"(S)ex List", di Mark Mylod


Anna Faris si danna l'anima per vivacizzare questa ennesima commedia matrimoniale, che prima di confluire nel convenzionale zuccheroso parte da presupposti di un certo libertinismo e sboccataggine. Ma niente paura, non c'è nulla di davvero scandaloso o perturbante da temere, solo un vago e scoordinato movimento di superficie in vista dell'obiettivo: arrivare indenni al matrimonio.

Anna Faris in Sex List

In una delle scene più celebri di Quattro matrimoni e un funerale Andie MacDowell snocciolava a un imbarazzatissimo Hugh Grant la lista completa degli uomini con cui era stata a letto, con tanto di dettagli e valutazioni delle loro performance, arrivando infine a contarne trentatré ("meno di Madonna e più della principessa Diana"). Si ferma decisamente prima l'analogo conteggio di Ally/Anna Faris in (S)ex List (sinceri complimenti al Bartezzaghi in erba autore del titolo italiano), a quota diciannove, ma la cifra è sembrata sufficiente a Mark Mylod (Shameless, The Big White, Ali G) per farne l'idea di partenza del suo film. In verità la paternità - anzi la maternità - del mcguffin si deve a Karyn Bosnak, autrice di Tutte le volte di D., il romanzo dal quale le sceneggiatrici Gabrielle Allan (Scrubs) e Jennifer Crittenden (I Simpson, Seinfeld) hanno ricavato lo script. Una ragazza carina e dalla vita sessuale spensierata, alle soglie dei trenta, legge un'inchiesta secondo cui il 96% delle donne americane che hanno avuto più di venti amanti è destinata a non sposarsi. La cosa la getta nel panico e la induce, con l'aiuto di un vicino di casa, a ritrovare tutti i suoi ex e a "ri-considerarli", nella speranza di non dover sprecare l'ultima cartuccia. Ovviamente si accoppierà col vicino.
Da Hollywood, dunque, ancora una commedia matrimoniale, che prima di confluire nel convenzionale zuccheroso parte da presupposti di un certo libertinismo e sboccataggine. Un paio di gag di impostazione olfattiva o ginecologica, le apparizioni di Donald Alitosi e del super-nerd Gerry Perry, servono inizialmente a intorbidare le acque, strizzando l'occhio al demenziale uncorrect in voga dai tardi '90. Qui si inserisce Anna Faris, che poi è la vera ragion d'essere di un film che appare in sostanza un veicolo - a quanto pare fallito - per il suo (ri)lancio definitivo. Sorta di curioso incrocio tra Britney Spears e Cameron Diaz, la Faris, anche produttrice esecutiva, si danna l'anima per vivacizzare il prevedibile corso degli eventi. La sua Ally è sempre in scena, letteralmente: non c'è una singola sequenza del film in cui lei non sia presente. E talvolta, nella prima parte, la divetta degli Scary Movie riesce nell'intento di strappare qualche sorriso, nel duplice segno della scurrilità verbale e di una anarchica esuberanza fisica che trova nella scena della decostruzione della biblioteca una vivida quanto fugace espressione.
Ma niente paura, non c'è nulla di davvero scandaloso o fastidioso o, meno che mai, perturbante da temere, solo un vago e scoordinato movimento di superficie in vista dell'immancabile bonifica. Tanto più che l'obiettivo, ben identificabile sin dall'inizio, è sempre, immutabilmente, quello di mille anni fa: arrivare indenni al matrimonio, valore supremo in nome del quale è buona cosa e giusta rinunciare alla libertà sessuale e, nel caso di Mylod, al potenziale eversivo della propria primattrice.

 

Titolo originale: What's Your Number?
Regia: Mark Mylod
Interpreti: Anna Faris, Chris Evans, Ari Graynor, Blythe Danner, Ed Begley Jr., Heather Burns, Eliza Coupe, Kate Simses, Oliver Jackson-Cohen, Joel McHale, Chris Pratt, Andy Samberg
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Origine: USA, 2011
Durata: 106'

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa