"Anche se è amore non si vede", di Salvo Ficarra e Valentino Picone

L'Italia di Anche se è amore non si vede  è fatta di stereotipi, gli stessi che la TV ripropone da mane a sera, personaggi secondari che sono delle semplici macchiette prive di profondità, giovani veline e maschi predatori.  È l'esagerazione a essere, come tipico in una certa commedia, la chiave della pellicola, ma, nel creare la ricetta, bisogna far bene attenzione ai dosaggi: gli sketch si rivelano ben presto ridondanti. Se la prima volta hanno potuto strappare una risata, a volte anche un po' amara, alla terza o quarta ripetizione portano a un distacco tra il film e lo spettatore

Anche se è amore non si vedeCuori in ogni dove: sulle pareti, sulle tazzine della colazione, sulle coperte, fatti di marmellata sulle fette biscottate di prima mattina. Un romanticismo consumista che si gioca tutto sull'accumulo e l'esagerazione nella prima scena del nuovo film del duo comico siciliano Ficarra e Picone. Entriamo così in un mondo in cui Valentino celebra “mesiversari” e l'amore per la sua adorata Gisella in maniera ossessiva, fin troppo legata agli oggetti, in quella che per lui dovrebbe essere una dimostrazione dei suoi sentimenti più puri e, invece, non fa altro che soffocare la donna, ormai giunta a un punto tale di esasperazione che ricorda quello di un'altra vittima come la Magda di Bianco, rosso e verdone. Salvo, il suo migliore amico e socio, è il suo esatto contrario: single, in cerca di un amore a suo modo anch'esso materialista con piacenti ragazze straniere. Un matrimonio, vecchie amiche che tornano dall'America, segreti mal celati e pettegolezzi porteranno a una girandola di equivoci che si risolverà durante un banchetto nuziale, riunendo coppie scoppiate e formandone delle nuove.


Chiaramente, non è la trama il pezzo forte del film, ma si gioca tutto sulle situazioni comiche create attorno ai due protagonisti, quasi una serie di vignette che, tanto quanto la prima scena, si basano sull'accumulo. È l'esagerazione a essere, come tipico in una certa commedia, la chiave della pellicola, ma, nel creare la ricetta, bisogna far bene attenzione ai dosaggi. Ficarra e Picone appaiono ben consci del loro successo e dei loro punti di forza, spingendo il pedale proprio su questi più e più volte. Ognuno nella coppia ha dei ruoli ben precisi, in una dinamica rodata secondo tradizione, bilanciandosi a vicenda e rilanciando l'uno all'altro le battute. Tuttavia, tali sketch si rivelano ben presto ridondanti. Se la prima volta hanno potuto strappare una risata, a volte anche un po' amara, alla terza o quarta ripetizione portano a un distacco tra il film e lo spettatore che, rompendo un implicito patto spettatoriale legato al genere, si trova incapace di accettare ancora per molto le situazioni inverosimili proposte (mezza Torino ferma ad ascoltare la telefonata di Gisella e Valentino mentre i vigili urbani dirigono il traffico di curiosi, ad esempio). È a questo punto che ci si inizia a interrogare sul resto del film, in particolare sul ritratto che emerge della nostra società. Nostalgicamente, tornano in mente i tempi in cui la commedia italiana riusciva a far davvero (sor)ridere e, al tempo stesso, si faceva specchio di un paese in cambiamento, dei suoi problemi sociali.  E ora? L'Italia di Anche se è amore non si vede  è fatta di stereotipi, gli stessi che la TV ripropone da mane a sera, personaggi secondari che sono delle semplici macchiette prive di profondità, giovani veline e maschi predatori. Convince il momento in cui Salvo finalmente riflette seriamente sull'amore, unico attimo di vita vera, che però viene di nuovo fagocitato da questa macchina ridicola. E allora, a trionfare non è l'amore, ma il puro materialismo mentre tutto il resto viene lasciato scorrere di sottofondo.




Anche se è amore non si vede

Regia: Salvo Ficarra e Valentino Picone

Interpreti: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias
Durata: 96'Distribuzione: Medusa
 Origine: Italia, 2011

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