RomaFictionFest 2009 - "Seven ages of Rock, ep. 1: The Birth of Rock"
Evento speciale del Festival, arriva in Italia la prima puntata della serie Le origini del rock: cinquanta minuti di interviste si alternano a filmati d'epoca per descrivere la nascita di un fenomeno che ha segnato indelebilmente la storia della musica. Presenta e commenta l'edizione italiana Enrico Ruggeri.
Primo episodio della serie trasmessa nel 2007 dalla BBC, che ripercorre in sette capitoli la storia del rock dalle origini fino ai giorni nostri. Cinquanta minuti di interviste a musicisti, produttori e giornalisti del settore si alternano a filmati d'epoca per descrivere la nascita di un fenomeno che ha segnato indelebilmente la storia della musica.Centrato sulla genesi del movimento nel Regno Unito, l'episodio ripercorre le tappe fondamentali degli anni '60 utilizzando come spunto la figura di Hendrix, intorno al quale ruotano le carriere degli artisti che dominavano la scena in quegli anni. Si parte dalle rivisitazioni degli Stones degli esordi, per poi individuare il 1965 come anno zero del rock: da un sogno blues di Keith Richards (alzatosi in piena notte per registrare il riff che il sonno gli aveva ispirato) nasce il primo pezzo originale della band, Satisfaction, mentre gli Who escono con My Generation, incarnazione musicale della voglia di ribellione di una generazione che “spera di morire prima di invecchiare”. Da You really got me dei Kink alle prime distorsioni degli Who, fino agli interminabili assoli dei Cream, il passo è breve. Cambia l'abbigliamento, e con Disrali Gears si ha il primo tributo musicale alla nascente cultura psichedelica, la cui fusione con il rock sarà il marchio indelebile dei futuri anni '70; le band del Regno Unito travalicano i confini nazionali per dare vita alla british invasion degli USA e, ancora una volta, è il blues a permettere il salto. L'anello di raccordo è la cover degli Animals di The house of the Rising Sun di Dylan, che da menestrello blues si converte al rock, incurante dei primi attacchi del pubblico. Le esibizioni live contribuiscono ad accrescere la fama dei gruppi, prima tra tutte quella degli Who a Monterey (1967) quando la batteria di Keith Moon esplose sul palco. E sarà proprio un concerto storico a segnare il tramonto dello spirito dell'epoca, complici i disordini causati dagli Hell's Angels a Woodstock: ma, nonostante la scossa, il rock non vacilla, muta forma e sviluppa una nuova consapevolezza, pronto ad accompagnare gli anni difficili del decennio a seguire.
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