“Shame”, di Steve McQueen
L’ambiente domina il corpo. Ma, al tempo stesso, è solo il corpo ad avere il potere di vivificare il mondo. Il discorso di McQueen è perfettamente conseguente, inesorabile. Ma rimane una domanda, fondamentale, irrisolta. Fino a che punto si può rinchiudere il proprio cinema nel tracciato deciso e sicuro di un discorso che imprigiona i nostri occhi e le nostre emozioni? McQueen, dopo aver costruito la sua gabbia, improvvisamente la fa saltare, la incendia con i fuochi del dramma. Per un attimo sembra confessare i suoi limiti volontari. O forse è solo una nostra impressione. Un nostro desiderio
Il cambio di registro è solo apparente. Perché Shame rappresenta la continuazione speculare di Hunger, film d’esordio di Steve McQueen, artista poliedrico dirompente, la prosecuzione di un discorso sul corpo contemporaneo, campo magnetico su cui agiscono e premono energie contrapposte. E’ lo stesso regista a dichiarare “Hunger narrava di un uomo privo di libertà che usava il suo corpo come strumento politico e attraverso questo atto creava la propria libertà. Shame prende in esame una persona che gode di tutte le libertà occidentali e tramite la sua apparente libertà sessuale crea la propria prigione”. E proprio questa consapevolezza estrema del valore programmatico della propria opera a definire la piena dimensione artistica di McQueen. Ma al tempo stesso delinea i confini di una prigione entro cui il suo cinema rischia di rinchiudersi. Shame è la storia di Brandon (Michael Fassbender, già protagonista di Hunger), trentenne di successo. Dolce vita newyorchese, un ottimo lavoro e la stima del capo, un ampio e confortevole loft, un fascino coinvolgente. Il problema, la ferita aperta di Brandon è la sua sindrome compulsiva, la sua travolgente ossessione per il sesso, che finisce per dettare il ritmo a ogni attimo della giornata. Prostitute, masturbazioni, film hard, hot line, incontri occasionali: il catalogo è completo. Tutte le instabilità, le nevrosi e le fragilità sepolte tornano prepotentemente a galla nel momento in cui si rifà viva la sorella Sissy (Carey Mulligan), cantante scapestrata e disperata, dalle incontrollabili tendenze suicide.
Regia: Steve McQueen
Interpreti: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware
Origine: UK, 2011
Distribuzione: BIM
Durata: 101'
-
Film grandioso che esplora la verità dell'eros attraverso un percorso più problematico che troverà un happy end. Corretto e puntuale il commento di Claudio che svilupperei, sottolineando l'importanza del codice corporeo dei due protagonisti dotati ed erotici al punto giusto per motivare il complesso di Elettra di cui soffre la giovane sorella-figlia che desidera il maturo fratello-padre, rendendolo cosciente e complice del loro difficile amore. Tutte le scene di sesso sregolato che coinvolgono Brandon rappresentano il vano tentativo di resistere.
Inviato da Francesco il 29/12/2012 -
Chi si accinge a fare il lavoro del critico deve almeno sapere di che sta parlando. Dico che è assurdo straparlare della frenetica ricerca di sesso di un povero disgraziato che maschera in tal modo -senza riuscirci- l'attrazione incoercibile per la sua giovanissima sorella che, a sua volta, lo ama disperatamente fino al gesto supremo -il tentato suicidio- che renderà il fratello lucido e cosciente del loro amore straordinario. Le immagini parlano chiaro, basta leggerle così come sono, senza deformarle nei nostri schemi mentali condizionati da una strisciante, turbolenta ipocrisia che nega il diritto all'amore diverso. Che cosa sarebbe l'amplesso della sorella con l'amico del fratello, se non un tentativo di averlo per interposta persona? E la telefonata a un destinatario assente al quale la ragazza dice: "Amo te solo", mentre il fratello ascolta turbato al di là della parete? E gli incontri-scontri in casa dei fratelli "nu à nue"? La battuta final ...
Inviato da claudio il 27/12/2012
Cerca nel sito

Articoli correlati
VENEZIA 68 - "La troppa libertà può portare ad essere prigionieri". Incontro con Steve McQ ...
