BERLINALE 62

BERLINALE 62 - "Bel Ami è il vincitore di un reality più che un giornalista". Incontro con Robert Pattinson (di Valentina Gentile, del 17/02/2012)


Urla di ragazzine assiepate ad aspettarlo, corse dei fotografi e dei cameraman. Robert Pattinson, insieme a Christina Ricci, Holliday Grainger, al produttore Uberto Pasolini e ai registi Declan Donnellan e Nick Ormerod, è arrivato a Berlino e ha parlato con i giornalisti di Bel Ami. Tra richiami ai vampiri, all'ambizione e ai reality show, la conferenza è stata più godibile di quanto il film non promettesse. Grandi assenti Uma Thurman e Kristin Scott Thomas

BERLINALE 62 - Berlino, Sanremo, Roma: strada senza ritorno (di Simone Emiliani, del 17/02/2012)


Dall'Italia è visto come un festival minore. Ma è davvero così o è solo la nostra percezione? Eppure qui le proiezioni stampa riempiono i posti, quelle per il pubblico sono strapiene. Parlare però delle rivelazioni, come Tabu e Postcards from the Zoo forse non interessa. Poi da quando parte il Festival di Sanremo, qui la manifestazione è finita (per noi dura 5 giorni) con molti giornalisti italiani già partiti. E in più rimbalza dall'Italia un festival che non c'è ora (Roma) che sovrasta uno che si sta svolgendo

BERLINALE 62 - "La tragicommedia è l'unica via per raccontare la crisi". Incontro con Alex de la Iglesia e Salma Hayek (di Valentina Gentile, del 16/02/2012)


A Berlino per presentare La chispa de la vida Alex de la Iglesia insieme agli interpreti Salma Hayek, Carolina Herrera Bang e José Mota. Arrivati in notevole ritardo a causa di una manifestazione che ha bloccato le strade berlinesi, de la Iglesia e i suoi si sono intrattenuti con i giornalisti parlando di crisi e tragicommedia greco-spagnola

BERLINALE 62 – “Death Row”, di Werner Herzog (Berlinale Special) (di Massimo Causo, del 16/02/2012)


Quattro episodi di 52’ per una serie televisiva che fa seguito al lungometraggio Into the Abyss: un confronto ad altezza d’uomo con la pena di morte, dove l’approccio appare centrato sulla persona, sull’individuo che Herzog incontra, non su un’effettistica cinematografica né tanto meno sul concetto di giustizia

BERLINALE 62 - "La colpa è di Matt Damon". Incontro con Steven Soderbergh, Antonio Banderas, Michael Fassbender e Gina Carano (di Simone Emiliani, del 15/02/2012)


Il regista statunitense arriva con la sua squadra di attori a presentare Haywire. Clima divertito, grande affiatamento. Dal rapporto col teatro di Fassbender alla capacità di montare mentre gira del cineasta sottolineata da Banderas. E Soderbergh parla della RedCam, del cinema anni '60 e '70, di Barcellona. E su quanto sia stata importante Gina Carano per questo film

BERLINALE 62 - Foto rubate dai muri (di Simone Emiliani, del 15/02/2012)


Charlotte Gainsbourg tra i ritratti dei membri della giuria della 62esima Berlinale appesi sul muro del Berlinale Palast...

 

BERLINALE 62 - "La paura è la miglior alleata di un attore". Incontro con Meryl Streep e con il cast di "The iron lady" (di Valentina Gentile, del 15/02/2012)


Ieri a Berlino è stato il suo giorno: arrivata al Festival per ritirare l'Orso d'Oro alla carriera, Meryl Streep ha risposto alle domande dei giornalisti che hanno assistito alla proiezione di The iron lady. Fiori, matrioske, ironia, battute spiritose e gran classe; l'attrice ha dimostrato ancora una volta di meritare la fama di cui gode e di essere in splendida forma. Insieme a lei c'era la regista Phyllida Lloyd (Mamma mia!), e Jim Broadbent, che nel film interpreta Denis Thatcher

BERLINALE 62 - "Diablo Cody è come una sorella per me". Incontro con Jason Reitman (di Simone Emiliani, del 14/02/2012)


Il regista statunitense è al festival per presentare il suo quarto lungometraggio, Young Adult, nella sezione Panorama Special Gala. Assieme a lui uno dei protagonisti, lo scatenato Patton Oswalt. E si parte, si finisce  nel segno del demenziale, con battute sul cibo tedesco e una proiezione di La pianista di Haneke davanti a cui il cineasta continuava a ridere. Nel corso dell'incontro l'importanza della sceneggiatrice Diablo Cody e il lavoro sui personaggio

BERLINALE 62 - "La più grande sfida è raccontare il lato umano delle guerre". Incontro con Zhang Yimou e Christian Bale (di Valentina Gentile, del 14/02/2012)


A Berlino per presentare l'ultimo film, The flowers of war, tratto da un romanzo di Geling Yan, il regista, insieme a Christian Bale e ad alcuni degli altri interpreti, ha risposto alle domande dei giornalisti. Il film, ambientato nel 1937, racconta uno degli episodi più atroci dell'invasione giapponese della Cina; il massacro di Nanking

BERLINALE 62 - "Sono attratto dai personaggi che hanno un dilemma". Incontro con Clive Owen (di Simone Emiliani, del 13/02/2012)


