“Finalmente maggiorenni”, di Ben Palmer


Damon Beesley e Iain Morris affidano a Ben Palmer il compito di traghettare sul grande schermo i “reietti sociali” della loro fortunata sitcom, The Inbetweeners e, per la svolta cinematografica della loro creazione, abbandonano il terreno delle mura scolastiche della periferia britannica per perdersi in un paesaggio esotico a misura di appena maggiorenni

finalmente maggiorenniDopo un carriera da liceali sfigati e maldestri esploratori alle prime armi delle relazioni sentimentali, per i protagonisti della fortunata sitcom britannica The Inbetweeners la scuola finalmente è finita. E prima di affrontare la vita, quella fatta di scelte, università e forse lavoro, prima insomma di giungere a quello snodo dove le strade una volta inseparabili improvvisamente si dividono e dove il groviglio emotivo dell’adolescenza è lungi dallo sbrogliarsi, ma finisce anzi per annodarsi ancora di più, c’è ancora il tempo di una vacanza. La prima da soli, senza lo sguardo vigile, o forse solo fuorviato e fuorviante, dei genitori, basta vedere il saluto tributato prima della partenza dalle famiglie ai loro pargoli per accorgersene. Ma Creta non è la terra promessa, ovvero un luogo di facile perdizione, come vorrebbero Will, Simon, Jay e Neil, fatto di sesso, tette, alcool e ancora sesso, dove finalmente poter raggiungere la tanto sospirata “salvezza” dalla noia e dalla umiliazioni. I quattro eroi nati dalla penna di Damon Beesley e Iain Morris sono infatti ben lontani dallo scrollarsi dalle spalle le varie miserie sentimentali e fisiche della famigerata adolescenza e Finalmente maggiorenni è la cronaca semiseria delle disavventure di quattro amici in viaggio che, solo dopo aver superato enormi fatiche e altrettanto grandi beffe, possono finalmente godersi il loro meritato riscatto. Beesley e Morris affidano a Ben Palmer, regista della seconda e terza stagione della sitcom e, dunque, già avvezzo alle evoluzioni di Will e dei suoi amici, il compito di traghettare sul grande schermo i “reietti sociali” di The Inbetweeners. Finalmente maggiorenni usa lo stesso motore narrativo di SuXbad, con una corsa ai limiti della demenzialità per accaparrarsi un posto alla festa più ricercata di Creta (nel film di Mottola era la festa organizzata dalle ragazze più “ricercate” della scuola). Ma i suoi maggiorenni mostrano solo il fiato corto e uno spessore esilissimo e, per quando si impegnino, non hanno nulla a che vedere con quella mostruosità congenita della «generazione di smidollati» raccontata da SuXbad. Abbandonato il terreno delle mura scolastiche della periferia britannica, il film di Palmer cerca la via della perdizione in un paesaggio esotico a misura di appena maggiorenni, sperando forse di cavalcare la magnifica intuizione di Todd Phillips in Una notte da leoni 2. Ma Creta non è Bankok. E, soprattutto, Ben Palmer non è Todd Phillips. Le gesta tanto sfortunate quanto innocue dei quattro amici di Beesley e Morris sono ben lontane dalle traiettorie lucidamente spietate e dagli incubi ad occhi aperti del cinema di Phillips. Dopo le vacanze non c’è nessuna Scuola per canaglie ad aspettare Will, Simon, Jay e Neil, perché, nonostante l’ormai famoso cinismo britannico, lo sguardo di Palmer manca del tutto dell’acutezza spietata dell’ultima commedia americana e si accontenta solo di confezionare una superficiale serie di trovate comiche e politically uncorrect che, tra nani, masturbazioni di signore fuori stagione e funzioni corporali varie, riescono al massimo a strappare un sorriso ai fan incalliti delle gag escrementizie.
 
 
 
 
Titolo originale: The Inbetweeners Movie
Regia: Ben Palmer
Interpreti: Simon Bird, James Buckley, Greg Davies, Joe Thomas, Belinda Stewart-Wilson, Emily Head
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 97’
Origine: UK, 2011

 

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