“The Tomorrow Series: il domani che verrà”, di Stuart Beattie


Stuart Beattie cerca di dare respiro e forma ai suoi giovani protagonisti, ma i ragazzi di The Tomorrow Series: il domani che verrà assomigliano più a una manciata di stereotipi che non a un gruppo di eroi loro malgrado. E’ con l’entrata in scena della guerra che il film comincia a cadere rovinosamente, mentre si affanna nel sempre più confuso tentativo di riallacciarsi alle traiettorie da teen movie disegnate nelle sequenze iniziali

the tomorrow series: il domani che verràE’ difficile uscire indenni dall’adolescenza. A dircelo è quella ferita ancora fresca che Ellie esibisce sulla fronte, quasi fosse un marchio, già nella prima scena di The Tomorrow Series: il domani che verrà, quando ci specchiamo nel suo sguardo rivolto verso l’obiettivo di una videocamera eletta, come già tanto cinema ci ha mostrato, a novello diario del XXI secolo. Le ferite possono anche rimarginarsi con il tempo, ma le cicatrici, più o meno profonde, lasciate dal “rito d’iniziazione” all’età adulta, rimangono per tutta la vita. Ellie l’ha imparato a duro prezzo e sa che non è più possibile tornare indietro. Eccoci improvvisamente catapultati a Wirrawee, 3871 anime, poco prima (il tempo di una vacanza in campeggio) della fine del mondo noioso ma così rassicurante di Ellie e dei suoi amici, per sempre distrutto dall’inaspettata e per questo sconvolgente invasione di un esercito nemico, la coalizione asiatica in guerra con l’Australia per una più equa ridistribuzione delle risorse. E’ proprio da qui, dalle tenere scorribande e dalle architetture sentimentali di un gruppo di ragazzi al crepuscolo dell’adolescenza, che ha inizio l’avventura di The Tomorrow Series: il domani che verrà, tratto dal primo libro della saga nata dalla penna dell’australiano John Marsden e firmato da Stuart Beattie che, dopo un illustre passato da sceneggiatore, da Collateral ad Australia passando per le scorribande di Jack Sparrow, fa il grande salto e debutta come regista. Nel tentativo di avvicinarsi all’idillio imbronciato dell’adolescenza, con tutte le insicurezze, i turbamenti sentimentali e lo stupore provato davanti all’avventura della vita, un’avventura che ha tutto l’aspetto, come il paesaggio australiano, di una terra ancora da conquistare, Stuart Beattie si prende tutta la prima, lunghissima, mezz’ora del film, per dare respiro e forma ai suoi giovani protagonisti. Ma i ragazzi di The Tomorrow Series: il domani che verrà, con l’eccezione del personaggio narrante incarnato da Ellie, assomigliano più a una manciata di stereotipi che non a un gruppo di eroi loro malgrado. Proprio quando, con l’entrata in scena della guerra, il film si ripropone finalmente di esplodere, Beattie allora prova ad affacciarsi dalle parti di quel capolavoro che è Alba rossa, senza però sapere bene da che parte guardare. E’ qui che The Tomorrow Series: il domani che verrà comincia a cadere rovinosamente, non solo perché continua a inseguire l’immagine della guerra senza mai riuscire a raggiungerla veramente, ma anche perché Stuart Beattie, cercando di cavalcare il successo delle “saghe adolescenziali”, si affanna nel sempre più confuso tentativo di riallacciarsi alle traiettorie da teen movie disegnate all’inizio del film. The Tomorrow Series: il domani che verrà è troppo impegnato a impantanarsi nelle sue prolisse dichiarazioni d’intenti, puntellate dai giochi di coppia che si consumano nel gruppo capitanato da Ellie, per cogliere la violenza del trapasso e raccontare il disorientamento di uno sguardo costretto a reinventarsi di fronte ad un mondo trasfigurato, dove non esistono più appigli, dove la casa dei giochi sull’albero è diventata solo una stanza polverosa che non può più offrire alcun riparo.
 
  
Titolo originale: Tomorrow, When The War Began
Regia: Stuart Beattie
Interpreti: Caitlin Stacey, Lincoln Lewis, Deniz Akdeniz, Phoebe Tonkin, Chris Pang, Ashleigh Cummings, Andrew Ryan, Rachel Hurd-Wood, Colin Friels
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 103’
Origine: USA/Australia, 2010  

 

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