"Attack the Block", di Joe Cornish


Lotta senza quartiere nella periferia di Londra: alieni venuti dallo spazio contro baby-gang, in un frullato di reminiscenze carpenteriane (e non solo). L’opera prima di Joe Cornish è un divertente omaggio alla serie B degli anni Settanta e Ottanta,. filtrata attraverso una dimensione politica che è quella – attualissima – dell’emarginazione sociale e culturale del mondo globalizzato. Più superficiale di quanto non sembri in realtà, Attack the Block rimane un godibile prodotto di intrattenimento, realizzato con innegabile mestiere ma ad alto rischio di sopravvalutazione

Sceneggiatore dello spielberghiano Le avventure di Tintin. Il segreto dell’unicorno, nonché componente attivo del team formato da Edgar Wright (Shaun of the dead, Hot Fuzz), Simon Pegg e Nick Frost (qui attore), Cornish esordisce ora dietro la macchina da presa con un prodotto da lui stesso presentato come “un incrocio tra Super 8   e  8 Mile”.  Ambientata in un quartiere periferico di Londra, abbandonato a sé stesso e dominato da baby gang, la pellicola immagina la discesa sulla terra di una misteriosa razza di alieni, simili a cani senza occhi e con le fauci fosforescenti, in netto contrasto con il nero profondissimo e imperscrutabile del loro manto: a fronteggiare la minaccia ci penserà proprio una banda di giovani delinquenti di strada, formata da ragazzi (perlopiù di colore) senza prospettive né ideali.

Appare quindi molto chiara la metafora sociale che Cornish vuole attribuire al film, dando ai suoi protagonisti quella possibilità di redenzione che l’attuale contesto storico e sociale non potrebbe altrimenti garantire; e così, nell’arco di una sola notte, Attack the Block è il resoconto di uno scontro vecchio quasi quanto il cinema (“noi” contro “loro”), chiuso prevalentemente dentro i confini di un condominio per gente abbietta ed emarginata dalla società. Cornish non spiega nulla sulle origini della razza invasore, per concentrarsi unicamente sul ritmo e sui tempi serrati, ammiccando simpaticamente alla serie B e tentando di aggiornarla con connotazioni tristemente attuali. Le citazioni si sprecano (Carpenter è sempre lì, dietro l’angolo) e in più di un’occasione torna alla mente il recente The Horde: infatti, come nell’horror francese  di Yannick Dahan e Benjamin Rocher, l’azione è tutta concentrata tra le mura e i corridoi del palazzo, mentre fuori impazza il caos (là gli zombi, qua gli alieni). E proprio come in The Horde, inoltre, la metafora sociale diventa preponderante: non più la banlieu degli scontri con la polizia, ma la periferia di una delle città più grandi del mondo, alle prese quotidianamente con la criminalità di strada.

Nonostante tutto questo però, Attack the Block suscita più simpatia che ammirazione incondizionata: in parte per l’onnipresente sensazione di déjà vu, certo, ma soprattutto perché gli intenti sociologici di Cornish sembrano fermarsi alla superficie delle cose, rimanendo più abbozzati che altro. E a voler essere del tutto sinceri, prenderli eccessivamente alla lettera significa però considerare anche il rovescio della medaglia: e cioè che l’atteggiamento assolutorio nei confronti dei membri della gang, sebbene poco più che adolescenti, suscita oggettivamente più di una perplessità. Non siamo certo dalle parti dell’eroismo tragico di Distretto 13 – Le brigate della morte, dove persino un criminale incallito come Napoleone poteva trovare redenzione; qui invece, lungi da qualsiasi moralismo, non si capisce perché si dovrebbe provare simpatia per una manciata di teppisti imberbi che non si fanno scrupolo di commettere atti violenti (come nella scena iniziale), salvo poi cercare un’opportunità di riscatto dinanzi all’invasione aliena. Meglio lasciar perdere quindi l’aspetto sociale del film, concentrandosi sul ritmo e la velocità di un prodotto di intrattenimento di buon livello ma ad alto rischio di sopravvalutazione. Divertente e realizzato con un innegabile talento per la messa in scena, certo, ma i veri cult sono un’altra cosa.



