"Ancora tu!", di Andy Fickman
You Again non fa altro che consolidare il mito delle High School americane, sfruttandolo fino alla fine tra stereotipi e rivalità di vecchia data. Ma grazie alla comicità fisica degli attori, l'ennesima storia americana si trasforma in un qualcosa di diverso, un racconto fatto masse, materie tangibili, che però non riescono sempre a prevalere, sommerse dalla parola scritta che le lega a un'immagine nota, a volte fin troppo. Con uno scontro epico Jamie Lee Curtis vs. Sigourney Weaver
L'ambiente è quello della cittadina di provincia americana, l'immaginario ben noto da tanti film e telefilm che hanno fatto conoscere la realtà delle High School: cheerleaders, Prom Queens, balli di fine anno e l'immancabile gruppetto di “losers” bistrattati da tutti, anche dai più freak della scuola. Una realtà lontana dalla nostra, ma che ormai è diventata a noi familiare. Ed ecco You Again che non fa altro che consolidare questo mito e sfruttarlo fino alla fine tra stereotipi, American Dreams e rivalità di vecchia data. A chi, in fondo, non è mai capitato di avere un acerrimo nemico ai tempi della scuola, che ancora si tenta di evitare ogni volta lo si incontri per strada? Peggio sarebbe se questo nemico, o meglio, nemica nel nostro caso, stesse per sposare nostro fratello, minacciando di rendere ogni cena di famiglia un inferno. Marni Olivia Olsen (Kristen Bell), MOO per il resto della scuola, ai tempi del liceo era la loser per definizione: spessi occhiali, vistoso apparecchio per i denti, capelli poco curati, faccia brufolosa e, soprattutto, la goffaggine fatta persona. A distanza di qualche anno, Marni è ora una PR di successo, bella, ma ancora un po' goffa. L'incubo per lei inizia quando, tornata a casa per il matrimonio del fratello, scopre che la futura sposa, Joanna (Odette Yustman), è in realtà J.J. Clark, la popolare cheerleader tormento dei suoi giorni al liceo, trasformatasi in adorabile e perfetta infermiera, amata da tutta la sua famiglia. Ma le brutte sorprese non sono finite. Anche mamma Gail (Jamie Lee Curtis) si troverà a fronteggiare dopo anni Ramona (Sigourney Weaver), la zia della sposa nonché sua ex-migliore amica ai tempi della scuola. Inevitabile, quindi, l'escalation di brutti tiri reciproci che culmina in un quasi disastro, per poi trasformarsi in un happy ending danzerino sui titoli di coda, stile “Year Book”.
Se ci si dovesse fermare alla trama, You Again di certo non brillerebbe per originalità. In fondo, la storia della perfida cheerleader e della secchiona che si prende la sua rivincita è stata ampiamente sfruttata dal cinema americano, divenendo quasi un sottogenere a sé stante. A consolidare tale immaginario la famiglia Olsen, tipicamente con tre figli, casa sull'albero e tante strane manie, oltre alla galleria di personaggi secondari, vere e proprie macchiette che rischiano a tratti di scadere nel ridicolo. Per fortuna, però, che un cast di tutto rispetto riesce a risollevare la sceneggiatura e a rendere il film un piacevole intrattenimento, anche se a tratti ancora debole. Sono gli attori, quindi, il vero punto di forza di questa pellicola, in particolare le attrici che riescono a giocare tra di loro, sfruttando ogni minima frizione e spunto e, soprattutto, i loro corpi. Da una parte, troviamo uno scontro di titani tra un'icona della sci-fi e una dell'horror tra anni '70 e '80. Parabole simili quelle di Jamie Lee Curtis e Sigourney Weaver, entrambe figlie d'arte, diventate stelle in generi popolari e film cult, per poi darsi alla commedia in anni più recenti, pur facendo incursione di tanto in tanto in quei generi che le hanno rese famose. In una sorta di sfida che trascende i confini del film, le due attrici si trovano a combattere l'una contro l'altra, una battaglia che diviene una sfida tra corpi e fisicità simili, ma del tutto diverse, l'una più atletica, l'altra più elegante, che culminano in due scene chiave del film: la lezione di danza e la cena prima del matrimonio. È in particolare la Curtis a bistrattare il suo corpo, tenderlo al massimo in routine di danza e ginnastica, incarnando in pieno una comicità del tutto fisica, proprio come la “figlia” Kristen Bell, vero centro focale del film. Dopo un paio di pellicole non troppo riuscite, la Bell torna a riempire lo schermo nel modo giusto. Un contrasto tra il suo primo piano angelico e rassicurante, che però sa trasformarsi in volto comico all'occorrenza, e campi più allargati in cui il regista incornicia il suo corpo goffo, maltrattato, una sorta di tela su cui si gioca tutto il film, a sua volta in netta opposizione con quello alto e slanciato della Yustman. Così l'ennesima storia americana si trasforma in un qualcosa di diverso, un racconto fatto masse, materie tangibili, che però non riescono sempre a prevalere, sommerse dalla parola scritta che le lega a un'immagine nota, a volte fin troppo.
Titolo originale: You Again
Regista: Andy Fickman
Interpreti: Kristen Bell, Odette Yustman, Jamie Lee Curtis, Sigourney Weaver, Betty White, Cloris Leachman, Kristin Chenoweth, Victor Garber
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