"London Boulevard", di William Monahan

Esordio alla regia di uno dei più apprezzati giovani sceneggiatori su piazza (William Monahan - The Departed, Nessuna Verità, Fuori Controllo), questo London Boulevard mutua l’impianto registico dai crudi noir metropolitani anni ‘60/’70 (di John Boorman e Mike Hodges tanto per rimanere in Inghilterra, poi ovviamente Friedkin e Scorsese…), ma in un modo così tremendamente calcolato da asciugare quasi totalmente la sana empatia con i caratteri che rimane materia fredda e macchinosa

Colin Farrell in London BoulevardWilliam Monahan è uno dei più apprezzati giovani sceneggiatori su piazza. Premio Oscar nel 2007 per l’adattamento dello scorsesiano The Departed e assiduo collaboratore di Ridley Scott, per il quale ha scritto forse il suo film migliore dell’ultimo decennio: l’incubo teorico di Nessuna Verità. È naturale quindi che il fatidico passaggio dietro la macchina da presa destasse le attenzioni di molti addetti ai lavori. E guarda caso si tratta di un gangster/noir movie, immerso in una uggiosa Londra dei giorni nostri dove Mitchell (un Colin Farrell più dimesso e introspettivo del solito) esce di prigione nella prima scena del film con il desiderio di (ri)iniziare un’esistenza fuori dai guai. Un’occupazione legittima la trova per caso: custode della villa di una ricca e giovanissima star del cinema (Keira Knightley) depressa e perennemente assediata dai paparazzi, che si innamorerà fatalmente di lui. Ma ovviamente si ridesteranno i vecchi istinti del quartiere e i nuovi intrighi di malaffare che risucchieranno Mitchell verso l’inevitabile destino. Quindi un plot che parte da terreni già ampiamente battuti e Monahan ne è consapevolissimo, impegnandosi al massimo a cesellare un mood registico straniante e personale: fotografia desaturata, colonna sonora tostissima e molto invadente (composta da Sergio Pizzorno dei Kasabian) e una dilatazione temporale intervallata puntualmente da improvvise accelerazioni di violenza. Il Monahan regista, insomma, ce la mette proprio tutta per limitare e superare l’impatto marcato del Monahan sceneggiatore, che in questo caso adatta un romanzo di Ken Bruen. Ma ciò di cui si sente tremendamente la mancanza in questo film è proprio la sana empatia con i caratteri, che rimane materia terribilmente fredda e macchinosa: lo sceneggiatore non riesce mai a costruire momenti privati per il suo Mitchell che creino collisioni emotive con lo spettatore e il regista non sa sopperire, rifugiandosi costantemente in una orizzontale progressione dell'azione che crei da solaLondon Boulevard, di William Monahan senso. Cosa che, intendiamoci, potrebbe anche essere un gran pregio, ma purtroppo qui si rimane lontanissimi da quella carnale e furiosa messa in scena di cineasti come Don Siegel o William Friedkin che aggredivano il cinema destabilizzandone le leggi di “costruzione”. E, paradossalmente, i momenti più riusciti di questo film restano i rarissimi casi in cui c’è solo Keira Knightley in scena: momenti dove si riesce ad intuire anche emotivamente la forte crisi esistenziale di questa ragazza/immagine/diva.

London Boulevard è pertanto un film che oscilla pericolosamente tra un impianto registico mutuato dai crudi noir metropolitani anni ‘60/’70 (di John Boorman e Mike Hodges tanto per rimanere in Inghilterra, ma poi ovviamente Scorsese…) e quella sottile voglia di decentrare sguardo e percezioni tipica del postmoderno. Ma è tutto così freddamente calcolato che questa sorta di "Mitchell’s Way" si pone esattamente all’opposto del vortice emotivo che creava il Carlito di De Palma. Se lì era il nostro sguardo a “fondersi” con Al Pacino che si dimenava disperato per la stazione di New York, qui restiamo ben piantati sulla nostra poltrona ad assistere da lontano alla tragica parabola londinese del pur bravo Farrell. Forse William Monahan dovrebbe tentare di buttar via la cerebralità di qualche regola ferrea e affidarsi di più all’istinto del suo indiscusso talento.  

 

Titolo originale: id.
Regia: William Monahan

Interpreti: Colin Farrell, Keira Knightley, David Thewlis, Ray Winstone, Ben Chaplin
Distribuzione: 01
Durata: 103'
Origine: UK/USA, 2010

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa