EXISTENZ


Regia: David Cronenberg Soggetto e Sceneggiatura: David Cronenberg Fotografia: Peter Suschitzky Montaggio: Ronald Sanders Musica: Howard Shore Scenografia: Carol Spier Costumi: Denise Cronenberg Effetti speciali: Jim Isaac Suono: Ryan Shore Interpreti: Jennifer Jason Leigh (Allegra Geller), Jude Law (Ted Pikul), Ian Holm (Kiri Vinokur), Willem Dafoe (Gas), Christopher Eccleston (Wittold Levi), Don McKellar (Yevgeny Nourish), Callum Keith Rennie (Hugo Carlaw), Sarah Polley (Merle) Produzione: Robert Lantos, Andras Hamori, David Cronenberg Distribuzione: Cecchi Gori Durata: 98' Origine: Canada, 1999

Ritrova il calore della materia pulsante, il cinema di Cronenberg. Ritrova il colore un po' caldo un po' putrescente delle sostanze organiche - carne, legno, ossa, viscosità, mucose. Ritrova la sostanza di un cinema che era andato mutando l'orrore del desiderio nel desiderio dell'orrore (dove l'orrore altro non è che l'aberrante abisso dell'essere umano). Ritrova il destino finale di un corpo che non necessita più della sua sostanza per praticare la sua fisicità: dai bozzoli del teletrasbordo di Seth Brundle al Game Pod di Allegra Geller, passando per le visionarie assenze del Pasto nudo, il corpo diviene sempre di più l'evanescenza di un desiderio immateriale prima del quale, oltre il quale Cronenberg pensa la sua realtà.
eXistenZ è un Videodrome nella mente, spinto nell'indefinita realtà virtuale (ma virtuale rispetto a cosa, ci si chiede...) di un gioco da giocare nella mente. Allegra Geller è la sacerdotessa di questo nuovo culto, creatrice del rivoluzionario virtual game che dà il titolo al film, incastrata in un disputa tra multinazionali che si contendono il mercato, scampata a un attentato che dà il via alla sua fuga in compagnia di Ted Pikul, un assistente ancora "vergine" rispetto al gioco, ma disposto a spingersi oltre le barriere del reale pur di non abbandonare la sua protetta.
Cronenberg cortocircuita il suo cinema in quest'opera che ne raccoglie tutti gli elementi e le ossessioni e le spinge in avanti. eXistenZ è un film "sporco" come un B-movie e asettico come un'idea, ma sia da un versante che dall'altro pulsa di sensazioni che ne slabbrano la portata sino a farla aderire alle immateriali ossessioni dell'autore. La mutazione come frontiera estrema dell'appartenenza a se stessi, il corpo come porta aperta sull'astrazione del desiderio, il sesso come copulazione allucinatoria tra carne e idea. L'assetto basso di un film come questo consente a Cronenberg di aprire nuove frontiere: come dire una summa spinta verso nuovi universi. Tutti da esplorare.
Massimo Causo  
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