“Hypnosis”, di Simone Cerri Goldstein e Davide Tartarini


Ogni volta che si pensa di aver trovato un prezioso antidoto al cinema normativo e istituzionale del MiBAC, del Fus e dell’interesse culturale nazionale, si rimane inevitabilmente delusi: il duo Goldstein & Tartarini sarà anche tecnicamente preparatissimo ma l’adesione al genere è soltanto formale e il naturalismo forzato della recitazione ingenera un effetto di ridicolo involontario che stempera qualsivoglia situazione di tensione. Peccato

Hypnosis di Simone Cerri Goldstein e Davide TartariniHypnosis non è altro che la terapia ipnotica video-documentata che lo psichiatra americano Isaia R. Deutzberg conduce su un amico della moglie, affetto da un aneurisma cerebrale congenito che gli provoca inquietanti visioni sulla sua infanzia. Dopo aver iniziato il trattamento, quest’ultimo si reca nel paesino disabitato di Crespi d'Adda, in cui è nato, alla ricerca delle origini del (suo) Male.
Ogni volta che si pensa di aver trovato un prezioso antidoto al cinema normativo e istituzionale del MiBAC, del Fus e dell’interesse culturale nazionale, si rimane inevitabilmente delusi. Perché paradossalmente quello che sembra mancare al duo “12/77” formato da Simone Cerri Goldstein e Davide Tartarini non sono i mezzi bensì il cinema stesso, a dimostrazione che non è (mai stato) tanto un problema economico quanto culturale. A scanso d'equivoci, va detto che i due sono tecnicamente preparatissimi, basti pensare che hanno firmato la regia di svariate pubblicità, videoclip e cortometraggi, lavorando perfino con Amos Gitai nel suo episodio di 11 settembre 2001. Carriera non poi tanto dissimile da quella di alcuni loro coetanei come Claudio Giovannesi, diplomato presso il Centro Sperimentale di Roma che si presenta al suo esordio (La casa sulle nuvole) con una macchina da presa Super 16 mm e un incipit potentissimo, o Louis Nero, laureato al DAMS regista, sceneggiatore, montatore, produttore e direttore della fotografia di tutti i suoi film. Eppure, per quanto la via della produzione e distribuzione indipendente, attraverso la Sommo Independent Movies, sia una scelta da condividere e applaudire, il problema resta che da un lato l’adesione al genere è soltanto formale, mancando del tutto l’afflato politico che rendeva interessante Shadow di Federico Zampaglione, e dall’altro il naturalismo forzato della recitazione ingenera un effetto di ridicolo involontario che stempera qualsivoglia situazione di tensione, vanificando l’ottimo lavoro fotografico sui set naturali della provincia bergamasca. Purtroppo si continua a confondere la visione con lo sguardo, la tecnica con il cinema. Peccato.

Titolo originale: id.
Regia: Simone Cerri Goldstein e Davide Tartarini
Interpreti: Daniela Virgilio, Nicola Baldoni, Federigo Ceci, Narcisa Bonati
Distribuzione: Sommo Independent Movies
Durata: 100'
Origine: Italia, 2011

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 1 commenti
 
  1. "afflato politico che rendeva interessante Shadow di F. Zampaglione"??Ma voi "critici" al di là delle parolone trovate il tempo di vedere qualche film? Tipo Allucinazione Perversa, tanto per citare un nome a cazzo.

    Inviato da Luca Gabriele il 04/01/2012
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa