"Monte Carlo", di Thomas Bezucha

Il film di Thomas Bezucha aspira di fatto a essere una moderna favola in grado di far sognare le giovani spettatrici e gli elementi, anche narratologicamente parlando, ci sono tutti, ma la regia non è in grado di creare la magia, annegando nei cliché di inquadratura in inquadratura e non aggiungendo nulla di nuovo alla romcom

Monte CarloPrendiamo una stellina del Disney Channel, occhi da cerbiatta stile Vanessa Hudgens, ma più casta di Miley Cyrus; due attrici di Gossip Girl, modello modaiolo delle ragazzine di mezza America, almeno quelle più “in”; il protagonista maschile di Glee, massima espressione del ragazzotto di provincia, faccia pulita e camicie a scacchi. Aggiungiamo una storia che vagamente ricorda la favola di “Il principe e il povero”, ma con protagonista una diciottenne di nome Grace (Selena Gomez), il cui patrigno, con molta poca inventiva, fa di cognome Kelly, sosia perfetta di una ricca ereditiera dal nome altezzoso tanto quanto il suo comportamento. Se poi Grace parte alla volta di Parigi con la sorellastra Meg (Leighton Meester), che proprio non sopporta, e la migliore amica Emma (Katie Cassidy) e, arrivata lì, si scambia con la suddetta altezzosa ereditiera per errore, finendo in una Monte Carlo filmata come fosse uno spot turistico, ecco che si è ottenuta la perfetta trappola filmica per adolescenti.
Il film di Thomas Bezucha aspira di fatto a essere una moderna favola in grado di far sognare le giovani spettatrici e gli elementi, anche narratologicamente parlando, ci sono tutti. A partire proprio da Grace, novella Cenerentola in stivali da cowboy, orfana di padre, che lavora tutto il giorno per realizzare i suoi sogni. C'è poi la sorellastra, inizialmente sua opponente, ma che poi si trasforma, insieme alla migliore amica, in una sorta di fata madrina. C'è il principe azzurro che sarà in grado di guardare oltre le apparenze e apprezzare Grace per ciò che veramente è e non per ciò che sembra. Anzi, i principi sono tre, visto che la favola romantica non riguarda solo una delle ragazze, ma tutte e tre. Troviamo, poi, il classico espediente dello scambio di persona e un'altra aiutante della protagonista nella zia, che farà da deus ex machina nel finale. Tuttavia, Bezucha non è in grado di trasformare questa favola in qualcosa in grado di far veramente sognare, ma, di inquadratura in inquadratura, annega nei cliché (il ralenti quando le ragazze scendono la scalinata in vestiti sfarzosi  al ballo, le interminabili panoramiche da cartolina di Parigi e Monte Carlo, etc.), non riuscendo mai a trovare uno spunto originale nel filmare attori e paesaggi, soffermandosi spesso più del dovuto sulle espressioni trasognate sui volti dei protagonisti. Lo stesso si potrebbe dire della colonna sonora, per lo più canzonette estive da Riviera, alternate a ballate più romantiche, che non fanno altro che sottolineare, duplicandoli in maniera ridondante, i momenti topici, senza riuscire a dare veramente movimento alla pellicola, ma fissandola in una staticità che caratterizza tutto il film, nonostante i personaggi non stiano fermi un minuto. Monte Carlo, quindi, non riesce ad aggiungere nulla di nuovo alla romcom.    



Titolo originale: id.
Regia: Thomas Bezucha
Interpreti: Selena Gomez, Katie Cassidy, Leighton Meester, Luke Bracey, Cory Monteith, Andie MacDowell
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 110’
Origine: Usa, 2011

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