La vita (e il mondo) in 140 caratteri: “Twitter”, di Federica Dardi
“Il valore di Twitter non ha niente a che vedere con la tecnologia, ma risiede nell’uso che ne fanno le persone” ci racconta l’autrice, in questa bella, comoda e utile guida al secondo Social Network del mondo. Ma che cos’è Twitter? “un luogo per essere sempre aggiornati, condividere e chiacchierare di qualsiasi cosa”
Il primo “tweet” di Sentieri selvaggi (sentieriselvagg su Twitter) è datato 28 giugno 2009. Non lo ricordo perché ho una grande memoria, tutt’altro. L’ho chiesto a Elisondo (alias Federica Dardi) che, da twitter-user ormai smaliziata, mi ha suggerito un sito dove tutti possono recuperare il proprio “primo tweet” (http://myfirsttweet.com/). Questa informazione, come altre, non le troverete nel bel volumetto “Twitter” edito da Apogeo, ma solo tweettando amichevolmente con l’autrice. Come una sorta di tutoraggio on line, per chi ha bisogno di una guida esperta, e per niente saccente, che invece è su Twitter dal 24 febbraio 2007. Twitter, un curioso misto di microblogging e social network, era nato l’anno prima, nella primavera del 2006. Era ancora il tempo in cui la domanda fondamentale che apriva la schermata era “Cosa stai facendo?”, un modo molto diretto di personalizzare la comunicazione con gli altri attraverso le proprie azioni, il proprio fare. Poi nel novembre 2009 la domanda è stata modificata in “Che c’è di nuovo?”, adeguandosi forse meglio a quelli che erano gli usi che gli utenti avevano fatto del social network. Questo adeguarsi alle esigenze degli utenti non fa che confermare, come scriver Federica, che “il valore di Twitter non ha niente a che vedere con la tecnologia, ma risiede nell’uso che ne fanno le persone”. Ecco quindi come l’autrice, in una battuta (del resto il microblogging ne accetta non più di 140 a post) definisce Twitter: “è un luogo per essere sempre aggiornati, condividere e chiacchierare di qualsiasi cosa”.
Il libro non è un’analisi teorica della sfida di Jack Dorsey e Co. al sistema globale della comunicazione, anche se è molto preciso nel raccontarne la storia, iniziata a San Francisco nel 2006, quando la società Odeo aveva la “necessità di coordinare piccoli gruppi di lavoro sparpagliati nelllo spazio e comunicare alle persone in maniera rapida e simultanea”. Da lì l’idea di inventarsi qualcosa di simile a un SMS inviato però a molti destinatari. Peccato però che questa idea di facilitare la collaborazione nei piccoli gruppi di lavoro nel giro di pochi anni sarebbe diventato un social network con 175 milioni di utenti (in Italia sono “solo" 1.300.000, ma la versione italiana di Twitter è attiva dal 10 dicembre 2009). Ma se non è una riflessione teorica, il volume della Dardi è invece un utilissima guida, completa, all’uso e alle possibilità di Twitter. Che è molto semplice, nell’usabilità immediata, ma anche molto sofisticato nella complessità di azioni e connessioni possibili che mette in moto. Perché se è vero che Twitter è un Social Network “asimmetrico” (al contrario di Facebook, puoi “seguire” qualcuno senza che lui ti segua, e viceversa), è altrettanto vero che gli utenti tendono modificarlo molto più attivamente di quanto avviene nel Social Network di Zuckerberg, e che l’integrazione con altri strumenti (cui il libro dedica un interessante capitolo) è parte significativa di uno strumento di comunicazione che tende ad integrare piuttosto che escludere, a personalizzarne l’uso piuttosto che a guidarne un protocollo formale. Insomma, come dice l’autrice “Twitter è flessibile, lo usi come vuoi”. Ed ecco allora che il volume diventa uno strumento indispensabile per chi vuole iniziare (ma anche per chi già lo usa, le “chicche” non mancano!) a mettersi in contatto con gli altri attraverso i tweet.
Al contrario del più famoso Facebook, Twitter sembra molto più adatto a utenti che “hanno qualcosa da dire”, insomma un po’ meno ai “ragazzini” e molto più a blogger, giornalisti, “influencer”, ed oggi è diventato uno strumento di “reperimento di informazioni di prima mano” che sta sovvertendo il meccanismo delle fonti giornalistiche consolidate negli ultimi due secoli. Perché leggere il giornale o aspettare il comunicato stampa quando seguendo quel dato personaggio possiamo sapere direttamente cosa pensa o cosa sta facendo? Non è un caso che Twitter sia molto usato dalle personalità dell’entertainment, e neanche a dirlo è Lady Gaga ad avere il maggior numero di “follower” (10.422.430 alle ore 12.52 del 26 maggio 2011…).
Cosa si puo’ dire in 140 caratteri? Poco e tanto. Ma è una forma mentale utilissima a sgombrare il proprio pensiero da (spesso) inutili orpelli e concentrarsi sull’essenziale. Perché usarlo? L’autrice risponde: per ricevere consigli, trovare la persona giusta, informare, seguire in diretta un evento (i “Live Tweet”), leggere notizie, fare amicizia, fare networking, organizzare incontri, fare business. Ovvero condividere e tenere (creare) relazioni.
Federica Dardi, come una simpaticissima maestrina, ci guida per mano passo passo nell’uso di Twitter, dandoci consigli, suggerimenti, esempi, in una lettura godibilissima che sembra restituirci interamente il piacere, che l’autrice ci comunica con entusiasmo, di “essere su Twitter”. Ma non è un entusiasmo fanatico il suo, bensì di chi sta da anni praticando uno stile di comunicazione nuova, giocando sul magnifico contrasto della massima IMMEDIATEZZA con la massima RIFLESSIVITA’. “La caratteristica dell’immediatezza di questa forma di comunicazione – scrive Federica – si affianca a una sorta di riflessività, necessaria a formulare post coerenti con l’ecosistema di Twitter, garantendone una migliore leggibilità e incoraggiandone la condivisione”.
Immediati e riflessivi. Come dire cinici e romantici. Che aspettate ad aprirvi il vostro nuovo account? La guida ce l’avete….
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e ora anche il Papa è su Twitter, la nuova chiesa on line passa di qui!
Inviato da Celestino V il 30/06/2011 -
Twitter è il più avanzato dei social network e il più adattabile agli usi che ne fanno gli utenti. Se non diviene dittatoriale come facebook lo supererà per utenti nel giro di un paio d'anni. Ottima recensione e ottimo libro, prontamente acquistato!
Inviato da Luca 77 il 20/06/2011 -
magnifico articolo, invoglia l'acquisto anche a chi già usa twitter da un po'.
Inviato da twittergirl88 il 09/06/2011
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