KARLOVY VARY 44 - "Villa Amalia", di Benoît Jacquot (Concorso)
Ci sono Rossellini e Rohmer in questo film che ha come protagonista Isabelle Huppert. C’è un cinema che accenna e non spiega, che suggerisce e esiste, sosta e riparte misterioso, che fa respirare gli elementi, che osa e non vuole essere neutro, picchia la testa e si rialza, si ferisce e trova nuove forze dentro inquadrature mai chiuse, sempre aperte alla contaminazione, al fuori campo del cinema e della vita
Il percorso filmico di Benoît Jacquot continua fluido, libero e preciso. Abitato da detour rischiosi e appassionanti, semantici e di immenso respiro nel seguire con occhio e movimenti complici le nuove vite dei suoi personaggi. E dall’India, che Isild Le Besco raggiungeva ne L’intouchable, lasciando Parigi, il suo lavoro di attrice, i suoi affetti, alla ricerca del vero padre, il cinema degli spostamenti radicali e sensuali di Jacquot si incammina in Villa Amalia (in concorso al festival) dalla Francia verso una destinazione irraggiungibile, Tangeri, scegliendo e diventando quel che fa la protagonista, la pianista Eliane (Isabelle Huppert, ancora in un personaggio totalizzante eppure meno ingombrante di altri suoi recenti), che da tempo si fa chiamare con il nome d’arte di Ann Hiden (non casuale, volendo nascondersi dentro una nuova identità).Basta un gesto spiato, il compagno con cui vive da quindici anni fra le braccia di un’altra donna, perché Eliane/Ann modifichi del tutto la sua vita, perché quel gesto diventi il motivo finale, o iniziale, di un’ulteriore nuova vita. Pensando Tangeri come luogo ideale dove ri-cominciare/ri-nascondersi. Chiudendo con tutto quanto fino a quel momento rappresentava la sua quotidianità: appartamento, soldi, auto, pianoforte, concerti, uomo... Via, come Jeanne/Isild Le Besco, verso la soggettiva di un viaggio che invita - il personaggio e lo spettatore - a sorprendersi, a respirare un nuovo respiro, fra la terra e l’acqua, la montagna e le rocce, in treno e in pullman, e molto a piedi, per sentieri a picco sul mare, fino a trovare una casa che il mare lo guarda dall’alto di un promontorio. Non è Tangeri, è il sud dell’Italia (il film e Eliane/Ann approdano a Capri), ma con inserti, frammenti, spostamenti reali/onirici che durano il tempo di una breve scena verso altre zone della memoria della donna (per il funerale della madre, per ri-trovare, ma per poco, l’amico Georges/Jean-Hugues Anglade, complice dei suoi detours, le cui esistenze si intrecciano nuovamente dopo quarant’anni, l’unico al quale Eliane/Ann affida i suoi segreti e i suoi cambiamenti - due solitudini che si scoprono inseparabili ma che possono vivere in una vicinanza nutrita solo dalla lontananza, dalla separazione).
Ci sono Rossellini e Rohmer in Villa Amalia. C’è un cinema che accenna e non spiega, che suggerisce e esiste, sosta e riparte misterioso, che fa respirare gli elementi, che osa e non vuole essere neutro, picchia la testa e si rialza, si ferisce e trova nuove forze dentro inquadrature mai chiuse, sempre aperte alla contaminazione, al fuori campo del cinema e della vita. Abitato, Villa Amalia, oltreché da Eliane/Ann e Georges, da figure che esistono il tempo di un incontro che non si misura con il tempo, ma con l’intensità che quell’incontro produce e mantiene nel corpo e nell’anima dei personaggi. Come quello fra Eliane/Ann e Giulia (Maya Sansa), la ragazza italiana che con Carlo (Ignazio Oliva) la salva da un crampo che l’ha colpita nuotando e con la quale vivrà, in quella casa sul mare, una storia d’amore senza tempo, che non ha bisogno di parole per dirne l’inizio e la fine. Come le parole, pur fondamentali nel film, spariscono come per magia nelle scene dove l’occhio e il corpo, di un personaggio e del cinema che lo osserva, ritrovano una flagrante relazione fisica e interiore con il mondo. Fra Stromboli e La mia notte con Maud.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- cinema indipendente
- terrence malick
- cannes 64
- cinema americano
- cinema orientale
- serie tv
- torino film festival 28
- oscar
- joaquin phoenix
- documentario
- ryan gosling
- cinema italiano
- venezia 67
- james franco
- Kate Winslet
- horror
- cinema francese
- Corso Salani
- steven spielberg
- george clooney
- david fincher
- Johnny Depp
- woody allen
- cannes 2011
- cinema giapponese
- ben affleck
- olivier assayas
- venezia 68
- torino 29
- nanni moretti
- jessica chastain
- matt damon
- festival di roma 2011
- natalie portman
- trailer
- 3D
- clint eastwood
- film tratti da libri
- michael fassbender
- Jafar Panahi
- casey affleck
- Sean Penn
- robert de niro
- david cronenberg
- Martin Scorsese
- brad pitt
- marco bellocchio
- leonardo di caprio
- hbo
- animazione
News
- BERLINALE 62: La neve apre il Festival
- Come 2 anni fa
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva





