AVVISO DI CHIAMATA


Titolo originale: Hanging Up
Regia: Diane Keaton
Soggetto: Delia Ephron
Sceneggiatura: Delia Ephron, Nora Ephron
Fotografia: Howard Atherton
Montaggio: Julie Monroe
Musica: David Hirschfelder
Scenografia: Waldemar Kalinowski
Costumi: Bobby Read
Interpreti: Meg Ryan (Eve), Diane Keaton (Georgia), Lisa Kudrow (Maddy), Walthe Matthau (Lou), Adam Arkin (Joe), Duke Moosekian (Omar Kunundar), Ann Bortolotti (Ogmed Kunundar), Cloris Leachman (Pat), Maree Cheatman (Angie), Myndy Crist (dott. Kelly), Libby Hudson (assistente di Georgia), Jesse James (Jesse), Edie McClurg (Esther), Tracee Ellis Smith (Kim), Celia Weston (Madge Turner), Bob Kirsh (rappresentante della libreria su Nixon), Stephanie Ittelson (Victoria), Venessia Valentino (infermiera), R.A. Buck, Phil Levesque (omosessuali), Paige Wolfe (Eve a sei anni), Charles Matthau (Lou da giovane), Ethan Dampf (Jesse a quattro anni), Marybeth Pape (madre alla festa), Catherine Paolone (dottoressa), Carol Mansell (donna che riconosce Maddy), Katie Stratton (Georgia a dodici anni), Talia-Lynn Praire (Maddy a quattro anni), Kristina Dorn (Pat da giovane), Lucky Vanous (Montana Dude), Bill Robinson (dottore nella Soap Opera)
Produzione: Delia Ephron, Nora Ephron, Laurence Mark
Distribuzione: Columbia Tristar Films Italia
Durata: 94'
Origine: Usa, 1999

Avviso di chiamata è una commedia familiare in bilico sul tenue filo dei sentimenti, dei rapporti umani tra tre sorelle e il loro padre morente. Tratto da un romanzo di Delia Ephron (che insieme alla sorella Nora, ha scritto la sceneggiatura) di stampo autobiografico sul rapporto che le due donne hanno avuto con il padre, Henry Hephron, apprezzato autore di commedie deceduto nel 1992 (il quale affermò una volta "di aver vissuto metà della sua vita nel mondo reale e l'altra metà al telefono"). E il telefono, abbandonando definitivamente i fastidiosi eccessi iperbolici e iperrealisti di Hello Denise , si trasforma in una sorta di arto artificiale, una metafora di un malessere di cui soffre una generazione impegnata ad inseguire i propri sogni e le proprie ambizioni. Il filo conduttore del loro legame è un telefono attrarerso il quale comunicano, o tentano di comunicare, la loro insicurezza esistenziale, ma anche il loro desiderio di migliorare il rapporto con se stesse e con coloro che le circondano.
Nel ripercorrere la storie di Georgia (Diane Keaton), Eve (Meg Ryan) e Maddy (Lisa Kudrow) e del loro difficile rapporto con un padre morente, Nora Ephron, la sceneggiatrice di Harry ti presento Harry , e Diane Keaton, nel ruolo di regista,, si soffermano sulla loro personalità concentrandosi sul loro rapporto più che con quello con il padre Lou (interpretato da uno straordinario Walther Matthau che non perde quella sua potenza espressiva) intrappolato in una sorta di limbo tra frammenti di vita vissuta, perso in un universo che si riflette nei ricordi delle figlie. Il personaggio di Lou Mazell infatti, anche se non centrale, diventa il punto focale attorno al quale ruotano le vite interiori di Georgia, Eve, Maddy e con il quale devono necessariamente confrontarsi se vogliono liberarsi da un passato che condiziona la loro vita.
Tre sorelle diverse, che devono fare i conti con il proprio passato. Georgia è il ritratto della donna in carriera, della donna ambiziosa e di successo che ha dedicato tutti i suoi sforzi a glorificare il suo ego e a fondare una rivista che porta il suo nome; Maddy è alla ricerca di una propria identità e fa l'attrice in una soap opera in attesa che qualcuno per la strada la riconosca. Ma è Eve il personaggio centrale, è attraverso lei e i suoi ricordi che ruota l'intera vicenda. E' lei il cardine di unione tra il padre e le altre due sorelle, è lei ad occuparsene, è lei ad avere il rapporto pìù conflittuale, e lei a tentare l'impossibile riunificazione con una madre (Cloris Leachman) che in una delle scene più drammatiche dell'intero film afferma di aver cercato di essere una moglie e una madre ma, dopo un momento di pausa, ammette di non esserci riuscita. Sono "suoi" i flashback che permettono di ricostruire, pezzo dopo pezzo, momento dopo momento, alcuni dei più significativi momenti, tra poesia, nostalgia, dolore e rimpianto, del conflittuale rapporto con il padre.
Avviso di chiamata è una commedia al femminile. Mentre l'universo maschile (ad eccezione del vecchio Lou, che riveste però una pregnanza particolare) è quasi completamente assente (la famiglia di Eve non ci viene mai veramente presentata, il marito Joe e il figlio Jesse sono solo dei personaggi abbozzati; il dottore iraniano che viene "travolto" dalla auto di Eve, si affida alla saggezza di sua madre - riferimento "politically correct" per una normalizzazione dei rapporti tra i due paesi - per risolvere l'incidente), l'universo femminile è ampiamente rappresentato. Sono loro, le donne, le protagoniste nel bene e nel male, sono loro che sopportano, che piangono, che ridono, che hanno la forza di andare avanti tra una lacrima e un sorriso. Sono loro, le donne, che consolano e che comprendono, che osservano e che stupiscono.
La morte del vecchio Lou segna l'atteso momento della riconciliazione, il momento in cui Georgia, Eve e Maddy si liberano dal passato per avvicinarsi l'una all'altra. L'attesa è terminata, possono guardarsi negli occhi e ricominciare a vivere.

Sebastiano Lucci  
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