SAN SEBASTIAN 59 – “Kiseki (I Wish)”, di Hirokazu Kore-eda
Piccola, grande storia di formazione, fatta di quelle attese e gesti quotidiani carichi di emozioni che il magnifico cinema di Kore-eda, per la quarta volta al festival basco, continua a regalarci, Kiseki è di nuovo un film che colpisce dritto al cuore, che racconta il miracolo quotidiano della vita. E il suo gioco infinito dove non si può far altro che perdersi, con gli occhi di un bambino
Guardando il mondo attraverso gli occhi di un bambino si rischia di credere ai miracoli e alla favola di due velocissimi treni che, incrociandosi nel giorno di apertura della linea ferroviaria, rendono possibile ogni desiderio. E chissà, forse davvero il vulcano Sakurajima inizierà ad eruttare talmente forte da spazzare via la città e realizzare il sogno che Koichi ha disegnato su un foglio di carta. Inseguendo il suo treno con le gambe di un bambino, Kore-eda grida al vento alzato dallo sfrecciare ipnotico e assordante dei vagoni che sono le storie a salvarci la vita, a farci dimenticare la solitudine e la paura, e su un lembo di stoffa bianco offerto al passaggio del treno, scrive che la nostra esistenza non è solo una collezione di rifiuti e fallimenti. Come si ostinano a credere la madre e il padre dei due fratellini Koichi e Ryunosuke. La vita, come il cinema, è anche e prima di tutto il luogo dei desideri e dei sogni, i vecchi e i bambini lo sanno bene. Per questo la nonna continua a far danzare le sue mani nell’aria, risvegliando fantasmi che sono anche onde o il movimento del vento, e per questo il dolce tradizionale del nonno non sarà mai veramente perfetto, perché il segreto è continuare ad andare avanti senza fermarsi, non importa dove. E allora non si può far altro che correre a perdifiato, con le lacrime agli occhi e il cuore che batte all’impazzata fino quasi a scoppiare, come i due fratellini intrappolati in un divorzio che li costringe a vivere lontani. E come tutti i loro piccoli amici che, insieme a Koichi, ogni giorno spolverano via la cenere del vulcano dai loro sogni, per non lasciarli seppellire dalle macerie che si lascia dietro ogni esistenza. Non importa poi se i desideri non diverranno mai realtà. L’unica cosa che conta è continuare ad andare avanti e inseguire con un cappello una libellula che non forse verrà mai catturata. E’ così che si diventa veramente “grandi”. Koichi lo impara sulla sua pelle quando alla fine rimane muto davanti al treno che passa, perché l’avventura della vita è l’unico sogno che si può veramente desiderare. Piccola, grande storia di formazione, fatta di quelle attese e gesti quasi invisibili carichi di emozioni che il magnifico cinema di Kore-eda, per la quarta volta al festival basco, continua a regalarci, Kiseki è di nuovo un film che colpisce dritto al cuore e che, attraverso un campanello rubato alla bibliotecaria come pegno d’amore o la maglietta indossata per riportare indietro il sogno di una famiglia che non c’è più e forse non sarà mai più, racconta il miracolo quotidiano della vita. E il suo gioco infinito dove non si può far altro che perdersi, con gli occhi di un bambino. Ecco allora che, per non cedere al dolore della solitudine, ai lutti quotidiani che ricoprono di cenere l’esistenza, bisogna vivere fino in fondo la propria avventura alla ricerca di un momento magico dove riposare, e andare lontano, là dove ci portano i desideri e il cinema. Solo così diventa possibile resistere e continuare il cammino. Senza fermarsi, cadendo e rialzandoci, mentre una volta ancora ci raccontiamo una storia. La nostra storia.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- matt damon
- horror
- venezia 67
- Corso Salani
- torino film festival 28
- Johnny Depp
- nanni moretti
- marion cotillard
- Isabelle Huppert
- david fincher
- torino 29
- james franco
- Cannes 65
- jessica chastain
- trailer
- serie tv
- venezia 68
- robert de niro
- david cronenberg
- cannes 2011
- ben affleck
- cannes 64
- steven spielberg
- cinema giapponese
- joaquin phoenix
- Kate Winslet
- oscar
- 3D
- documentario
- cinema indipendente
- Jafar Panahi
- leonardo di caprio
- cinema francese
- Martin Scorsese
- cinema italiano
- brad pitt
- woody allen
- hbo
- cinema americano
- michael fassbender
- george clooney
- Sean Penn
- film tratti da libri
- Festival di Roma
- DVD
- clint eastwood
- cinema spagnolo
- cinema UK
- cinema orientale
- animazione
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)