FALSO TRACCIATO

Titolo originale: Pushing Tin
Regia: Mike Newell
Soggetto: dall'articolo "Something's Got to Give" di Darcy Frey
Sceneggiatura: Glen Charles, Les Charles
Fotografia: Gale Tattersall
Montaggio: Jon Gregory
Musica: Anne Dudley
Scenografia: Bruno Rubeo
Costumi: Marie-Sylvie Deveau
Interpreti: John Cusack (Nick Falzone); Billy Bob Thornton (Russell Bell); Cate Blanchett (Connie Falzone); Angelina Jolie (Mary Bell); Jake Weber (Barry Plotkin); Kurt Fuller (Ed Clabes); Vicki Lewis (Tina Leary); Matt Ross (Ron Hewitt); Jerry Grayson (Leo Morton).
Produzione: Art Linson per Linson Films
Distribuzione: Medusa
Durata: 123'
Origine: Usa, 1999

Radar come video game. Aerei controllati, pilotati, velocemente allineati. A Tracon, il centro di controllo del traffico aereo di New York, la vita è un gioco da uomini. Nick Falzone e Russell Bell sono cowboy informatici, colonizzatori dello spazio, eroi virtuali che non possono sbagliare. La stessa Tina, l'unica donna che lavora alla Torre, ha un aspetto mascolino, non fa che allenarsi per accrescere i suoi muscoli, beve birra assieme ai suoi colleghi e partecipa alle loro scommesse e ai loro scherzi. Il mondo della tecnica e dell'informatica sembra essere una prerogativa maschile, mentre alle donne è riservato lo spazio della casa, degli affetti e dei sentimenti. Persino Angelina Jolie che appare inizialmente nelle vesti della donna "maledetta", perduta e controversa, è anch'essa una figura muliebre, una sacerdotessa dell'amore dedita al proprio uomo. Animazioni digitali ci immettono all'interno di infallibili sistemi informatici, ci fanno viaggiare attraverso suoni stranianti e segnali luminosi allucinanti. Le voci dei controllori ai microfoni finiscono per perdere i loro connotati umani. Parole scandite rapidamente, cadenzate a ritmo frenetico, "tayloriano" diventano robotiche, impersonali e metalliche. Appendici delle macchine, automatizzati e alienati: i personaggi di Falso tracciato sono caricature umane che finiscono per perdere la propria individualità e le proprie certezze. Nel corso del film, Mike Newell trasforma questi pupazzi programmati per il traffico aereo, stressati e psicotici, in uomini. La sfida tra Nick (John Cusack) e Russell (Billy Bob Thornton) diventa un pretesto per esplorare la vita di questi due personaggi totalmente agli antipodi e per mettere a nudo i loro sentimenti, la loro fragilità, l'universo dei loro rapporti, al di là della loro patina di facciata. Nick rappresenta il "macho bianco" americano, erede della cultura degli yuppie e del self made man. Russell invece ha, nelle sue vene, del sangue indiano e incarna gli ideali di un popolo che ha lottato per la propria sopravvivenza e che ha instaurato con la natura un rapporto quasi simbiotico. Russell, fiero di questa identità guerriera, non solo gioca la sua partita al radar tenendo sulla testa una piuma d'uccello, ma fuggirà dalla città, nascondendosi tra gli alberi e le montagne. Il cineasta britannico lascia che questi due caratteri si specchino l'uno nell'altro e si scontrino, nell'attesa che uno dei due si annulli, riprendendo una tematica che aveva già affrontato nel 1997 con Donnie Brasco. Falso tracciato però, resta sul piano della commedia e non ha gli esiti catastrofici del precedente film.

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