpatico gatto rosso, la cui pancia e sorriso furbetto riempiono le strisce di fumetti dalla fine degli anni '70. Passato per la TV, il gatto è approdato anche al cinema, dapprima con due film a tecnica mista e ora con un lungometraggio tutto in 3D del 2009, ma che arriva solo ora in Italia. Un film che, lo diciamo sin da subito, è dedicato ai piccolissimi (un bambino di 8 anni sarebbe già fuori target e probabilmente passerebbe 73' a sbadigliare), come sembrano indicare la trama estremamente semplice e i dialoghi che ripetono più e più volte lo stesso concetto. La storia parte dal Mondo del Fumetto, dove un alter ego di Garfield con dei superpoteri, Garzooka, e la banda di suoi amici supereroi deve vedersela con la perfida Vetvix, la quale ha rubato una speciale arma in grado di mescolare le molecole di due oggetti vicini. Quando Vetvix mette fuori combattimento gli altri supereroi, Garzooka rimane il solo che può mettere in salvo il suo mondo, ma per farlo deve trovare qualcuno che possa sostituire i suoi amici: gli unici compatibili sembrano essere tre personaggi che abitano il Mondo dei Cartoni, quello dove abita il Garfield fannullone che tutti conosciamo. Vetvix, però, lo insegue anche qui e quando anche Garzooka viene colpito dal miscelatore, Garfield dovrà mettere da parte carciofini e hot dog per sconfiggere la cattiva di turno.
Nonostante il plot molto scarno, Garfield – Il supergatto sembra offrire uno spunto interessante: l'incontro-scontro tra mondo dei fumetti e quello dei cartoni animati. Inizialmente separati, tanto che nessuno su un pianeta sa dell'esistenza dell'altro, i due mondi si vengono a fondere con l'invasione di corpi alieni come quello di Garzooka e Vetvix (quest'ultima ancora più aliena visto che la sua origine non viene chiarita), che da una parte riescono a integrarsi con i personaggi-cartoni, dall'altra, invece, sembrano portare scompiglio. Una fusione che si fa meta-cinematografica quando andiamo a pensare all'origine di Garfield, anche se in parte si sconvolgono le conoscenze dello spettatore, dal momento che la versione del gatto a noi più familiare vive nel Mondo dei Cartoni. Tuttavia, lo spunto rimane tale. Dippè, regista e soprattutto tecnico degli effetti speciali di lunga data, preferisce privilegiare la semplicità, puntando tutto su un 3D pompato come i muscoli di Garzooka: colori abbaglianti, superfici iperluminose e volumi tutt'altro che realistici. E qua si ferma. Di certo, non ci si aspetta chissà quale riflessione cinematografica da un film simile, però, quando si pensa a recenti film d'animazione, in 3D e non solo (Rio, Gnomeo e Giulietta, Rapunzel, Shrek, tanto per citarne una manciata), ci si rende conto di come un genere come questo abbia saputo rinnovarsi e giocare in maniera post-moderna con citazioni, fonti ed elementi semantico-sintattici alla base dei film di animazione e di altri generi, con cui i cartoni si sono sempre più ibridati. Questo Garfield, invece, sembra voler del tutto ignorare questa possibilità, appiattendosi inevitabilmente. E neanche il target a cui è rivolto sembra poter giustificare tale scelta, dal momento che i bambini di oggi, abituati sin dalla più tenera età a stimoli visivi e sonori della più svariata natura, sarebbero di certo in grado di decifrare un film più complesso di questo e goderselo con il massimo divertimento. Una piena sconfitta, quindi, per il gatto rosso. Meglio tornare a sollazzarsi tra panini e riposini in attesa di un film che sappia rendere giustizia al fumetto di Jim Davis.
Titolo originale: Garfield's Pet Force
Regia: Mark A.Z. Dippè
Interpreti: Gregg Berger, Cathy Cavadini, Jennifer Darling, Greg Eagles, Greg Finley, Jeff Fischer, Vanessa Marshall, David Michie
Distribuzione: Medusa
Durata: 73'
Origine: USA, Corea del Sud 2009
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