L'attore britannico torna alla Berlinale a 3 anni da The International. In Shadow Dancer, presentato fuori concorso, interpreta un funzionario del servizio segreto britannico. L'incontro è stato l'occasione per raccontare quel periodo di circa 20 anni fa (il film è ambientato nel 1993), riflettere sulla distanza da quegli avvenimenti e sul suo lavoro d'attore che gli fa scegliere indifferentemente film grandi o piccoli

BERLINALE 62 - I più e i meno di Berlino (di Simone Emiliani, del 13/02/2012)


A quasi metà festival, Sentieri Selvaggi fa il punto della situazione sulle opere passate in concorso e nelle sezioni collaterali. E prova a tirare un primo bilancio tra piaceri e delusioni, scoperte e conferme. Tra Stephen Daldry, Angelina Jolie, i fratelli Taviani, Benoit Jaquot, e il Marley di Kevin MacDonald. Con qualche sorpresa 

BERLINALE 62 - "Quello che è successo a Genova è stato orribile". Incontro con Daniele Vicari e Domenico Procacci (di Simone Emiliani, del 13/02/2012)


In attesa dell'uscita in Italia (il 13 aprile prossimo distribuito da Fandango), Daniele Vicari, il produttore Domenico Procacci e il resto del cast (assente Elio Germano) hanno presentato il 2° film italiano del festival, Diaz. Don't Clean Up This Blood, incluso nella sezione Panorama Special, che rievoca i drammatici avvenimenti avvenuti a Genova nel luglio del 2001 alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto

BERLINALE 62 - "Lavorare con Mendoza è accettare il caos". Incontro con Isabelle Huppert e Brillante Mendoza (di Valentina Gentile, del 12/02/2012)


Ottima l'accoglienza per Captive, ultimo film di Brillante Mendoza. La storia è quella, vera e accaduta nel 2001, di un gruppo di ostaggi trattenuti da un gruppo di terroristi islamici nelle Filippine. Tra gli interpreti Isabelle Huppert è Thérèse Bourgoin, operatrice umanitaria che fu rapita insieme a una collega morta durante la prigionia

BERLINALE 62 - "Quando si fa un film succede che si diventa anche amici". Incontro con i fratelli Taviani (di Simone Emiliani, del 11/02/2012)


Ottima accoglienza per il film dei due registi toscani, unica pellicola italiana in concorso. I due cineasti parlano a 360°, con un entusiasmo incredibile per questa esperienza che non immaginavano di avere a circa 80 anni. E si affronta Shakespeare, le carceri e la vita del detenuto e del personaggio del Giulio Cesare che, a un certo punto, sembrano coincidere

BERLINALE 62 - "Trovare un equilibrio tra complessità e sensibilità". Incontro con Angelina Jolie (di Simone Emiliani, del 11/02/2012)


In un incontro gremito, Angelina Jolie si presenta col suo numeroso cast. Ferma e decisa nelle risposte, parla di un progetto che ha sentito da vicino, il suo 1° film da regista In the Land of Blood and Honey; dei film di guerra; di quello che è lecito mostrare in un'opera appartenente a questo genere; del rapporto con gli attori e del fatto che questo lavoro l'ha cambiata e dopo forse il suo percorso artistico non potrà più essere lo stesso.

BERLINALE 62 - Prigioni: Angelina Jolie e Maria Antonietta (di Simone Emiliani, del 11/02/2012)


Un solido punto d'incontro tra In the Land of Blood and Honey, esordio alla regia dell'attrice statunitense Angelina Jolie, e Les adieux à la reine di Benoit Jacquot. Il primo che cerca quasi la fuga dai luoghi interni mostrando l'(im)possibilita' di una salvezza, l'altro impermeabile all'esterno, dove il palazzo diventa una fortezza; la stessa del nascondiglio moderno di un'altra storia di rapimento in concorso, A moi seule

BERLINALE 62 - Max Von Sydow e Stephen Daldry per "Extremely Loud and Incredibly Close" (di Simone Emiliani, del 10/02/2012)


Con il regista di Billy Elliot e il grande attore svedese (che per questo ruolo ha avuto la nomination all'Oscar) è presente anche il debuttante Thomas Horn. L'opera (nomination come miglior film), che uscirà in Italia il prossimo 13 aprile, è tratto dal romanzo di Jonathan Safran Foer e racconta il dolore privato di una famiglia dopo la tragedia dell'11 settembre

BERLINALE 62 - "Maria Antonietta è più una donna che una regina". Incontro con Diane Kruger (di Simone Emiliani, del 09/02/2012)


L'attrice tedesca, nei panni della regina francese sotto la Rivoluzione francese in Les adieux à la reine, parla del suo entusiasmo per questo ruolo, del suo rapporto con il regista Benoit Jacquot, con la Berlinale. E soprattutto sulla sua tensione prima di questa anteprima che ha aperto, in competizione, questa 62° edizione 

BERLINALE 62 – Berlino 2012: rivolta e restaurazione (di Valentina Gentile, del 08/02/2012)

Sta per cominciare la 62esima edizione del Festival di Berlino, con un focus particolare sulla Primavera Araba e sul mondo in rivolta, come ha dichiarato il direttore Dieter Kosslick. Omaggio a Angelopoulos e Orso d'Oro alla carriera alla Streep. Il mondo è in rivolta e Berlino lo guarda. E lo racconta. Il mondo in rivolta è quello che la 62esima edizione della Berlinale vuole raccontare

 

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