VENEZIA 68 - Steve McQueen + Michael Fassbender: Shame, le prime foto
CANNES 61 - ''Hunger'', di Steve McQueen (Un Certain Regard)
Shame di Steve McQueen. Trailer italiano, sei clip e due featurette
I suoni di "Shame": John Coltrane, Blondie, Chet Baker, Johann Sebastian Bach
- Venezia 69
- michael fassbender
- matt damon
- david cronenberg
- Cannes 65
- Cannes 66
- cinema indipendente
- 3D
- cinema orientale
- clint eastwood
- joaquin phoenix
- documentario
- marion cotillard
- marco bellocchio
- robert de niro
- animazione
- cannes 2011
- Festival di Roma 2012
- torino film festival 28
- bernardo bertolucci
- cinema francese
- ben affleck
- blu-ray
- trailer
- ryan gosling
- Corso Salani
- TORINO 30
- horror
- olivier assayas
- festival di cannes
- steven spielberg
- leonardo di caprio
- Sentieri selvaggi
- cinema UK
- steven soderbergh
- cinema italiano
- james franco
- jessica chastain
- Festival di Roma
- venezia 68
- venezia 67
- cannes 64
- Martin Scorsese
- paolo sorrentino
- Quentin Tarantino
- cinema americano
- serie tv
- DVD
- film tratti da libri
News
- CANNES 66 - Premio a Miele della Golino
- Menzione speciale della Giuria Ecumenica
- Rachid Benhadj al Cinema Trevi
- Proiezione di “Mirka”, venerdì 31 maggio
- CANNES 66 - Golshifteh Farahani nemo profeta in Patria
- L'attrice dichiarata dal Ministro della Cultura iraniano "ospite non gradita"
- David Cronenberg e i nuovi fantasmi noir
- A giugno iniziano le riprese di Maps to the Stars
- Amir Naderi al Valle Occupato
- Proiezione di due film del regista iraniano
- Studio Universal presenta in prima TV La legge di Jennifer
- Corto vincitore del Cinemaster Studio Universal 2013
- Marco Paracchini: due nuovi manuali per capire il cinema
- Comunicazione cinematografica. Capire e Scrivere il Cinema e James Bond. Cinquant'anni di un fenomeno cinematografico (Phasar Edizioni)
- Premio alla carriera a Giuseppe Rotunno al Capalbio Cinema
- Piazza Magenta, dal 17-21 luglio
- Depardieu: "Sono un felice artista russo"
- L'attore ha adottato la nazionalità russa e si è stabilito a Saransk
- Girando a Torino per le strade del cinema
- A cura di Steve Della Casa e Vitaliano Crispo
- A Forte dei Marmi la seconda edizione di "Operazione Paura"
- Il festival si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno
- CANNES 66 - Il premio " Gillo Pontecorvo" a Diego Quemada-Diez
- La Juala de Oro, nella sezione "Un Certain Regard", ottiene l'importante riconoscimento
- Tim Burton dirigerà Big Eyes
- il biopic sugli artisti Margaret e Walter Keane
- CANNES 66 - "Cahiers du Cinema" maltratta Sorrentino
- La nota rivista di critica cinematografica polemizza con il regista italiano
- Sean Penn è Gunman
- Un film tratto da La position du tireur couche
- Negli store arrivano gli ebook di "Sentieri Selvaggi"
- I primi due ebook, dedicati a Mario Bava e a Dario Argento, sono disponibili in formato Kindle ed epub in vari store
- Giovanni Bogani vince il premio "Renzo Montagnani'"
- La cerimonia si è tenuta mercoledi' sera a Firenze
- CANNES 66 - Kechiche balza in testa
- Per la stampa francese, e non solo, La Vie d'Adele, al momento, e' il miglior film
- CANNES 66 - L'italiano "Salvo" vince la Semaine de la Critique
- Il premio della sezione dedicata alle opere prime assegnato a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
- Sean Penn in Inherent Vice di P.T. Anderson?
- Nel nuovo film tratto dall'ultimo romanzo di Thomas Pynchon
- Sorrentino accusato di plagio
- Lo dice il fotografo Pizzi, coautore di Cafonal
- È scomparso Nicola Rondolino
- Il regista morto d'infarto a 45 anni nel suo appartamento
- Z for Zachariah, Craig Zobel post-apocalittico
- Nuovo film del regista di Compliance
- Jim Mickle, un film da Freddo a Luglio di Joe Lansdale
- Riprese nel 2014, ecco il teaser poster
- Nastro d’Argento alla carriera per Roberto Herlitzka
- La 67ma Edizione dei Nastri premia l’attore de La grande bellezza






