“La peggior settimana della mia vita”, di Alessandro Genovesi
Il regista-sceneggiatore Alessandro Genovesi lavora – letteralmente – di sottrazione: via gli intrecci complessi e la vena surreale di Happy Family, via i sottotesti sociali e ogni accenno di satira di costume, via le crudeltà verbali e il linguaggio sboccato. Rimangono le convenzioni tipiche del genere regredite al grado zero, corredate di un umorismo dismesso, quasi patetico nella sua ingenuità

La settimana di passione del titolo è quella che precede le nozze di Paolo, quarantenne promesso sposo di Margherita, grazioso virgulto dell’alta borghesia lombarda. Per riuscire a condurla all’altare, Paolo dovrà vedersela con una collega morbosamente ossessionata da lui, un testimone di nozze che non ne azzecca una e due suoceri decisamente poco benevoli, il tutto mentre la sua propensione a combinare disastri sembra crescere in maniera esponenziale all’avvicinarsi del fatidico sì. Quanti incidenti, equivoci e situazioni imbarazzanti sopporterà il tenace innamorato, prima dell’inevitabile lieto fine?
È bene chiarire che l’interrogativo, già dopo dieci minuti di film, non tiene esattamente incollati alla poltrona. Sapere che l’esilissimo canovaccio non è neanche un’idea originale, ma riprende una sitcom andata in onda sulla BBC nel 2004 aiuta poco. Leggere tra le dichiarazioni del regista che tra i modelli di riferimento vi sarebbe Hollywood Party ancora meno. Perché, nella migliore delle ipotesi, siamo dalle parti di Ti presento i miei, con Antonio Catania al posto di Robert De Niro e un viziatissimo cagnetto a fare le veci di Sfigatto. Il regista-sceneggiatore Alessandro Genovesi lavora – letteralmente – di sottrazione: via gli intrecci complessi e la vena surreale di Happy Family (che era tratto da una sua opera teatrale), via i sottotesti sociali e ogni accenno di satira di costume, via le crudeltà verbali e il linguaggio sboccato. Rimangono le convenzioni tipiche del genere regredite al grado zero, corredate di un umorismo dismesso, quasi patetico nella sua ingenuità. Fabio De Luigi replica il proprio repertorio di smorfie, goffaggini e buffonerie varie, ma l’accoppiata romantica con Cristiana Capotondi non travolge per alchimia; né va molto meglio sul versante cameratesco con il testimone di nozze napoletano (Alessandro Siani), appesantito dall’inevitabile tocco regional-folkloristico. Dispersi nella vacuità dello schema narrativo si aprono e si chiudono siparietti non necessari, come la comparsata di Arisa (nei panni della compagna del settantenne padre di Paolo), cui è difficile trovare altro scopo se non quello di ribadire, per chi si fosse perso Tutta colpa della musica, che la vincitrice di Sanremo è seriamente interessata anche alla carriera di attrice. A uscirne dignitosamente, tutto sommato, sono i genitori Antonio Catania e Monica Guerritore e la nonna Gisella Sofio, l’unico personaggio che regala qualche momento di genuina cattiveria (peccato le tocchi, nel finale, un improbabile monologo buonista).
Mentre l’ultima fatica di Boldi è in vetta al box office, c’è da dubitare che la semplice assenza di scurrilità basti a prodotti come questo per (auto)definirsi l’alternativa garbata e brillante alle farse grossolane del tanto deprecato “cinepanettonismo”.
Regia: Alessandro Genovesi
Interpreti: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Gisella Sofio
Origine: Italia, 2011
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Durata: 92’
TAG:
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- Festival di Roma
- film tratti da libri
- Martin Scorsese
- joaquin phoenix
- cinema UK
- Cannes 65
- trailer
- cinema italiano
- woody allen
- horror
- cinema americano
- david cronenberg
- cinema giapponese
- nanni moretti
- leonardo di caprio
- cannes 2011
- venezia 67
- torino film festival 28
- cinema orientale
- robert de niro
- venezia 68
- cinema francese
- cinema indipendente
- DVD
- cinema spagnolo
- Kate Winslet
- ben affleck
- Jafar Panahi
- hbo
- jessica chastain
- clint eastwood
- 3D
- Corso Salani
- torino 29
- documentario
- george clooney
- steven spielberg
- animazione
- cannes 64
- michael fassbender
- marion cotillard
- Johnny Depp
- matt damon
- david fincher
- Sean Penn
- james franco
- serie tv
- oscar
- Isabelle Huppert
- brad pitt
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)