"La morte sospesa", di Kevin Macdonald
Vincitrice al 52° Festival di Montagna di Trento, un'opera sulla ricerca ossessiva del rischio, come espressione della nostra eredità biologica e della mancanza di autolimitazone. Cinema che rievoca lo splendido "K2 Italia" di Marcello Baldi e che "rimanda" la fine in una spettacolare tempesta sensoriale azzerante.

Su una parete scoscesa la ricerca del rischio è spesso l'espressione della mancanza di autolimitazione. Da una storia vera: due alpinisti britannici decidono di scalare una delle cime più alte e insidiose delle Ande peruviane, il Siula Grande. Restati nel vuoto, uno dei due deve trovare la soluzione in poco tempo perché legato al compagno con una corda di emergenza che li trascina giù entrambi. Invasi quasi da una sorta di delirio d'onnipotenza, ci si ritiene in partenza superiori alla media o capaci di fiutare in ogni momento le azioni più giuste per un successo sicuro. Quelle lastre di ghiaccio riflettono la "conclusione ottimistica errata": se credi di conoscere il pericolo, il rischio relativo è sottovalutato. Meglio fare come Ulisse che per non cedere ai canti seduttori delle sirene, si fece legare all'albero della nave e ordinò al suo equipaggio di infilarsi della cera nelle orecchie. Ma non siamo costretti a rinunciare del tutto all'ebbrezza dell'avventura: il cinema non mette in gioco la nostra vita, ma ci catapulta in ogni modo sull'orlo di una crisi di nervi. Quando poi il finale "rimanda o sospende" la morte (i due si salveranno non con poche ripercussioni fisiche e soprattutto psicologiche), senti di aver assistito ancora di più ad una spettacolare tempesta sensoriale simulata. Il docu-drama riesce ad essere più fedele al libro di Joe Simpson (lo scalatore ritenuto morto, che, nel libro omonimo, scrive la sua verità in difesa del compagno di sventura). Kevin Macdonald, già vincitore dell'Oscar nel 2000 con il documentario One Day in September, si spinge oltre le sagome degli attori dei veri protagonisti, e il nostro sguardo resta in bilico tra l'affezione verso gli interpreti e l'immedesimazione ai personaggi reali. La parte drammatica è combinata al reportage di viaggio, in cui dominano aspetti geografici e paesaggistici e dove la scoperta scavalca l'invenzione. Il film sembra che abbia inizio nell'istante stesso in cui si sia progettato il viaggio. L'andamento del racconto narrativizza i materiali diegetici liberati da un (pre)testo reale, così come, il racconto in prima persona, le riprese di location mozzafiato, rendono la contemplazione estetica non più soltanto un privilegio o un'interruzione gradevole della pressione che la vita esercita su di noi. Aprire gli orizzonti scontrandosi con l'ateismo naturale delle cose o la gratuità del "dono" che non si "scarta" senza dolori e pentimenti. Filmare in condizioni precarie e con il digitale "resistente", quella che è un'esperienza sensoriale intensamente azzerante, con il contrappunto alle immagini di parole e facce sopravvissute, relega il passato nella memoria "ri/nidicola" di una sala. Così Joe Simpson, precipitato in un crepaccio, non si concede a Dio, ma canticchia ossessivamente il brano dei Boney M, ultimo baluardo per un'esistenza più comoda e pericolosamente noiosa.
Titolo originale: Touching the Void
Regia: Kevin Macdonald
Interpreti: Nicholas Aaron, Brendan Mackey, Ollie Ryall, Simon Yates
Distribuzione: Fandango
Durata: 106'
Origine: Gran Bretagna, 2003
Cerca nel sito

- Cannes 65
- Johnny Depp
- torino film festival 28
- brad pitt
- Festival di Roma
- clint eastwood
- trailer
- steven spielberg
- robert de niro
- ben affleck
- Jafar Panahi
- torino 29
- Isabelle Huppert
- david fincher
- matt damon
- cinema giapponese
- woody allen
- cannes 2011
- cinema orientale
- hbo
- Martin Scorsese
- cinema americano
- DVD
- film tratti da libri
- venezia 67
- Sean Penn
- nanni moretti
- serie tv
- documentario
- marion cotillard
- michael fassbender
- jessica chastain
- 3D
- cinema indipendente
- venezia 68
- joaquin phoenix
- horror
- cinema francese
- george clooney
- oscar
- animazione
- cinema italiano
- cinema UK
- Kate Winslet
- cinema spagnolo
- cannes 64
- Corso Salani
- david cronenberg
- leonardo di caprio
- james franco
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