Titolo originale: Attack the Block
Regia: Joe Cornish
Interpreti: Jodie Whittaker, Nick Frost, John Boyega, Luke Treadaway, Alex Esmail, Franz Drameh, Leeon Jones, Simon Howard
Origine: UK, Francia, 2011
Distribuzione: Filmauro
Durata: 88'

 

 

_______________________________________________________________________________________

Puoi dare un contributo per questo contenuto editoriale, con una libera donazione a Sentieri selvaggi.

________________________________________________________________________________________

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 5 commenti
  1. Per il recensore: non si può trovare un difetto al miglior film del 2011, dichiaratamente B movie e quindi non film di denucia (che è un dippiù, al limite) ma chiaramente di intrattenimento. se non ti stanno simpatici i protagonisti vuol dire che non ti piacciono gli anti eroi, e quindi sei uno sbirro, uno dei principali nemici della pellicola.Sottoscrivo che i cult non li dichiarano i giornalisti ma il pubblico e il tempo.svegliaaaa

    Inviato da glauco il 09/10/2012
  2. Tutto il cinema degli ultimi 40 anni si nutre di cose già viste, ma non per questo non diventano cult...

    PS: si volevo dire in Inghilterra, ma mi sono confuso...

    Inviato da Anonimo il 06/06/2012
  3. @anonimo
    Attack the block è un film inglese, "oltreoceano" ha fatto un milione di dollari al box office e non è affatto considerato un film di culto. Secondo me, pur essendo un film ben scritto e molto coinvolgente, difficilmente diventerà un film di culto per quanto si nutre di cose già viste. Mi sembra utile sottolineare una certa somiglianza con i videogame, di cui ricalca la costruzione spaziale e l'unità di tempo.

    Inviato da Benny Profane il 05/06/2012
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

La spia al cinema dal 30 ottobre
Diretto da Anton Corbijn e tratto da John Le Carré
Premiere mondiale di Gone Girl
Si è svolta durante il New York Film Festival la prima assoluta del film di David Fincher
Polemiche per David Lynch al Lucca Film Festival
Monta la protesta sui social di chi non è riuscito a entrare
One Direction: Where We Are - Anteprima a Napoli
Al cinema l'11 e il 12 ottobre
Christopher Nolan parla dell'influenza di Spielberg per Interstellar
Cita Incontri ravvicinati del terzo tipo e Lo squalo
Festival di Roma 2014: Lo sciacallo
Di Dan Gilroy con Jake Gyllenhaal
Elena Cotta legge "Bizzarrie musicali" di Gianfranco Plenizio
Stasera a Roma alla libreria Feltrinelli in Piazza Colonna alle 18.30
Il n. 21 di Diari di Cineclub di ottobre 2014
In download gratuito
I 'fratelli unici' Luca Argentero e Raoul Bova su "Film Tv"
Interviste ai due attori, Nic Pizzolato e i creatori di BoxTrolls
Spazio Oberdan: Focus su Marlene Dietrich
A Milano dall'8 al 19 ottobre
Luci dalla Cina sbarca al Cinema Trevi
A Roma dopo il successo parigino
Anche Gabriele Salvatores a favore del cinema America
Minaccia di restituire l'Oscar vinto per Mediterraneo se non si riapre il cinema
Lucy subito in testa al botteghino al box office italiano
Con 2,5 milioni di euro
Winter Sleep e Class Enemy Film della Critica
Designati dal SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani)
A dicembre poche copie in sala per Inherent Vice
Attesa per il nuovo film scritto e diretto da Paul Thomas Anderson
Finta minaccia per Emma Watson
Tra campagne di sensibilizzazione e virali
Steve McQueen premiato dall'EFA
Contributo europeo al cinema mondiale
Esce in sala il documentario su Robert Altman
Di Ron Mann, dal 16 ottobre
Mercato Internazionale del Film di Roma
Dal 17 al 21 ottobre
Successo d'incassi per The Equalizer negli Usa
In vetta al box office, seguito da Maze Runner
11/22/’63, la nuova serie di Stephen King e J. J. Abrams
Salti spazio-temporali ed omicidi sventati per un romanzo tradotto in serie-tv.
All'ovest niente di nuovo: remake in produzione
Sarà diretto da Roger Donaldson
Alec Baldwin è sul set di Andròn, The Black Labyrinth
Iniziate le riprese per l’attore statunitense arrivato a Roma.
Rachel McAdams sarà la protagonista della 2° stagione di True Detective
Per la parte del duro sceriffo di Monterey
Virna Lisi contro "La grande bellezza"
"L'ho trovato un film orrendo", ha detto l'attrice